Valencia: sole, relax e cultura

Il 7 settembre 2008 io e il mio fidanzato siamo partiti da Orio al Serio con volo Ryanair, destinazione Valencia. Il volo non era proprio low cost x’ l’avevo prenotato solo 4 giorni prima, quindi abbiamo speso 137 euro a ...

  • di michela81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il 7 settembre 2008 io e il mio fidanzato siamo partiti da Orio al Serio con volo Ryanair, destinazione Valencia. Il volo non era proprio low cost x’ l’avevo prenotato solo 4 giorni prima, quindi abbiamo speso 137 euro a testa (insomma, con la Ryanair si può fare decisamente di meglio).

Una volta atterrati a Valencia, raggiungere il centro è semplicissimo perché sotto l’aeroporto partono due linee della metropolitana, la rossa e la verde. Noi abbiamo fatto l’abbonamento da 10 viaggi alla macchinetta automatica (7 euro), valido per bus e metropolitana. È molto comodo perché se, come nel nostro caso, siete due persone a fare sempre lo stesso viaggio, ne potete comprare uno e ogni volta obliterarlo due volte. Inoltre, è molto conveniente (soprattutto se paragonato ai costi dei trasporti UK). La metropolitana di Valencia funziona come tutte le altre, quindi non abbiamo avuto nessun tipo di problema. Chiedete una mappa della metropolitana e soprattutto dei bus in uno dei numerosi uffici turistici (quelli in Plaza de la Reina e in Calle Poeta Querol sono i due più grandi).

Per spostarci abbiamo sempre usato la metropolitana, tranne i due giorni che abbiamo dedicato alla Ciudad de las Artes y las Ciencias: la linea che fermerà lì è infatti ancora in costruzione, quindi è necessario prendere il bus.

Per quanto riguarda l’alloggio, su internet ho trovato una stanza in centro storico tramite l’hostal Orange www.Orangevalencia.Com. Abbiamo pagato 300 euro per una tripla (anche se eravamo in due ci hanno dato una tripla) per 6 notti in calle Don Juan de Austria (è una via dello shopping che si trova tra il Corte Inglés vicino alla metro Colon e il Municipio). La stanza era ampia, con parquet e pulita. Il bagno era nel corridoio accanto alla nostra stanza, ma lo usavamo solo noi. Fra l’altro, se non sapete lo spagnolo mandate pure una mail in italiano perché lo parlano benissimo (info@orangevalencia.Com). La posizione è ottima perché alla sera basta camminare 5 minuti per trovarsi immersi nella movida del centro storico.

Non si può dire di essere stati a Valencia senza vedere almeno da fuori la Città delle Arti e delle Scienze: noi siamo stati all’Hemisfèric (cinema IMAX, 7.50 € x un cartone-documentario di circa un’ora, comunque non imperdibile), al Museo de las Ciencias Principe Felipe (7.50 €, museo interattivo che per un’umanista come me può risultare a tratti noioso) e soprattutto all’Oceanográfic (22 €, si tratta dell’acquario più grande d’Europa e secondo me è ancora più bello di quello di Genova). Se avete intenzione di visitare più di un’attrazione, anche in giorni diversi, esistono biglietti cumulativi scontati. Un altro suggerimento: per visitare l’Oceanográfic andate dopo le 15 per evitare di fare lunghe code all’ingresso (noi abbiamo fatto più di un’ora in coda), tanto l’acquario chiude minimo alle 20 e in tre ore si visita tranquillamente.

Il centro storico si visita tranquillamente a piedi: le cose da vedere sono parecchie ma noi, al contrario di quanto facciamo di solito, ci siamo limitati a camminare per le strade ammirando i monumenti dall’esterno perché abbiamo dedicato molto tempo alla vita da spiaggia. A questo proposito, il mare di Valencia è pulito ma non aspettatevi fondali blu, pesci colorati o cose di questo tipo. È comunque l’ideale per chi vuole alternare la vacanza culturale a momenti di puro relax e soprattutto è perfetta per gli amanti della tintarella: infatti, c’è sempre il vento piuttosto forte e quindi ci si scotta che è un “piacere”, se come faccio io, non state mai sotto l’ombrellone (a settembre c’erano 30-35 gradi). Inoltre, se avete intenzione di andare al mare a Valencia, non portatevi da casa stuoie, materassini, ombrelloni perché i costi sono veramente irrisori, se paragonati a quelli di molte spiagge italiane (3.50 € al giorno il lettino, 3.80 € al giorno l’ombrellone). Consiglio anche di fare un giro al tramonto nel porto dell’America’s Cup

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