Fuerteventura cuore selvaggio

Un’isola che mai avremmo immaginato così splendente, così spumeggiante, così selvaggia…noi innamorati della natura, dei suoi paesaggi, dei suoi profumi e colori, a Fuerteventura ci siamo immersi in un oceano ruggente e salsoso, in terre vestite di rosso, di verde, ...

 

Un’isola che mai avremmo immaginato così splendente, così spumeggiante, così selvaggia...Noi innamorati della natura, dei suoi paesaggi, dei suoi profumi e colori, a Fuerteventura ci siamo immersi in un oceano ruggente e salsoso, in terre vestite di rosso, di verde, di bianco, in spiagge assolate e desertiche, in immensi silenzi e strade lunghe e solitarie...Un’isola che è ancora come Dio l’aveva pensata e che spero con tutto il cuore rimanga così per sempre...Perché dove arriva la mano dell’uomo la maggior parte delle volte non è per creare bellezze ma per fare soldi, incurante dell’ambiente e dei suoi equilibri...Per fortuna a Fuerteventura sono ancora pochi i centri turistici, artificiali come solo Sharm el Sheikh o Porto Cervo sanno essere...Parlo di Corralejo, Caleta de Fuste, Costa Calma, Jandìa, Esquinzo, dislocate tutte sulla costa orientale, quella che si affaccia sulle coste dell’Africa, dove l’oceano è meno impetuoso e il cielo meno nuvoloso. Ripercorro con la mente i luoghi meravigliosi che abbiamo potuto visitare e li condivido con voi, turisti per caso:

*El Cotillo: magnifico paesino di pescatori, con un porto creato dall’uomo in collaborazione con la natura: un isolotto a pochi metri dalla costa è stato unito mediante un muro alla terraferma, creando un’insenatura dove sono ormeggiate le barche dei pescatori del luogo che giornalmente escono in mare, riportando ceste colme di ottimi pesci, che vengono spesso arrostiti su grosse braci direttamente nel porto. A poca distanza una rocca guarda l’oceano, in cerca di quei pirati che in tempi lontani assaltavano l’isola: entrandovi si può ammirare lo splendido panorama, con le scogliere in lontananza a mozzare il fiato. Passando per uno sterrato, dove è possibile ammirare uno dei tanti mulini a vento disseminati per l’isola, si raggiungono queste meraviglie di roccia e oceano, dove le onde e il vento sono in condizioni ottimali per praticare il kitesurf. È bellissimo vedere gli innumerevoli paracadute colorati nell’aria! La magia che emana questo luogo non è descrivibile a parole: andateci e non ve ne pentirete, certe emozioni bisogna solo provarle per conoscerle. La giornata trascorsa a El Cotillo rimarrà nella nostra anima come una delle più perfette della nostra vita.

Un consiglio per mangiare: ci sono diversi ristoranti molto carini sopra il porto. Noi abbiamo mangiato in uno che si chiamava qualcosa come Aguyre (il nome purtroppo non lo ricordo precisamente), gestito da alcuni ragazzi che offrono un ricco menu, con specialità messicane, spagnole, pizza e pasta, nonché un’indimenticabile “tarta del dìa”, un dolce fatto con diversi tipi di cioccolato, uno dei dolci più buoni che abbiamo mai mangiato in vita nostra!!

* Corralejo: le dune di Corralejo sono bianche, bianchissime, candide, lucenti, spettacolari. Le calette sul mare turchese sono tutte ottime per passarci delle bellissime giornate, ma la cosa più particolare è camminare dall’altra parte della strada: potreste credere di camminare nel deserto, con dune levigate dal vento, qualche ciuffo d’erba qua e là e gli immancabili arbusti di cardòn, la pianta tipica di Fuerteventura. Mi sono stesa sulla sabbia perché l’energia del sole sopra di me e del Sahara sotto di me mi entrassero dentro, una splendida sensazione e anche una simpatica posa per una foto!

Il paese di Corralejo è il più turistico dell’isola: villaggi turistici, casette nuove di zecca costruite per alloggiare i turisti che si spera accorrano in massa per distruggere la poesia di questi luoghi, ristoranti, bar, pub, discoteche, negozi di ogni specie...Insomma, un centro commerciale in piena regola. Un mezzo pomeriggio è sufficiente per far venire la voglia di scappare da quelle costruzioni artificiali e fare un altro tuffo nell’acqua limpida, a pochi chilometri da lì. Da Corralejo partono i traghetti per Lanzarote, però sinceramente mi sembra un peccato “sprecare” un giorno per andare a Lanzarote, quando a Fuerteventura c’è così tanto da vedere! Di fronte a Corralejo c’è l’Isla de Lobos, praticamente disabitata, che si può ammirare comodamente seduti a un tavolino dei tanti ristorantini che ci sono lungo il molo. Noi siamo stati a El tren, dove abbiamo mangiato una paella valenciana davvero squisita!

Consiglio una visitina al negozio The ocean company, sempre sul molo, dove troverete uno squalo che apre la bocca appena lo toccate, accanto al quale fare simpatiche foto, e dove ci sono cose carine da regalare e belle magliette a prezzi modici

  • 2416 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social