Barcellona e Valencia: 100 meraviglie

Finalmente arriva il giorno per partire per la Spagna…..il nostro itinerario prevede la visita di Barcellona e Valencia. Arriviamo in aeroporto a Girona, è troppo tardi per metterci in cammino per Barcellona, facciamo qualche passo e ci fermiamo a dormire ...

  • di Oppipoika
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Finalmente arriva il giorno per partire per la Spagna...Il nostro itinerario prevede la visita di Barcellona e Valencia.

Arriviamo in aeroporto a Girona, è troppo tardi per metterci in cammino per Barcellona, facciamo qualche passo e ci fermiamo a dormire nell’hotel vicino all’aeroporto.

La mattina seguente partiamo alla volta di Barcellona...Posiamo i bagagli in hotel...

E iniziamo il nostro tanto amato itinerario, prendiamo come punto di partenza Plaza de Cataluña, visitiamo il vicino Palau de la Música Catalana, patrimonio mondiale dell’UNESCO, il palazzo è molto bello...Purtroppo si trova in una posizione che non gli permette di essere ammirato in tutto il tuo splendore. Visto il palazzo ci rechiamo alle famose Las Ramblas, sono piene di gente...È incredibile...Se uno non vede non crede.

Le percorriamo tutte: Rambla de Canaletes, Rambla dels Estudis, Rambla de Sant Josep (dove abbiamo visto il Palau de la Virreina e Mercat de la Boqueria), Rambla dels Caputxins (dove visitare El Liceo e la Plaza Real), Rambla de Santa Mònica (Monumento a Cristóbal Colón, Plaza de la Paz) e infine la bella Rambla de Mar. Una volta arrivati alla Rambla de Mar, visitiamo il World Trade Center e percorrendo tutto il Port Vell arriviamo nel fomoso quartiere della Barceloneta. Torniamo nel quartiere Barri Gotic...Dove proviamo a visitare la Catedral de Santa Eulalia, purtroppo inagibile per restauro...In questa cattedrale ci sono 13 oche che sono le dirette discendenti di Santa Eulalia, ma purtroppo non le abbiamo viste...Ci dirigiamo verso il magnifico Arco de Triunfo, percorriamo il lungo viale verso il Parque de la Ciudadela, all’interno del parco guardiamo (ahimè solo da fuori) il Castels dels tres Dragons e Parlamento de Cataluña. Mi colpisce tantissimo il fatto che oltre ai soliti piccioni Barcellona è piena anche di tanti pappagallini selvatici..

Torniamo in hotel, il giorno dopo ci aspetta un’altra faticosa giornata. La mattina dopo ci alziamo, ci prepariamo e andiamo direttamente nel quartiere Horta-Guinardò, per ammirare, girare e perderci nel famoso parque del laberinto de Horta, nome che ci fa capire che è la sede del famoso labirinto storico di Barcellona. Questo labirinto in realtà è molto più piccolo di come me l’aspettavo, ed è costituito da siepi molto alte, mi sembrava di stare nella scena finale del film Alice nel Paese delle Maraviglie. Questo parco oltre al famoso labirinto ospita vari tipi di giardini, tra cui un giardino romantico e uno neoclassico.

Dopo il labirinto andiamo a visitare la bellissima Sagrada Familia, me l’aspettavo bella...Ma era ancora più bella del previsto, molto suggestiva.

Dopo l’opera del maestro Gaudì andiamo in giro per la città a cercare le famose case dei vari architetti...Case che sorgono tutte nel quartiere Eixample. Le prime case che visitiamo si trovano sull’Avigunda Diagonal e sono: Casa Comalat (di Salvador Valeri), Palau Quadras (di Puig i Cadafalch), Casa de les Punxes (di Puig i Cadafalch), e Casa Macaya (sempre di Puig i Cadafalch). Poi nel Passeig de Gracia troviamo le case: Casa Lleò Morera (di Montaner), Casa Amattler (di Puig I Cadafalch), e le due meraviglie di Gaudì (Casa Battlò e Casa Milà detta la Pedrera). Nel quartiere Eixaple c’è anche il famoso distretto gay di Barcellona: il Gaixample, pieno di negozi, locali, ristoranti tutti dedicati alla clientela gay e a tutti gli amici dei gay...O anche soltanto a quelli aperti di mentalità. Questo piccolo distretto è la Capitale gay di tutta la Catalunya. Dopo tutte queste case ci stanchiamo un po’..Torniamo in hotel...La mattina dopo partiamo alla volta della Montaña del Tibidabo, il monte che sovrasta Barcellona e dal quale si vede una vista bellissima!!!!!!! Su wikipedia trovo questo piccolo paragrafo: Deve il suo nome alla vista mozzafiato che si gode dalla sua cima, che ricorda quella descritta nel passo del Vangelo in cui Satana porta Gesù sulla cima di un monte, incitandolo a guardare davanti a sé e dicendogli "ti darò tutto ciò che vedi se mi adorerai". Tibi dabo in latino significa, appunto, "ti darò". La vista da lassù è davvero bella..Sul Tibidabo c’è il bellissimo Templo Expiatorio del Sagrado Corazón con il Cristo Redentore sulla cima, è dopo la Sagrada Familia la cosa più bella che ho visto di Barcellona, anche perchè la parte bassa del tempio è stata disegnata da allievi di Gaudì...I quali hanno uno stile unico ..

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