Un’estate in Spagna fra cultura, gastronomia e mare

In giro per Barcellona, Saragozza, Valencia, Peniscola e Salou

  • di Miranda Bagnoli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

ESTATE 2015: BARCELLONA, SARAGOZZA, VALENCIA, PENISCOLA e SALOU-BARCELLONA (DAL 3 AL 15 LUGLIO)

Dopo il meraviglioso viaggio in Andalusia dell’estate scorsa, convinco mio marito a ritornare in Spagna. Accetta a patto che, oltre alle città, si faccia un po’ di mare.

Venerdì 3 luglio - BARCELLONA

Partiamo il 3 luglio da Bologna con un volo della Ryanair prenotato a febbraio ( A e R per Barcellona: 166,00 euro+ 70,00 un bagaglio in stiva). Arriviamo A El Prat, T2, alle 12,40 circa (dopo circa un’ora e mezza di viaggio). É’ una bella e calda giornata. Dopo aver recuperato i nostri bagagli (gratuitamente sono stati imbarcati in stiva anche i due bagagli a mano, poichè l’aereo era superaffollato), cerchiamo l’Aerobus che ci porterà in città, precisamente a Placa de Catalunya (lì vicino si trova l’hotel da me prenotato attraverso Booking: H10 Universitat, ottimo!) Compriamo due biglietti (“Anda I Tornada) al costo di 10,20 € l’uno (la validità è di 15 giorni). L’aerobus è molto comodo, c’è anche il posto per le valigie, e in 20/25 minuti siamo in città. Scendiamo e, in mezzo ad una immensa folla multietnica, ci dirigiamo in Ronda de Universitat 21, al nostro hotel (un quattro stelle, dove abbiamo prenotato una stanza “basic”, più piccola delle altre (per questo meno costosa), ma molto confortevole, pulita e silenziosa (grande e pulito il bagno! Tutto in marmo, con una grande doccia), c’è anche la macchinetta per il caffè Nespresso e due cialde! Fortunatamente tutto climatizzato! Fuori fa un gran caldo! Dopo una doccia, un riposino e la sistemazione delle valigie, alle 16,30 circa usciamo. Placa de Catalunya è il nostro primo e facile punto di riferimento; di lì cominciamo a percorrere la Rambla (senza dubbio il viale più rinomato della Spagna!) , che delude un po’ le nostre aspettative, perchè non ha nulla di originale e caratteristico ( ci sono bancarelle che puoi trovare in qualsiasi fiera, artisti di strada che ormai sono in tutte le città, bar e ristorantini...). Attira la nostra attenzione l’allettante Mercat de la Boquerìa: questo sì che è caratteristico! Qui viene venduto qualsiasi tipo di alimento, fresco o cucinato; ci sono macellai, pescivendoli, ma i banchi più belli sono quelli della frutta, dove l’esposizione è molto curata! Abbiamo sete, ma quella frutta ci attira e compriamo un fresco bicchiere con cocomero a pezzetti (a 1,50€) e un altro bicchierone di ciliegie (1 euro).

Proviamo poi i “burritos” (cibo da asporto, nel cono) con salsicciottini e patate ( si vendono anche quelli con anelli di cipolla fritti), costo: 5 euro. All’uscita mio marito è attratto da coni-cartoccio di Jamon iberico, scoprirà, comprandone uno, che sono ritagli prosciutto.

La Rambla si divide informalmente in cinque sezioni ( ecco perchè è chiamata anche Las Ramblas) e noi abbiamo già percorso La Rambla de Canaletes, La Rambla dels Estudis (dove c’è l’Eglesia de Betlem, in stile barocco, che visiteremo nei giorni successivi) e La Rambla de Sant Josep (lungo questo tratto a destra, partendo da placa de Catalunya, c’è il Mercat de la Boqueria); continuiamo sulla Rambla dels Capuxins che comincia dal punto, in cui, sul selciato, c’è un mosaico di J.Mirò, infine c’è La Rambla de Santa Monica e arriviamo alla Placa de la Porta de La Pau e qui ci fotografiamo sotto l’alto monumento a Colombo. Passeggiamo sul porto fino al centro commerciale Mare Magnum (...niente di che!) dove ci sono negozi e ristoranti (entriamo per rinfrescarci un po’ con l’aria condizionata). Accaldati e stanchi ritorniamo in hotel a piedi (benchè a Barcellona i servizi pubblici di trasporto funzionino benissimo, preferiamo camminare, per conoscere meglio la città). Dopo un breve riposo e un’altra doccia usciamo verso le 21,30 per cenare e scoprire altre parti di Barcellona. I chioschetti sulla Rambla non ci attirano, ma entriamo in un bel ristorantino, sempre sulla Rambla al n.120 “Attic”( ha anche un terrazzo-attico al 2° piano, ma è pieno ), ci accompagnano ad un tavolo al 1° piano (c’è anche il piano terra): l’ambiente è elegante e climatizzato, c’è gente di tutti i tipi (giovani, anziani, eleganti, sportivi,...) e ci troviamo a nostro agio

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