La puntualita' e' il nostro obiettivo

Cari a,mici vacanzieri di turisti per caso.. Finelmente posso mettermi a raccontare questa controversa, lunga, a tratti tormentata ma davvero meravigliosa vacanza! Partiamo dall'oggetto del messaggio "LA PUNTUALITA' E' IL NOSTRO OBIETTIVO!". Si ragazzi se gironzolate in Spagna spostandovi di ...

  • di Duccio Bianchi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Cari a,mici vacanzieri di turisti per caso.. Finelmente posso mettermi a raccontare questa controversa, lunga, a tratti tormentata ma davvero meravigliosa vacanza! Partiamo dall'oggetto del messaggio "LA PUNTUALITA' E' IL NOSTRO OBIETTIVO!". Si ragazzi se gironzolate in Spagna spostandovi di aereo in aereo attenzione all'Iberia, la puntualita' e' sicuramente un obiettivo per loro ma non non ce l'hanno ancora fatta a realizzarlo pienamente.

Confermata la formazione che lo scorso anno aveva conquistato Mykonos! Io, Andrea e Marco. Il nostro viaggio iniziato il 27 luglio procedeva bene all'andata, arriviamo a Madrid dove dovremmo scalare per prenderne un altro per Tenerife... Ma ritarda inizialmente di un'ora... Va beh male di poco andiamo a mangiare qualcosa... Ma dopo ogni mezz'ora ci accorgiamo che il ritardo aumentava sempre di piu'... Insomma siamo partiti con oltre 4 ore e mezzo di ritardo in culo alla puntualita' porca troia!!!! Con la consolazione di esserci fatti un bellissimo tour nell'aereoporto di Madrid (disperso quasi in mezzo al deserto) conoscendone a memoria bar, cessi, panchine ecc ecc... Facciamo anche conoscenza con delle dolci fanciulle genovesi nonche' con dei giovanissimi supercoatti romani surfisti che facevano un casino enorme... Cmq tutto e' servito per allietare la nostra snervante attesa.

Ma finalmente partiamo!!!!! E li ancora accidenti all'Iberia! Noi abituati lo scorso anno con la splendida Egean per il nostro viaggio a Mykonos... Ci aspettavamo di ricevere un lauto pranzo in aereo, non dico in entrambi ma almeno in uno dei due che usavamo per l'andata... Era compreso nel biglietto che avevamo... Beh il pranzo c'era ma a pagamento!!!!!! Cose del tipo 6.50 euro per un panino con un pezzo di formaggio e una fetta di prosciutto... Ovvio dire che ci siamo tenuti la fame e l'incazzatura...

La cosa positiva e' che con questo enorme ritardo ci scalavano non piu' a tenerife nord ma a sud proprio vicino a dove noi avevamo l'albergo, la distanza fra nord e sud e' di piu' di cento km.

Perfetto,arriviamo all'aereoporto dopo le 22, prendiamo un bus e arriviamo al mitico Bonanza, un ecomostro che pero' faceva pandan con gli altri ecomostri dell'isola e anzi era fra i piu' piccoli. Bisogna dire che Tenerife e' un'isola che ha il suo perche' alla fine, pero' e' davvero la dimostrazione come l'edilizia possa distruggere un luogo di turismo. Vedi in mezzo a quest'isola, sopra monti a picco sul mare questi ecomostri orrendi, palazzoni spesso di oltre 10 piani che non ci incastrano niente con il paesaggio circostante distruggendolo e violentandolo etrocemente. Il nostro mini ecomostro era immerso nel verde, un verde importato, perche' l'isola sarebbe praticamente desertica e brulla, e' tutto piu' o meno artificiale e importato, spiagge, vegetazione... Insomma e' quasi un'illusione...

La sera iniziamo a prendere confidenza con l'ecomostro trovandoci una volta entrati nell'appartamento a tu per tu con un simpatico amichetto venuto ad allietare la nostra permanenza, un simpatico scarafaggio che trotterellava in su e in giu' per la casa, ma era anche quasi naturale dato che eravamo avvolti e circondati dalla vegetazione. Mandato via l'inopportuno inquilino lasciamo valige e zaini e ci avviamo per un giro in paese e per mangiare qualcosa facendo conoscenza con il nostro alimentarista di fiducia che abbiamo soprannominato Bubba, un folkloristico ragazzo di colore altissimo e grosso dove ogni tanto faremo la nostra spesa. Facciamo un breve giro, mangiamo qualcosa in una tavola calda meta' cinese e meta' thailandese (prendo la pizza con l'ananas...Una cosa davvero disgustosa...) e andiamo a letto che ormai si era fatto tardi. La mattina ci svegliamo, anzi mi sveglio molto presto dato che io in genere non dormo mai tantissimo e soprattutto se sono in un posto nuovo. Insomma mi sveglio e mi era presa sta fissa di fare colazione all'italiana, pasta e cappuccino confidando nel fatto di trovarmi in un posto turistico; esco alle 9.30 piu' o meno e comincio a girare cercando un bar o qualcosa del genere. Giro giro giro e vedo solo stradine, palme, pittoreschi negozietti e bar dove pero' servivano solo colazioni inglesi (avete presente quei pastrocchi con tutto dentro???)... Giro giro giro erano passate piu' di due ore da quando avevo iniziato a camminare... E morale della favola... Non avevo la minima idea di dove fossi finito... Continuo a girare ma conoscendo il mio senso dell'orientamento mando un sms ai miei amici ancora in casa chiedendogli di dirmi in che via era il Bonanza... Mi dicono che e' a Calle Venezuela... E io chiedo a tutti donde es Via Calle Venezuela ignorando il fatto che Calle significa Via... Insomma dopo aver girato in lungo e in largo, chiesto informazioni a mezza Tenerife, aver capito che mi stavo spingendo nella parte opposta dell'isola rispetto al nostro appartamento... Alla fine riesco a tornare a casina anche se distrutto e senza pero' essere riuscito a fare colazione... Mangio in fretta e furia e riusciamo (io riesco loro appena svegli escono...) E andiamo a fare un giro per Las Americas e Los Cristianos, e li capisco veramente di aver fatto un giro enorme da solo..

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