Girando la Spagna: Madrid e Andalusia

Girando la Spagna: Madrid, Toledo e Andalusia Indirizzi utili Compagnia aerea Volareweb (www.volareweb.com) Autonoleggio National Atesa tel: 902.100.101 Prelevamento automobile: Gran Via 80, Madrid, Lunedì 23 giugno Restituzione automobile: Aeroporto Barajas, Madrid, Sabato 5 luglio Alberghi Madrid Hostal La Plata ...

  • di Cristiano Pedersini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500

Domenica 22 giugno Abbiamo visitato il Palazzo Reale che è molto bello. Fa abbastanza caldo (circa 35°) per cui poi decidiamo di andare a vedere il parco del Buen Retiro, con il suo laghetto artificiale dove si possono noleggiare le barche a remi (ma sotto quel sole...), i suoi artisti di strada, le zingare che ti mettono il rosmarino tra le mani per poi leggertele. Mi è piaciuto molto. Siccome ne io ne Sara siamo degli appassionati di pittura non andiamo a visitare nessun famoso museo d’arte (Prado, Reina Sofia ecc.) e preferiamo invece fare esperienza della città, andando a zonzo per le vie. Molto belle Plaza Mayor, Puerta del Sol, Plaza de Cibeles ecc. Il Real Jardín Botánico, vicino al Parco del Buen Retiro non vale la pena andare a visitarlo, a meno di non essere degli appassionati di botanica. A Madrid abbiamo anche fatto il nostro primo giro nell’omnipresente “El Corte Ingles”, una catena di grandi magazzini dove si puo’ trovare di tutto e dove ho fatto incetta di libri e CD che in Italia non riuscivo a trovare. Sara, dal canto suo si è rifatta il guardaroba estivo, affascinata dai vestiti e dalle gonne a balze che in Spagna vanno per la maggiore ed approffittando dei saldi che lì iniziano qualche settimana prima che in Italia. La sera abbiamo trovato un ristorante molto carino, l’ “Antigua Casa sobrino de Botin” in Calle de Cuchilleros 17, in cui abbiamo mangiato benissimo e ci siamo ubriacati di sangria. Lunedì 23 giugno Oggi la tappa è Granada. Dopo aver noleggiato una Citroen Saxo 1.1 rigorosamente con aria condizionata, alla Nacional Atesa, impieghiamo circa 2 ore e ½ per recuperare le valigie all’hostal ed uscire dal centro. Un traffico micidiale, tutti che suonano e non un buco dove fermare la macchina un minuto per andare in albergo a prendere le valigie. La compagnia di “alquiler de coches” che abbiamo scelto e di gran lunga la più economica (390 euro circa per 12 giorni), ma non ha nulla da invidiare in qualità dei servizi e presenza sul territorio a quelle più conosciute a livello internazionale. Prendiamo la macchina in una ”oficina” a ½ km dall’hostal e ci mettiamo d’accordo sulla restituzione del “coche” all’aeroporto alla fine del viaggio.

Una piacevole sorpresa è che l’autostrada in Spagna (almeno nel centro sud) è gratuita e noi non lo sapevamo. Tutto risparmiato. Il paesaggio fuori è giallo, cosparso da macchie più scure, il sole è alto, il cielo terso. Direzione Andalusia. Ci accorgiamo di essere in Andalusia anche al suono della radio che inizia a suonare flamenco ogni due brani.

A Granada subito la prima visita all’Albaicin, il vecchio quartiere arabo. Carino, ma niente di tanto ecclatante. Forse è il sole che picchia su di noi, quando arrachiamo sulle salite impietose del “barrio” tra i muri imbiancati a calce, però non ci pare che il posto meriti le tante righe adulatorie trovate sulla guida. Fanno eccezione le vie dei negozietti caratteristici, dove si respira profumo di incenso tra gli scialli colorati, le lampade ed i cuscini in pelle e tante altri articoli artigianali. Martedì 24 giugno Visitiamo l’Alhambra per la quale avevamo già comperato i biglietti via internet. C’è l’ufficio apposito per le “reservas” quindi non facciamo nemmeno un minuto di coda. È meglio prenotare con largo anticipo il biglietto in quanto può accedere un numero limitato di visitatori al giorno ed anche per evitare code sotto il sole cocente. Il biglietto viene venduto con l’indicazione della ½ ora di tempo per entrare ai Palacios Nazaries, il fulcro della visita e veramente fantastici. Una volta dentro si puo’ rimanere per tutto il tempo che si desidera, ma l’entrata deve avvenire nella ½ ora di tempo indicata. L’Alhambra probabilmente è il più bel luogo in stile arabo che abbiamo visitato. Le stanze dei Palacios Nazaries sono uno splendore. Ogni centimetro quadrato delle pareti è arricchito da intarsi e decorazioni e l’ambiente è pervaso da una luce rosata che ne intensifica la bellezza. Un paradiso fotografico per uno come me che si spara mediamente 10-12 rullini da 36 foto per ogni vacanza

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