Tutte le strade di Barcellona

2 – 9 Settembre 2002 LUNEDI' Siamo in 3 : mia sorella ed io, e una mia amica. Il primo viaggio organizzato assolutamente da sole (ma pagato per conto nostro solo in parte!). Quando sono in vacanza mi piacerebbe stare ...

  • di Veronica 1
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

2 – 9 Settembre 2002 LUNEDI' Siamo in 3 : mia sorella ed io, e una mia amica. Il primo viaggio organizzato assolutamente da sole (ma pagato per conto nostro solo in parte!). Quando sono in vacanza mi piacerebbe stare continuamente in giro a vedere più cose possibili, infatti in una settimana siamo state sempre a camminare: abbiamo visto tutta Barcellona e anche Girona.

Arriviamo la mattina all’aeroporto “El Prat” di Barcellona... E vediamo l’aeroporto: è molto grande, luminoso, si vedono le palme di fuori e si sente già la Spagna. Prendiamo l’aerobus per raggiungere il centro, approfittando del fatto che sarebbe passato dopo pochi minuti, benché non fosse il mezzo più conveniente. E’ molto comodo e c’è l’aria condizionata. In alternativa, oltre al taxi, c'è il treno (la linea 1) che passa ogni 30 minuti e arriva fino a plaça de Catalunya, però è distante 5 minuti a piedi dal terminal, oppure, se avete tempo, nel 2004 probabilmente ci sarà anche il servizio di metro. Noi fermiamo a Plaça de Catalunya, a circa 500 metri dall'Hostal Oliva dove pernotteremo questi 8 giorni. E' una piazza molto bella, grande, uno dei nodi di smistamento di traffico principale, con al centro fontane e piante e "mille" piccioni che passeggiano su una bella pavimentazione decorata da una grande stella(visibile bene dall'ultimo piano de "El corte ingles":un grande magazzino di una famosa catena sparsa in tutta la città). Dopo aver posato i borsoni in camera e essere andate in bagno... Usciamo per vedere subito dove siamo e per sentirci in vacanza. E' l'una passata e fa caldo, quindi ci tuffiamo nel grande magazzino di prima per rinfrescarci con l'aria condizionata e poi, tra l'indecisione e il sentirci ancora un po' perse, andiamo al MacDonald's. Ci appropinquiamo verso la Rambla, cartina e guida alla mano (La Guida è della Lonely Planet EDT, mentre molte informazioni utili, oltre che su internet, le ho prese anche all'ufficio del turismo spagnolo a Roma). Dopo tutto quello che avevamo sentito sulla Rambla, la curiosità è tanta. Mia nonna diceva:"Sateve attente che lì so' più furbi che a napoli!!!". La Rambla, costeggiata lateralmente da palazzi, ha, partendo dall'esterno, due marciapiedini, due strade, e un grande marciapiede centrale alberato, dove bazzicano persone di tutti i tipi: ci sono venditori di fiori, conigli, uccelli, topolini, tante edicole; verso la fine, andando in direzione del porto c'è anche un mercatino di gioielli o cose fatte a mano; e poi c'è chi si traveste da simpson, da sposa con palloncini e carta scoppiettante da imballaggi, chi da preservativo; c'è un gruppo di giapponesi con abiti e parrucche da beatles; c'è chi mendica, e chi chiede gentilmente ai turisti seduti ai tavolini dei bar che gli venga offerto qualcosa da mangiare (un ragazzo se ne andava in giro con un cucchiaio e mangiava paella qua e là); c'è chi canta e suona e, se sei fortunato, chi balla il flamenco o il tango. Abbiamo visto la rambla un po' a tutte le ore del giorno, ma con i colori del tramonto è più bella. I numeri civici iniziano dal lato vicino al mare che poi è anche la parte un po' più ampia e meno affollata; ma la rambla prosegue oltre plaça de Catalunya verso l'interno, parallela a Paseig de Gracia, e lì prende un aspetto più vivibile e tranquillo e il suo nome è Rambla di