Valencia madrid zaragoza

In questo viaggio volevamo toglierci due sfizi principali: il museo delle arti e delle scienze a Valencia e il Prado a Madrid. Mezzo scelto: Ryanair che ci ha portati da Bergamo a Valencia e poi da Zaragoza a Bergamo e ...

  • di pluto_bo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

In questo viaggio volevamo toglierci due sfizi principali: il museo delle arti e delle scienze a Valencia e il Prado a Madrid.

Mezzo scelto: Ryanair che ci ha portati da Bergamo a Valencia e poi da Zaragoza a Bergamo e che, detto per inciso, continua ad avere offerte fuori mercato, in particolare se le superofferte si possono aspettare: per noi 29 euro a/r per persona.

Quindi, partiti da Bologna e imbarcati da Bergamo direzione Valencia. Volo ineccepibile e non meritevole di note per la totale assenza di problemi.

Valencia e' una citta' tranquilla da godersi camminando tra le sue varie calle e plaze. Bella la cattedrale, cordiale e serena la gente: un vero relax. Il giorno successivo abbiamo raggiunto il museo suddetto, primo target del viaggio. Bene, la struttura e' composta da quattro opere architettoniche di Calatrava: il museo delle scienze appunto, l'oceanografo, una struttura dove si fanno proiezioni e un museo dedicato all'arte ancora in completamento. Il tutto e' disposto in sequenza lungo il letto del fiume della citta' il cui corso e' stato deviato altrove, per cui nel suo ex alveo adesso sono disposti, oltre alle opere di calatrava, campi da tennis, di calcio, calcetto, giardinetti per lo spasso dei runners e cosi' via. Credo che la qualita' di vita della citta' abbia molto beneficiato di questa scelta urbanistica. Il complesso e' situato ad una mezz'oretta dal centro e raggiungerlo in una bella giornata di sole e' stato un vero piacere. Si perche', in effetti, a noi e' piaciuto alla fine piu' il contenitore del contenuto, pur essendo questo interessante e ben organizzato. Perche' le strutture in se sono proprio belle, oltre a rappresentare in modo sorprendente le potenzialita' artistiche e di audacia del cemento armato, la disponibilita' di denaro che gira oggi in Spagna, la capacita' imprenditoriale di una citta' che cerca sempre piu' appeal (vedi anche l'ingresso nel circuito motocicilistico). Per tornare al contenuto be', non sono stato a disneyland ma credo che l'idea sia la stessa: l'intrattenimento. Ben progettato e molto godibile: il motto del museo delle scienze e' 'vietato non toccare'. Tutto e' orientato alla prova 'con mano' e ben supportato da spiegazioni in spagnolo e inglese. Dalla tecnologia del laser e del cd alle neuroscienze, dal reparto sport e scienza al planetario, ecc ecc. Con la ciliegina di un enorme e convincente pendolo di Foucault. Le scolaresche se la spassavano. L'oceanografo ha fatto rimanere a bocca aperta anche noi che la scuola l'abbiamo finita da mo'. La parte piu' interessante e' la piscina oceanica che ha un corridoio in vetro che la attraversa per cui si viene letteralmente circondati da una quantita e varieta' tale di pesci che fa tornare bambini. Una nota di merito per gli squali che ti passano a mezzo metro mettendo bene in vista anche le parti intime, senza imbarazzo alcuno.

Tralascio cose piu' normali come gli ambienti polari e gli spettacoli coi delfini. Per il pernotto a Valencia abbiamo scelto l'Hôme Youth Hostel prenotando in rete, in posizione centralissima e al costo di 20 euro per persona per notte in doppia. Rapporto qualita' prezzo corretto, nel senso che non era granche', ma noi siamo dell'idea che i soldi e' meglio spenderli altrove, curando magari la tavola. Per dormire tutto fa brodo, gradiamo solo la pulizia.

Siamo quindi andati a Madrid, via corriera. Quattro orine in un paesaggio semi-lunare (circa 20 euro pp), poi metro per raggiungere l'Hostal Miralva, prenotato in rete per 25 euro pp. Anche qui come sopra, posto dimenticabile ma vicino al centro e con il simpatico Hector alla portineria

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