Spagna on the road

Viaggio in auto da Firenze a Siviglia attraverso Provenza, Andalusia e costa mediterranea

  • di skippyviola
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Ecco il ns. diario di viaggio. Quest’anno abbiamo deciso di restare relativamente vicino, in Europa, ed abbiamo sperimentato il viaggio on the road partendo proprio da casa. Tutti gli alberghi sono già stati prenotati con anticipo dall’Italia tramite il sito booking.com durante la stesura del piano di viaggio; l’auto è la nostra clio, il tom-tom è stato aggiornato con le mappe di Francia e Spagna. Pronti via!

4 agosto - 1 giorno

Partenza di giovedì alle ore 5.30 e destinazione AVIGNONE. Arriviamo all’ora di pranzo, traffico per fortuna quasi inesistente. Ci sistemiamo in hotel, il CITEA AVIGNON, bello, pulito ma un po’ lontano dal centro (4 km) che comunque raggiungiamo in auto. Questa regola vale da ora in poi per tutti i posti: attenti ai parcheggi! Sono quasi sempre a pagamento e gli ausiliari sono appostati ovunque, pronti a seminare multe anche per 5 minuti di ritardo! Lasciamo i bagagli in camera e andiamo subito a visitare il Palazzo dei Papi ed il Ponte d’Avignone, luoghi tra loro molto vicini e raggiungibili a piedi, come tutta la cittadina. E’ piccola, carina, raccolta in un paio di vie che dopo le 20 diventano deserte con negozi giardini e musei tutti chiusi, per cui fate le vostre visite di giorno! Cena, breve passeggiata e a letto, l’indomani si riparte!

5 agosto – 2 giorno

Sveglia ore 8.00, buona colazione in hotel e via, alla volta di ORANGE, paese immerso nella Provenza con la bella Arena posta proprio al centro del paesino. Per girare Arena e paese bastano un paio d’ore al massimo; poi via verso Nimes, ma che delusione l’arena,solo cemento e sedie al suo interno per allestire non so che spettacolo! Meglio andar via, la cittadina non offre granché; lo spettacolo più bello è lungo la strada, tra vigneti, paesini, chioschi di frutta e tanto tanto verde e lavanda. Superiamo il confine, ed arriviamo a GIRONA nel pomeriggio. Sistemazione in hotel, prima cerveza e giro per il paese. A Girona c’è un bel lungo-fiume, le case sono colorate e pittoresche, attraversate da numerosi ponti tra cui spicca il famoso ponte costruito da Eiffel (si nota subito: è metallo!). Ma da ora in poi per i ponti ci sarà solo un nome: Calatrava! Cena, visita per il paese e a letto; ecco già la prima differenza con la Francia (ma anche con l’Italia). Sono le 21.30 e la gente inizia adesso ad uscire per cena! Eh si ragazzi, in Spagna si pranza alle 15 e si cena alle 22! E noi piano piano ci siamo ovviamente e piacevolmente abituati!

6/7 agosto – 3/4 giorno

Lasciamo Girona con destinazione VALENCIA. Anche qui l’arrivo è per l’ora di pranzo (tanto prima la camera non te la danno). Sistemazione nell’hotel Continental e giro città; prendiamo il tipico bus rosso, facciamo un giro completo per renderci conto della città, che troviamo molto bella, moderna ed assieme antica ma senza cattivo gusto. La parte moderna, l’Oceanografica, un tripudio di modernità; il lungomare, spiagge lunghissime e perennemente ventose. Le strade del centro, colorate dai negozi di souvenir e chioschi di orzata; i giardini, profumati di aranci e rigogliosamente verdeggianti! Restiamo per due notti, assaggiamo la vera paella alla valenciana e la sangria, e scopriamo anche una notizia rivoluzionaria: i veri e soli ingredienti per la paella alla valenciana sono solo riso, pollo, coniglio, fagioli spagnoli e… le taccole! (e se non sapete cosa sono chiedete alle nonne!).

8/9 agosto – 5/6 giorno

Salutiamo Valencia e ci dirigiamo verso GRANADA. La strada da costiera passa all’interno, le temperature si alzano ma il caldo non è mai fastidioso come in Italia in quanto l’umidità è sempre molto bassa. Arriviamo a Granata e ci sistemiamo nell’hotel Guadalupe che si trova proprio di fronte all’Alhambra. Camera spaziosissima e letto king-size. Anche qui mollati i bagagli usciamo subito prendendo il bus 31 che ci posta in centro (Plaza Real). Fa molto caldo ma abbastanza secco. Granata è un vero e proprio Sali-scendi di viuzze con pendenze che ci ricordano quasi quelle di S. Francisco! Case basse e bianche, senza tetto a spiovente, strade strette ed erte, formate da pietre irregolari, bouganville che padroneggiano sui muri che nascondono i patii ombreggiati e profumati. Per le vie ogni tanto si sentono le note del Flamenco, cantato e ballato anche per strada da giovani e meno giovani, ogni qualvolta ne hanno voglia e piacere: siamo nell’Albaycin, dove torneremo anche più tardi per cenare a base di gazpacho in una piazzetta un po’ nascosta ma molto caratteristica e senza turisti. Il giorno seguente lo dedichiamo interamente alla visita dell’Alhambra, e sfido chiunque a non impiegarci quasi tutta la giornata con minimo 200 foto al seguito, tanto è bella! I giardini del Generalife, il Palazzo Nasrid, l’Alcazar, tutto veramente molto bello. La sera assistiamo ad una cena con spettacolo di Flamenco alla Cueva de los Tarantos ed i ragazzi, già contattati a suo tempo via e-mail dall’Italia per prenotare il ns. tavolo, puntualissimi ci vengono a prendere in hotel e prima di riportarci ci fanno fare anche un giro turistico notturno con visita dell’Alhambra illuminata. Ahhh (sospiro), Granada…

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