Una famiglia nello Sri Lanka e Maldive

Per noi le vacanze ideali sono quelle che consentono arricchimento e rigenerazione. Il pacchetto Sri Lanka – Maldive proposto dall’agenzia ci è sembrato offrire tutto ciò che desideriamo. Dopo dieci ore di volo arriviamo a Colombo; il primo impatto non ...

  • di dpellizzon
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: 3500
 

Per noi le vacanze ideali sono quelle che consentono arricchimento e rigenerazione.

Il pacchetto Sri Lanka – Maldive proposto dall’agenzia ci è sembrato offrire tutto ciò che desideriamo.

Dopo dieci ore di volo arriviamo a Colombo; il primo impatto non è dei migliori smog, caos, sporcizia, costruzioni moderne ma fatiscenti; di salvabile troviamo il quartiere coloniale, il parco, alcuni templi e il lungomare dove i cingalesi giocano con gli aquiloni con grande maestria.

Particolarmente interessante è il mercato di Pettah situato nella zona del porto con bancarelle o meglio baracche che vendono di tutto e un fiume di gente che rende difficile la deambulazione e ci fa venire in mente che lo Sri Lanka è una delle aree più densamente popolate del mondo (per fortuna che i cingalesi sono piccolini).

Dormiamo al Trans Asia, un hotel piuttosto lussuoso che è in contrasto con la realtà circostante, qui dimentichiamo l’uso delle mani: c’è sempre qualcuno che versa da bere, apre la porta e addirittura chiama l’ascensore appena ci si avvicina.

La mattina seguente partiamo per Dickwella ove si trova il nostro resort, sulla costa meridionale dello Sri Lanka . Impieghiamo sei ore per percorrere 180 chilometri. La strada è stretta e intasata di tuk tuk , motorini, biciclette, mucche ecc.

I cingalesi, che solitamente sono molto rilassati, alla guida si trasformano in esaltati, soprattutto gli autisti di autobus privati che superano a prescindere; chi arriva in direzione opposta si deve buttare fuori dalla carreggiata.

Probabilmente in futuro qui ci sarà un’autostrada a sei corsie ma per noi non sarà più la stessa cosa.

Il resort Dickwella è situato in una posizione incredibile su di un promontorio al centro di due splendide spiagge oceaniche. Il ristorante è su una terrazza in legno con vista sull’oceano e sulla scogliera.

Il villaggio è praticamente deserto, in parte perché siamo fuori stagione ed il mare è sempre mosso ed in parte perché dopo lo Tzunami il posto è stato praticamente abbandonato dai turisti. Gli unici che ancora si possono trovare sono quelli alla ricerca di esperienze spirituali (cure ayurvediche o meditazione) o culturali (tour dei templi, dei parchi naturali e delle città antiche).

Il trattamento che riceviamo è quindi da Vip, tutto il personale è a nostra disposizione e quando nel villaggio di pescatori di Dickwella compriamo una collanina del valore di 20 € in una gioielleria il proprietario ci vuole fotografare e richiede una dedica sul guest book; purtroppo capiamo anche cosa provano i Vips quando vedono continuamente minacciata la loro privacy, infatti l’attenzione dei venditori locali si riversa tutta su di noi.

Il pacchetto comprende due escursioni, la prima al tempio di Mulkirigala che si trova all’interno di grotte dipinte nel primo secolo A.C. Sulla sommità di una collina rocciosa.

Ai piedi della salita si trova un monastero buddista; dopo aver percorso 500 simpatici scalini arriviamo sulla sommità dove ci ricevono dei macachi e ci sorprende uno splendido panorama su risaie, foreste di palme e colline con vegetazione rigogliosa. E’ qui che i monaci vengono a meditare.

Nello Sri Lanka per un frugifero è possibile vivere un’autentica epifania di frutta soprattutto in giugno e luglio; ai bordi di una strada incontriamo un vecchietto con una vecchia bici stracarica di cocco, ci fermiamo e compriamo un frutto, quando il venditore capisce che siamo italiani ci fa con il macete ampi cenni di avvicinarci e con un sorriso sdentato pieno di gratitudine ci mostra una scritta sulla bici “Dono del popolo italiano”

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