La nostra vacanza a Fuerteventura

LA NOSTRA VACANZA A FUERTEVENTURA 7-14 novembre 2005 7/11 Notte in bianco prima della partenza causata da terrorismo psicologico messo in atto da Fiorella che aveva preannunciato un mal di testa incombente e il rischio che la sua auto non ...

  • di Silvia Melocchi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

LA NOSTRA VACANZA A FUERTEVENTURA 7-14 novembre 2005 7/11 Notte in bianco prima della partenza causata da terrorismo psicologico messo in atto da Fiorella che aveva preannunciato un mal di testa incombente e il rischio che la sua auto non si avviasse.

Alle 7.40 siamo sull’aereo che parte in anticipo rispetto all’ora prevista. In aeroporto notiamo che un sacco di gente è in coda per le destinazioni più diverse e più o meno esotiche: non sono solo pensionati , ma persone di ogni età.

Alle 11.30 ore locali l’aereo atterra all’aeroporto di Puerto del Rosario; il cielo è un po’ nuvoloso. In breve tempo ritiriamo i bagagli e saliamo sul pullman che ci condurrà al Villaggio Aloe Club di Corralejo.

Durante il tragitto ogni tanto esco dalle brume del sonno e noto che il paesaggio brullo e pietroso ricorda molto quello dell’isola di Sal che abbiamo visitato lo scorso anno.

Alla nostra sinistra si stagliano alcuni vulcani , alla destra un mare limpidissimo , ma mosso.

Poco prima dell’arrivo al villaggio attraversiamo la zona delle dune di Corralejo: paesaggio mozzafiato con ampie distese di sabbia bianca bagnate dall’oceano.

Verso le 12 giungiamo a destinazione. La struttura è molto bella, però secondo Fiorella ci sono segnali di scarsa organizzazione: davanti alla reception c’è una lunga fila di ospiti che devono ritirare la chiave della stanza. Decidiamo allora di andare a pranzo: il buffet è vario e i piatti ben cucinati. Recuperiamo infine la chiave, ma la nostra camera non è ancora pronta. Qualche protesta e gli organizzatori ci dirottano al piano inferiore. Piacevolmente sorprese, scopriamo che non si tratta di una camera , bensì di un appartamento spazioso e confortevole : soggiorno con cucina a vista ( peccato che non abbiamo portato la caffettiera ! ), ampia camera, bagno e terrazzino.

Dopo aver sistemato i bagagli tentiamo un breve sonnellino, ma forse siamo troppo stanche e non riusciamo a chiudere occhio per cui ci mettiamo in tenuta da spiaggia e ci serviamo del bus navetta che in cinque minuti ci lascia di fronte al faraonico Hotel Riu ( mostro edilizio costruito sulla spiaggia prima che fosse istituito il Parco nazionale delle dune).

La spiaggia ( se così si può definire, visto che è una vera e propria fetta di deserto affacciata sul mare ) è sorprendentemente affascinante: le dune si estendono fino a perdita d’occhio delimitate solo dal vulcano spento ( Montagna Roja) Peccato che il forte vento non ci consente di buttarci tra le onde: solo i tedeschi , imperterriti , nuotano senza apparente pelle d’oca.

Prima di tornare al villaggio ci fermiamo in un mini market per comperare due bottigliette di acqua minerale e qui facciamo la prima figuraccia di turiste per caso poco o niente poliglotte: la cassiera guarda le bottigliette ed esclama “SINGAS”. Io e Fiorella mentalmente traduciamo “5 euro” e all’unisono esclamiamo “caspita, che prezzo !!! ( in realtà l’esclamazione era un po’ diversa, mais noblesse oblige ) . Le bottigliette costano 50 cent l’una e scopriamo che SINGAS significa senza gas , cioè naturale.

Rientro in camera, doccia, cena e prenotazione dell’escursione a Lanzarote per mercoledì.

8/11 Dopo una lunga dormita ristoratrice ci avviamo a piedi verso Corralejo che dista circa un chilometro. Attraversiamo quartieri residenziali di nuova realizzazione con ville circondate da lussureggianti giardini fioriti e separate da vialetti puliti e ordinati.

Fiorella osserva che sembra di essere sul set del film “The Truman Show” ed è veramente così

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