Girona, Dalì e la Sagrada Familia

Tra Girona e Barcellona per il festival dei fiori, il surrealista Dalì e il genio di Gaudì

  • di battirena
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Temps de Flors, il surrealista Dalì e il genio di Gaudì

Sarà stato il "mal di Spagna” o la mostra di Dalì di Pisa o il nostro nn...esimo anniversario di nozze. Insomma, abbiamo trovato il modo di volare a Girona con tre obiettivi. Visitare la bella città andalusa durante la settimana de Temps de Flors, fare una scappatina a Barcellona per rivedere la Sagrada Familia dopo la consacrazione a Basilica Minore e immergerci nel visionario mondo di Dalì nel suo Teatro-Museo di Figueres. Obiettivi raggiunti con grande soddisfazione!

GIRONA

Girona ci ha semplicemente meravigliato. Il nucleo storico della città, al di là del fiume Onyar, è veramente un piccolo gioiello. La verdeggiante Rambla e le stradine lastricate sulle quali si affacciano piccoli, ma eleganti e fornitissimi negozietti e locali di vario genere salgono alla maestosa cattedrale che si erge alta sulla collina al termine di una ripida scalinata. Una stradetta da percorrere e senza dubbio Carrer de la Forca che taglia in due il quartiere ebraico e che conduce alla piazza della Cattedrale. La comunità ebraica una volta ricca e potente, fu perseguitata e quasi annientata dagli stessi cittadini di Girona nel XV secolo. La costruzione della cattedrale richiese un po’ di tempo e quindi sono molti gli stili presenti, ma l’interno è decisamente gotico con unica navata tra le più ampie d’Europa. Notevole il chiostro, che merita una sosta. Poco sotto si trova Sant Feliu, la prima cattedrale di Girona, con il suo slanciato campanile. Poco fuori le mura romane sorge il complesso di S.Pere de Galligant, monastero benedettino e ora interessante museo archeologico, e la Cappella romanica di S.Nicolau. Intorno alla cattedrale si apre il vecchio centro che si è sviluppato a partire dalla conquista romana. Si può passeggiare tra piazzette, caratteristici vicoli e scalinate visitando magari i così detti Bagni Arabi (costruzione romanica) scendendo fino alla piazza dell’Ajuntament a due passi dalla Rambla de la Libertat. Da non perdere assolutamente è la suggestiva e movimentata camminata sulla “Muralla”, le mura che dall’epoca romana circondano e proteggono, con il fiume Onyar la città vecchia. Si può salire dai giardini de la Infancia per raggiungere il Passeig Archeologic nei pressi della Cattedrale. Si fa un po’ di saliscendi e si incontrano alcuni torri di difesa: dalla Gironella, la più alta, il panorama sulla Cattedrale e sul centro storico è stupendo. I ponti che scavalcano il fiume sono sei compreso quello di ferro progettato da Eiffel e l’immagine più caratteristica della città è quella che si coglie ammirando le coloratissime case, una volta di pescatori, che si affacciano sull’Onyar. Dicono che questa zona assomiglia un po’ a Firenze… ma certamente merita di essere ammirata in qualsiasi ora del giorno. La parte moderna della città a ovest del fiume, presenta i due grandi e verdeggianti parchi de la Devesa e de le Ribes e la movimentata P.ca de la Independencia.

Se includete Girona nel vostro itinerario (e non ve ne pentirete) fatelo durante la settimana del Tems de Flors. Le chiese, le piazze, i ponti, le scalinate, le fontane, i palazzi i monumenti… insomma, tutto viene decorato da artisti locali e cittadini, con motivi floreali o con creazioni di vario tipo che fanno della città un’esposizione di fantasia, di colori e di allegria più unica che rara senza contare artisti di strada, bancarelle di leccornie e di fine artigianato

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