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Fuerteventura

Dopo la Grecia quest’anno abbiamo deciso di passare le nostre vacanze in Spagna e precisamente a Fuerteventura una delle isole delle Canarie. Siccome difficilmente ci serviamo delle agenzie turistiche, ci siamo messi di buona lena sul computer per trovare qualcosa ...

  • di topis101
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Dopo la Grecia quest’anno abbiamo deciso di passare le nostre vacanze in Spagna e precisamente a Fuerteventura una delle isole delle Canarie. Siccome difficilmente ci serviamo delle agenzie turistiche, ci siamo messi di buona lena sul computer per trovare qualcosa che facesse a caso nostro.

Quello che ci ha lasciato un po’ perplessi sono state le scarse informazioni che abbiamo trovato su internet .

Comunque quellerecuperate sono state sufficienti per convincerci a partire. Con pochi clic per l’albergo e per il volo il viaggio era organizzato. Prenotazione del volo Iberia Torino-Fuerteventura (con scalo a Madrid). Siamo partiti da Torino con arrivo a Madrid dopo 2 ore di volo e imbarco per Fuerte dove siamo atterrati dopo 3 ore. Abbiamo scelto di soggiornare nella cittadina di Corralejo perché le spiagge sono le più belle dell’isola e il paesino sembrava accattivante. Tramite internet abbiamo prenotato un hotel a 4 stelle ad un costo qualità/prezzo molto buono.

L’aeroporto si trova a Porto del Rosario, il capoluogo dell’isola, distante da Corralejo 36 km circa. Avevamo pensato di prendere un taxi e successivamente affittare un’auto, ma il tragitto costa ben 42 euro e allora abbiamo optato per noleggiare un’automobile direttamente in aeroporto. Dopo aver provato le maggiori agenzie di rent a car abbiamo trovato conveniente rivolgerci alla CICAR (14 gg. Per 290 euro) considerando che la benzina costa 0,75 e il gasolio 0,65 euro al litro.

Guidare a Fuerteventura può presentare aspetti positivi in quanto la segnaletica è chiara ed il traffico è scarso ma si devono attentamente osservare i limiti di velocità (ci sono molti autovelox). L’isola è di origine vulcanica e il terreno è brullo senza vegetazione dove è impossibile coltivare alcunché. Risalendo dal capoluogo verso Corralejo abbiano notato molte piccole spiagge sia di sabbia che scogli ma nulla in confronto a quello che abbiamo ammirato a bocca aperta prima di arrivare alla nostra destinazione. Il paesaggio cambia e iniziano distese di sabbia con le dune, autentici pezzi di deserto che sfociano a mare costituendo delle chilometriche spiagge sabbiose. Dall’inizio della nostra vacanza il vento è stato l’elemento dominante e che non ci ha mai lasciato; infatti Eolo caratterizza l’intera isola con una direzione da nord-est e che ne fa il paradiso dei surfisti. Fin dal primo giorno avevamo notato sulla spiaggia dei muretti circolari a secco fatte con le pietre laviche. Poi abbiamo capito che tali costruzioni servono ai bagnanti per ripararsi dal vento, prendere il sole e ripararsi dalla sabbia. In tutte le spiagge è praticato il naturalismo magari evitando le aree attrezzate.

La nostra base era Corralejo costellata di ristoranti di cui, col tempo, abbiamo potuto capire che pochissimi sono spagnoli mentre emergono i ristoranti britannici (l’isola è meta del grande turismo british), italiani, cinesi. Abbiamo notato tantissime profumerie (dove conviene comperare ma non sempre) negozi di elettronica, quasi tutti gestiti da indiani di cui alcuni conoscenti ci hanno detto di diffidare perché la fregatura è dietro l’angolo. Corralejo, potrebbe essere più carina, visto il flusso turistico, ma tutto sembra essere lasciato al caso, dall’urbanistica all’edilizia, soprattutto nel centro e sul lungomare (pedonale), dove si concentra la vita della città.

La movida notturna si svolge in alcuni locali con musica dal vivo, dai pub e da qualche discoteca. Di tutte le località questa è quella più frequentata dai turisti italiani (a Corralejo sono residenti circa 3000 italiani)

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