Spagna superstar!

È una magnifica meta turistica. Anzi, dalle statistiche pare sia una delle mete turistiche più gettonate al mondo

 

Se dovessi e potessi partire ora per la Spagna, non credo che mi limiterei a visitare chiese, palazzi e musei. Approfittando della lingua che, tutto sommato, è accessibile anche a chi non la conosce bene (anche se, attenzione: gli spagnoli doc non sono così “facili” come i sudamericani, coi quali è sempre possibile intendersi), mi piacerebbe molto parlare con la gente, e capire cosa succede in Spagna oggi. Credo che ora sia più che mai il tempo di una sorta di turismo-socio-economicoculturale, soprattutto in Europa.

Se dovessi dire da dove comincia la mia idea di Europa, mi verrebbe da pensare subito alla Spagna e poi alla Francia, i due Paesi in cui maggiormente si riflette la nostra reciproca appartenenza ad una identità comune.

Come la prendono la crisi oggi in Spagna? Al di là di quello che ci raccontano le statistiche e i giornali, cosa ne pensa la gente? Che rapporto c'è fra le manifestazioni popolari spagnole e le nostre? Dove ha sbagliato il passato governo di sinistra, e cosa sta combinando di particolare il nuovo governo di destra? Cosa rappresenta l'Europa, per noi e per loro? E dopo le tante rivoluzioni in campo etico e culturale di Zapatero, cosa è rimasto davvero nel sentire comune? Come sono messi in Spagna con il potere della Chiesa? E come la stanno sfruttando l'opportunità del turismo? E la cultura? E la movida è sempre quella? E cosa possiamo fare, assieme, noi e gli spagnoli?

Decisamente oggi un viaggio in Spagna può allargare la percezione di noi stessi e sprovincializzare (e forse consolare) il nostro stato d'animo depressivo...

Patrizio

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