Catalunya. Lunedì il nostro passaggio per la Rambla è stato di striscio, perchè l'abbiamo costeggiata iniziando dal Portal del Angel e passando davanti la Cattedrale (senza riconoscerla, benchè ci fossero "mille" turisti...) Il primo giorno quindi è tutto all'insegna della Rambla e del Barri Gotic, ovvero il cuore dell'insediamento romano di Barcellona, l'antica Barcino, che sarebbe poi diventato anche il nucleo della città medievale; per poi finire la serata verso il lungomare e il porto. La Catedral aprirà alle 16,00 (l'orario è 8,30-13,30/16,00-19,30) e ci piacerà, più che il suo interno gotico catalano e la facciata mooooolto decorata, il chiostro delle oche: ci sono piante, fontane, e le oche, naturalmente, e, meno naturalmente, un distributore automatico di ceri... Uscendo direttamente dal chiostro, si arriva alla casa dell'Ardiaca (casa dell'Arcidiacono); durante gli orari di ufficio si può vedere il fresco cortile con maioliche, una fontana e una grande palma al centro e salire sul terrazzo superiore per vedere anche un pezzo di cattedrale dall'alto, e soprattutto riposarsi sul muretto. Le chiese e i muretti sono ottimi punti di riposo per il turista! Se non fosse per la curiosità non avremmo visto questo cortile, perchè sulla guida c'erano poche righe, e invece è piccolo e molto carino. Poi siamo riuscite a raggiungere la Plaça de Sant Josep Oriol, perdendoci più volte tra le molte stradine ombrose. (Altra parentesi: Nel Barrio Gotico le strade sono disordinate, ma sorprendenti, perchè, uscendo da una viuzza puoi ritrovarti su una piazzetta alberata e piacevole, o incontrare gruppi di ubriachi e senza tetto in zone più degradate. Siamo sbucate sulla piazza di una chiesa “Esglesia de Sant Felip Neri“, da sole, con due tizi poco raccomandabili all’orizzonte, e uno spettacolo molto stravagante: la statua del santo sopra il portale aveva una stola di finto-struzzo viola attorno al collo!). Entrando nel quartiere medievale abbiamo perso l'orientamento all'inizio, ma i giorni successivi è stato più facile, essendo l'area ristretta. Eravamo rimasti nella piazza di Sant Josep Oriol, con tanti tavolini di bar e musicisti e la Esglesia de Santa Maria del Pì. In quasi tutte le chiese che abbiamo visto ci sono i ventilatori, e molte file di candele di diversi colori che creano un'atmosfera accogliente e familiare e informale, facendo quasi sentire la fede come un'abitudine quotidiana, positiva. Sempre proseguendo il percorso dall'interno verso il mare, si incontra Plaça Reial circondata da un grande porticato quadrato con i lampioni, attorno alla fontana centrale, di Gaudì. Uscendo dalla piazza ci si ritrova sull'ultimo tratto della Rambla con il Monumento a Colombo. Così ci avvicianiamo al mare verso la Rambla de Mar che porta, passando su un ponte molto artistico e moderno, al Maremagnum, un grande centro commerciale con bar e ristoranti. Questa zona si chiama Barceloneta; è solo una parte del lungomare di Barcellona che è diviso in più tratti. Tutta Barcellona è molto artistica, e, dalle Olimpiadi del 1992 molti sono stati i lavori che hanno migliorato l'aspetto e la funzionalità della città. La zona del porto è una di quelle zone che sono state fortemente rimodernate e lungo le quali sono state realizzate opere importanti per recuperare una parte di Barcellona che era molto degradata. Poi per tutta la città ci sono opere d'arte lungo le strade; in questo punto, per esempio, c'è la famosa Barcelona's Head di Lichtenstein. La giornata l'abbiamo finita distrutte in un ristorantino tranquillo e conveniente lungo Passeig de Joan de Borbò

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