Barcelona, tutto in 5 giorni

Hola, io e un mio collega siamo partiti con volo Easy Jet da Malpensa il 17 agosto. Atterrati all'aeroporto di El Prat De Llobregat verso le 21:30 abbiamo optato per un bus (costo 4 euro circa) che ci ha portato ...

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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Hola, io e un mio collega siamo partiti con volo Easy Jet da Malpensa il 17 agosto. Atterrati all'aeroporto di El Prat De Llobregat verso le 21:30 abbiamo optato per un bus (costo 4 euro circa) che ci ha portato nel giro di mezz'oretta in Plaza De Catalunha. Il nostro ostello si trova su Rambla de Catalunha, la strada che, attraversata l'omonima piazza, diventa la Rambla (viale più famoso di Barcellona formato in realtà da 5 Ramblas: Canalets, Estudis, Sant Josep, Caputxins e Santa Monica). Le Ramblas sono lunghe 1.2 km e portano fino al porto. Alla fine della Rambla potrete notare la statua di Cristoforo Colombo (Monument a Colom) nella Plaza Portal de la Pau. L'ostello "Windsor" al numero civico 84 è vicino alla metropolitana e, sebbene non sia nulla di speciale, è un buon luogo per fare nuove conoscenze e un punto strategico per visitare la città. Colazione inclusa nel prezzo dalle 8:00 alle 10:00. La sera, dopo une breve cena sulla Rambla, abbiamo girovagato a zonzo per il Barrio Gotico (dove abbiamo visto da fuori la Cattedrale) per dirigerci verso l'ostello seguendo la parallela Passeig De Gracia in cui abbiamo ammirato, nella tranquillità della notte, Casa Battlò e La Pedrera. Il nostro ostello si trova in mezzo alle due case, ma nella via parallela.

Primo giorno - 18 agosto: la sveglia ha suonato presto e subito ci siamo diretti in metrò per fare l'abbonamento di 4 giorni (la metro lì è il mezzo più usato se togliamo le camminate) e il prezzo iniziale (che varia a seconda dei giorni) non è nulla in confronto all'uso che farete del mezzo pubblico. Noi abbiamo fatto un abbonamento di 4 giorni. La mattina l'abbiamo impiegata per visitare la Sagrada Familia (dall'esterno) (linea blù o viola, fermata Sagrada Familia) e il Parco Mirò (linea verde, fermata Tarragona) in cui potrete vedere l'"enigmatica" opera "Donna e uccello". Il pomeriggio invece lo abbiamo interamente dedicato al Parc Guell (linea verde, fermata Lesseps). In questo grandissimo parco dovete assolutamente vedere le due case da favola, la casa in cui visse Gaudì, le altre sue creazioni fantasiose all'interno del parco e in cima, dove troverete una croce, potete ammirare uno dei più bei panorami su Barcellona. La sera siamo andati a mangiare un'economica paella (10 euro) nei pressi della Sagrada Familia (che però non era illuminata come ci aspettavamo). Prima di rincasare stremati ci siamo tolti uno sfizio (la metro funziona fino a mezzanotte) così verso le 23:00 siamo andati al Camp Nou (linea blù, fermata Coll Blanc).

Secondo giorno - 19 agosto: la sveglia suona verso le 10:00. La mattina la vogliamo dedicare alla visita del Camp Nou, intravisto dal di fuori la sera precedente. Il biglietto di ingresso fatto da noi comprende la visita allo stadio e al museo, entrambi degni di una visita. Il costo non è basso, ma vale veramente la pena visitare lo stadio più capiente d'Europa. Nel pomeriggio andiamo a visitare il MontJuic, un promontorio alto 173 metri, la seconda cima di Barcellona. Per arrivare andiamo con la metro a Plaza de Espana e poi ci incamminiamo lungo la strada perché sono tante le cose da vedere e il pullmann risulta inutile se ad ogni fermata dobbiamo scendere. Oltre alla bella piazza, abbiamo visto la Fontana magica (senza acqua), lo stupendo Palau Nacional che si erge imperioso poco distante da Plaza de Espana, il Poble Espanyol, la sede dei Giochi olimpici (entrata gratuita), lo stadio dei "cugini" dell'Espanyol (un vero gioiellino ad ingresso gratuito), la fundacio Mirò e infine il Castell de Montjuic in cima al promontorio. Tutte cose assolutamente da vedere, ma che vi occuperanno un intero pomeriggio. Al ritorno c'è una comoda metropolitana allo scoperto che vi collega alla fermata Parallel della linea verde. E da lì arrivare alle Ramblas è semplice. La sera, dopo un kebab sul porto (e un giro nei dintorni) siamo andati col pullmann al quartiere di Gracia dove c'era in corso (la città è tappezzata dei manifesti attinenti ad agosto) la festa de Gracia. Uno spettacolo per gli occhi: pochi turisti, tanti spagnoli, ottima musica dal vivo nelle viuzze del quartiere: fino all'alba c'è sempre qualcosa da fare

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