Minorca: un tutt'uno tra l'uomo e la natura

Da un paio di anni non vado più in vacanza ad agosto, preferisco giugno o luglio (non potendo scegliere altri mesi dell'anno), periodo in cui è meno affollato ovunque e costa qualcosa meno. Questo viaggio last minute nella seconda settimana ...

  • di Francesca Mandrini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Da un paio di anni non vado più in vacanza ad agosto, preferisco giugno o luglio (non potendo scegliere altri mesi dell'anno), periodo in cui è meno affollato ovunque e costa qualcosa meno. Questo viaggio last minute nella seconda settimana di agosto a Minorca, si è trasformato però in un'esperienza per me da ricordare. E' domenica 7 agosto, io e il mio Roby partiamo con Eurofly da Malpensa (puntualissimi) alla volta di Mahon. Il volo dura un'ora e un quarto appena, atterriamo alle 9.40 del mattino, subito ci viene a prendere il bus di Comitours alla volta di Santandria, all'estremo ovest dell'isola. Alloggiamo al Prinsotel La Caleta, in località Sa Caleta, a 2km circa da Ciutadella. Posizione abbastanza strategica, per visitare le spiagge più belle del Sud e anche per fare qualche puntatina a Nord ( considerato che abbiamo solo 1 settimana non si può pensare di vedere tutta l'isola). L'hotel è grande, ma si dorme tranquilli, fanno animazione per i bimbi, alla reception sono efficientissimi, la TV satellitare non comprende canali italiani, c'è aria condizionata ma non è servita mai, c'è una mega piscina molto bella per i momenti tra una spiaggia e l'altra. Dico subito che il buffet all'hotel è vario ma non è una cucina attenta, tipo le zuppe, o le salse sono proprio fatte a spanne, a colazione le brioche a volte sono crude a volte bruciate, e si sono dimenticati 2 volte (cioè sempre) di cambiare gli asciugamani, abbiamo dovuto farceli dare alla reception, per il resto ok. PS: le bevande si pagano dopo ogni cena e non tutto alla fine. Ottima la posizione dell'hotel, la sera in 5 minuti sei a Ciutadella,cittadina bellissima con un porto caratteristico con i ristorantini sul mare, un mercatino sempre per le vie, la cattedrale, e belle vie di negozietti.

La nostra intenzione è di noleggiare lo scooter, (con il quale Roby l'anno scorso a Formentera si è divertito moltissimo!), non vogliamo l'auto per paura di dover affrontare code alle spiagge, come apprendo dai molti racconti di viaggio che su internet ho potuto trovare.La domenica gli spagnoli se la prendono comoda, quindi se non avete prenotato l'auto dall'italia o non vi riferite direttamente ai rent in aeroporto, non trovate aperti i noleggiatori nè di scooter nè di auto. Oggi rimaniamo a Cala Santandria, due piccole baie di fronte all'hotel, di acqua trasparente e turchina, una delle quali ha anche la doccia in spiaggia.Sono distanti una dall'altra 10 minuti a piedi, lungo un sentiero di scogli piuttosto che lungo la strada, ci si arriva in macchina fin dietro la spiaggia, noi si va a piedi, sono praticamente appena fuori dall'hotel. Sabbia bianca, acqua bassa, non grandi ma molto carine, anche se troppo vicine alla strada, troppo poco selvagge...La nostra paura di faticare a trovare lo scooter ad agosto non era infondata, infatti sull'isola scarseggiano un pò, ma a Ciutadella individuiamo, la mattina del lunedì, (su indicazione della reception dell'hotel, nonchè dei proprietari del negozio di souvenir e supermercatino di fronte l'hotel, che sono stati subito gentilissimi),VELOS JOAN, in Via San Isidre, un ciclista che affitta scooter, non ne ha molti, alle 9.10 del mattino ( l'hotel fornisce anche orari dei bus per Ciutadella, la fermata è poco distante e i biglietti si fanno sul bus) ci sono solo 3 scooter, e ci prendiamo alla modica ( si fa per dire ) cifra di 207 euro per 6 gg, uno scattante 125 (soprannominato da noi BLUE TIGER !), col quale torniamo in hotel a prendere gli zaini e via verso la prima tappa: Cala En Turqueta. Indicazioni chiare da Ciutadella, a pochi km troviamo già la coda di auto all'ingresso della strada che porta al parcheggio (circa 1 km di auto in coda...) ; siccome il parcheggio a quanto pare è già pieno, una ragazza spagnola all'imbocco della strada, circa 2 km prima, blocca l'accesso, cioè fa entrare una macchina solo se una macchina esce ( alle 11 del mattino sono in pochi a venir via...); ma noi con lo scooter guadagnamo la precedenza e scivoliamo dentro...Con grande soddisfazione devo ammettere! Parcheggiamo, e dopo una camminata di un quarto d'ora circa tra i pini, arriviamo a En Turqueta, bellissima, mare turchese trasparente, è una caletta che si sdoppia in due parti offrendo uno specchio di mare che sembra una grandissima piscina delimitata da piccoli scogli bassi, e tutta circondata da pini e vegetazione bassa, ma con molta ombra( addirittura un tendalino sotto il quale fanno massaggi shiatsu a sottolineare l'estremo relax che evoca il luogo). Unico neo: assolutamente troppo affollata. Ci fermiamo una decina di minuti, poi decidiamo di partire per un sentiero sulla destra che dovrebbe portare a Cala Es Talaier. 40 minuti di cammino su un largo sentiero per cavalli, sotto il sole, per arrivare a uno specchio di mare altrettanto trasparente ma con molta meno gente...Spiaggia bianca e fine, subito un bagno è obbligatorio. Subito capiamo che l'accesso a Es Talaier è però più breve e ombreggiato provenendo da Son Saura, la spiaggia che si trova se si continuasse il cammino verso ovest. Il primo giorno ci godiamo Es Talaier, in un relax assoluto. Portarsi frutta, acqua e bevande in abbondanza, non ci sono chioschi e il sole picchia forte

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