Nostalgia di barcellona

06 Gennaio 2006 Arrivo a Barcellona accompagnata dal grigiore delle classiche giornate invernali con un volo Meridiana. Le temperature sono miti qui, specialmente se penso che a Firenze sulla pista c’era ancora un po’ di neve. L’aereoporto e’ brulicante per ...

  • di ALESSIA F.
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Fino a 500 euro
 

06 Gennaio 2006 Arrivo a Barcellona accompagnata dal grigiore delle classiche giornate invernali con un volo Meridiana. Le temperature sono miti qui, specialmente se penso che a Firenze sulla pista c’era ancora un po’ di neve.

L’aereoporto e’ brulicante per gli ultimi giorni festivi e la citta’ e’ come sempre, di tutto di piu’. Ora e’ messa sottosopra dai vari cantieri all’aperto subito all’uscita dell’aereoporto.

Grossi complessi residenziali sorgeranno in futuro, ma i lavori vanno a rilento.

Il mio soggiorno purtroppo durera’ 3 miseri giorni , e staro’ nell’appartamento di amici, un crogiolo di razze spagnola, iraniana e brasiliana. Un’italiana ci mancava proprio.

La zona e’ un po’ in periferia c/Equador, ma il centro e’ raggiungibile in dieci minuti. Tutto e’ tranquillo e sonnacchioso, gli spagnoli sembrano tutti quanti rinchiusi in casa nel giorno della Befana. Mi sistemo nella carinissima stanza tutta cuscini e tappeti dallo stile arabo, mentre mi viene preparato un buonissimo pranzo e dopo usciamo subito direzione centro.

Le ramblas sono come le avevo lasciate un anno fa, zeppe di bancarelle che vendono cartoline e stampe di paesaggi e monumenti spagnoli, i vari artisti di strada hanno fatto di questo angolo di citta’ il loro punto di forza. E anche i vari borseggiatori.

Il tempo scorre velocemente mentre inizia a scendere una pioggerellina fastidiosa.

La cena la consumiamo in un locale che e’ una novita’ qui: una catena tedesca tipo Mac Donalds o Pan’s & Co ma tutta stile vegetariano. La prelibatezza e’ il Maoz, una specie di schiacciatina morbida che viene riempita dai banconisti con polpettine fritte a base di pasta di ceci e il resto e’ a tua discrezione, tutto esposto in vasche a buffet.

Un’enorme varieta’ di verdure grigliate, sott’olio o sott’aceto buonissime.

Dopo il pasto veloce diretti allo storico Caffe’ Zurich, un locale che e’ punto di ritrovo per tutti i giovani di qui. Stiamo aspettando degli amici , un italiano di Trieste che si e’ sposato con una ragazza spagnola e vive qui, poi un argentino che e’ ormai da molto tempo cittadino del mondo avendo lasciato la sua terra anni fa e avendo vissuto prima in Francia, poi a Londra, e ora e’ la volta dell’Italia nella quale si trasferira’ martedi’ prossimo.

Siamo un gruppo molto ben assortito ed e’ carino scambiare 2 chiacchiere qui in questo locale caldo tutto di legno mentre fuori inizia a piovere forte.

Poi inizia il giro di tutti i locali, prima una specie di irish pub e poi un altro molto famoso pieno di sedie, divani e poltroncine morbide che sprofondano (una diversa dall’altra), famoso proprio per questo. L’unico appunto da farsi e’ che in Spagna ancora non e‘ stata approvata la legge antifumo nei locali pubblici.

Ultima tappa una discoteca ricavata da un vecchio teatro che e’ bellissima. Si chiama La Paloma. Il mio compaesano gia’ mezzo alticcio da spettacolo di se’ ballando all’impazzata mentre il resto della ciurma ride senza controllo. Una serata indimenticabile.

La mattina seguente mi sveglio con un forte vento, che caspita, ho lasciato il sole in Italia dopo interminabili giorni di pioggia e ora arrivo qui e si scatena un tempo terribile.

Ma la casa e’ carina, calda e accogliente e mi piace dialogare con i miei amici. Mentre pulisco e chiacchiero con la brasiliana Lourdes, il mio amico iraniano si diletta a preparare il pranzo, gamberi grigliati con pane tostato, insalata mista e una buonissima salsa uscita dalla sua fantasia.

Nel primo pomeriggio usciamo perche’ oggi 07 gennaio e’ il primo giorno di saldi qui a Barcellona

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