Spagna in camper

LE CRONACHE DEL CAMPERISTA VIAGGIO IN SPAGNA IN CAMPER LUGLIO 2008 Viaggiatori: duccio.nincheri@tele2.it (38), sabyx@interfree.it (37) Camper: Elnagh Clipper 620 del 1989, nostro da un anno e mezzo. Lunedi 14 luglio Da Prato a Genova per prendere il traghetto per ...

  • di duccio.nincheri
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Attenzione, in Spagna la presa di corrente è uguale a quella tedesca.

Per chi ha il wc nautico: preparatevi ad avere difficolà per lo scarico, i pozzetti o sono scomodi o hanno grate a maglie molto fitte.

Camper euro zero. Il nostro veicolo è euro zero ma non abbiamo trovato nessuna limitazione alla circolazione in nessuna città.

Ad una prima vista i prezzi sembrano appena più bassi che in Italia. Gasolio 1,35€ contro 1,49 dell’Italia.. 14 cents meno... meglio di niente...

Nessuno si faccia spaventare dalla lingua. Moltissimi parlano inglese e francese. Qualcuno parla italiano. Sia il castellano che il catalano, poi, se si segue con un po’ d’attenzione, sono abbastanza ben comprensibili (anche se pieni di “falsi amici” linguistici).

Mercoledi 16 luglio, prima visita Vista la comodità della nostra sistemazione rispetto al centro cittadino ce la siamo presa comoda e ci siamo alzati tardi. Comunque la rapidità della metropolitana ci ha permesso di arrivare alla svelta in centro. La fermata comoda per scendere nella città vecchia è Jaume 1 della linea 14. Dall’area attrezzata si sale sulla linea 14 a Maresme-Forum.

Non starò qui a descrivere dettagliatamente i monumenti della città, darò solo qualche consiglio utile.

Mappe cittadine: le hanno alla reception dell’area attrezzata e presso i chioschi degli uffici turistici.

Per mangiare: se tralasciamo i vari fast food, kebab, pizzerie, ecc e si vuole mangiare qualcosa di tipico si può andare: sulla rambla al mercato coperto della boqueria dove per 1 euro danno vassoi di frutta tagliata fresca con relativa forchettina (il mercato vale anche la pena per i suoi mille colori, profumi e la sua convenienza, è solo ALIMENTARI) nella città vecchia in un locale qualsiasi dove fanno cucina locale. Noi abbiamo mangiato TAPAS (assaggi di varie salse, formaggi, verdurine, pezzettini di carne) con pane abbrustolito e insaporito con pomodoro, acqua e birra, caffè, 25€ in 2.

Abbiamo visitato il primo giorno: 1. la Rambla 2. La Boqueria 3. la Città vecchia e il Barri Gotic 4. Il museo della città vecchia con i bellissimi scavi della città romana 5. La Cattedrale 6. La Sagrada Familia Per chiudere la giornata esplorazione del centro commerciale vicino all’area attrezzata.

Giovedi 17 luglio, sempre Barcellona Avendo preventivato di prendere più volte i mezzi pubblici abbiamo fatto l’abbonamento giornaliero: €5,20 ciascuno. Si è rivelato comodo e utile.

Abbiamo visitato: • L’acquarium. Vale la pena solo per il tunnel subacqueo vetrato, altrimenti è come quello di Genova, Montecarlo o Monterey. €16, non è poco.

• Abbiamo passeggiato x Barcelloneta, il nuovo quartiere costruito sul porto vecchio.

• La Casa Pedrera di Gaudì, sul Paseo de Gracia. Magnifica, interessante, non ci sono parole. Prendete l’audioguida (compresa nel biglietto), disponibile in italiano e in due lunghezze: 30mn e 1h,50mn. Ingresso €9.50.

• Passeggiando sul magnifico Paseo de Gracia siamo arrivati all’altra casa di Gaudi ma non siamo entrati, troppo cara! €16! • Abbiamo preso la metro e poi il trenino a cremagliera fino al Mont-Juic. Passeggiato nel fantastico parco fino agli impianti olimpici. Magnifico panorama della città. Il trenino a cremagliera è compreso nell’abbonamento della metro.

• Passeggiato nel Parc de La Ciutadel, magnifico spazio verde in centro.

Visitando le grandi metropoli straniere, le grandi città europee e pensando alle nostre città italiane una riflessione senz’atro si impone. In Italia abbiamo un patrimonio artistico e culturale straordinario ed una popolazione civile, positiva ed abbastanza aperta. Visitando il resto dell’Europa, però, viene da pensare che, forse, in Italia siamo ancora troppo ancorati al passato. Ancorati dal punto di vista culturale, perché le nostre città sfoggiano il loro enorme patrimonio artistico con pochissimi sforzi di rinnovamento e di realizzazione di nuove strutture. Dal punto di vista politico, perché le nostre città sono indietro anni luce rispetto alle consorelle europee in fatto di infrastrutture e servizi pubblici. Barcellona, che è la seconda città della Spagna in ordine di importanza, ha più di 10 linee di Metro, Tram, metro leggera e bus. Tre o quattro treni a cremagliera, due funicolari. Viali ampi, spazi per muoversi, giocare, lavorare. Piste ciclabili. Cantieri aperti dappertutto per realizzare edifici nuovi e moderni, senza per questo danneggiare o mettere in disparte gli edifici antichi. Anzi, gli edifici moderni si integrano perfettamente nel contesto cittadino

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