Spagna per caso, ovunque e comunque

Con i consigli speciali della nostra GPC: le città, i cammini, le isole

Quando giungete nei pressi della torre della Giralda ricordate di alzare lo sguardo in alto, alla ricerca della statua del Giraldillo che rappresenta la vittoria del cristianesimo sull’Islam. Addentratevi nel Patio de los Naranjos, il chiostro della Cattedrale e cercate il lagarto, il coccodrillo che pende dal tetto, parte della dote che il sultano d’Egitto inviò ad Alfonso il Saggio per chiedere la mano della figlia Berenguela. È uno degli oggetti più fotografati in città.

A Granada passate una sera nell' Albaicin il quartiere arabo patrimonio Unesco, ricco di cuevas in cui assistere a spettacoli di flamenco gitano mentre a Cordoba regalatevi l’esperienza di assistere ad uno spettacolo della Caballeriza Real, in cui ammirare le prodezze dei cavalli andalusi, pura razza spagnola.

Da questa zona, in particolare da Malaga potete raggiungere in bus Gibilterra. La strada che l’autobus (compagnia El Portillo) percorre attraversa i comuni di Fuengirola e Marbella e vi lascia a La Linea de la Concepción (quando cercherete gli orari dovete fare riferimento a questa destinazione). Da li a piedi si passa il confine. Main square, sterline e fish and chips, ma sempre Spagna è.

Per andare in spiaggia, una delle tante della costa del sol, solo vi servirà un asciugamano: troverete docce e fontanine gratuite, bagni e spogliatoi a vostra disposizione e se vi verrà fame potrete consumare del pesce a buon prezzo, possibilmente espetos ossia spiedini, in uno dei tanti chiringuitos.

Madrid vale da sola un viaggio in Spagna. Non e solo arte e architettura. Sebbene non possiate perdere​ i musei di El Prado e Reina Sofía idealmente uniti dal filo della continuità temporale, non pensate di trascorrere i vostri giorni nella capitale rinchiusi tra quattro mura. Non perdetevi il Parque del Retiro e una remata in barca, romantica o divertente a seconda della compagnia; una passeggiata culturale nelle strade del Barrio de las letras sul cui pavimento le più famose frasi di poeti e drammaturghi del Siglo de Oro vi guidano in un percorso alla scoperta delle case natali di Cervantes, Lope de Vega, Quevedo; un tramonto sotto al tempio di Debod, un luogo magico e quasi mistico, un pezzo di Egitto in pieno centro citta. Se avete ancora tempo e voglia di storia prendete l’autobus 601 da Intercambiador Moncloa e raggiungete El Pardo una località poco fuori Madrid scelta da Francisco Franco per la sua residenza finale. È domenica mattina, il Rastro vi aspetta. Nella zona della Latina un grande mercato callejero, cioè di strada, vi introdurrà nella vita vera dei madrileni che camminano mescolati ai turisti e contrattano coi rigattieri fino all’ora di pranzo, che ricordate in Spagna è un po’ più tardi rispetto alle nostre abitudini. Intorno alle due​ El capricho extremeno (Calle de Carlos Arniches ) sarà pieno e lo riconoscerete dalla fila di gente che aspetta di assaggiare le sue famose tostas, pare le più buone della capitale. Sempre in zona potrete gustare una specialità culinaria poco adatta agli schizzinosi: da Santurce (Plaza Gral. Vara del Rey) sardine alla piastra e pimientos de Padrón, da mangiare rigorosamente con le mani.

Anche Barcellona richiede diversi giorni: solo cosi potrete apprezzare fino in fondo la sua arte, che di certo non si sposa con la superficialità. Quasi tutte le guide propongono a ben ragione un itinerario monotematico alla volta del modernismo di Gaudi: non ci sentiamo di contraddirle. L’architetto di Dio è, in effetti, l’essenza stessa della città

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