Una piacevole sorpresa: Girona e la Costa Brava

Eccoci di nuovo in partenza! Presi un poco dallo sconforto perché tanti conoscenti sono in partenza per ferie più o meno lunghe, e le nostre sono ancora lontane ad arrivare, decidiamo di prenotare al volo (…nel vero senso della parola!) ...

  • di stefj
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Eccoci di nuovo in partenza! Presi un poco dallo sconforto perché tanti conoscenti sono in partenza per ferie più o meno lunghe, e le nostre sono ancora lontane ad arrivare, decidiamo di prenotare al volo (...Nel vero senso della parola!) un week end in Costa Brava. Costo del volo Ryanair A/R da Bergamo a Girona € 65 cad., prezzo eccezionale considerato che abbiamo prenotato con soli 15 giorni di anticipo. Partiamo con la convinzione che non sarà una vacanza tranquilla e rilassante, con in testa la falsa associazione Costa Brava uguale movida, divertimento sfrenato, spiagge affollate e mare così così. Ovviamente c’è anche tutto questo (dipende da quello che uno ricerca) ma abbiamo visitato paesini e spiagge dove non c’era praticamente nessuno, con un mare davvero splendido.

Sabato 05 luglio 2008 Il volo parte alle 8,45 e visto che abitiamo proprio vicino l’aeroporto decidiamo di andarci in scooter. Tutto sommato l’aeroporto non è nemmeno troppo affollato considerato il periodo, puntuali partiamo e alle 10.15 siamo già a Girona. Ritiriamo al desk la nostra auto prenotata in internet (3 giorni per € 65, a cui aggiungiamo al momento una assicurazione totale per € 20): prima sorpresa, una fiammante Seat Ibiza rossa, nuovissima, con solo 17 km.Sul conta km, e di una categoria superiore a quella da noi prenotata per mancanza di disponibilità di auto “economy”.

Lasciato l’aeroporto ci dirigiamo subito verso Girona, distante solo una decina di km. Un po’ di traffico in centro (oggi è giorno di mercato), facciamo fatica a trovare posto libero nei, comunque numerosi, parcheggi gratuiti: decidiamo di parcheggiare a pagamento in un sotterraneo, scelta che si rivelerà azzeccata per la vicinanza al centro, oltre che economica (€ 3,60 per 4 ore). Il primo impatto che Girona ci offre è il suo fiume, l’Onyar, attraversato da una infinità di ponti molto originali, e le case colorate affacciate su una sponda. Attraversato uno di questi ponti subito veniamo accolti dai mille vicoli di questa affascinante città medioevale. Molto suggestivo il centro storico da girare a piedi, con le alte case dalle facciate grigie, ocra e rosse. Imbocchiamo Carrer de la Forca, una salita stretta e buia nel cuore del Barri Judio, l’antico quartiere ebraico ed arriviamo fino alla Cattedrale, raggiungibile da una ripida scalinata. Vaghiamo senza una meta precisa tra i freschi vicoli, per poi salire su la Murallas (le antiche mura) che corrono attorno tutta la città. In un caratteristico bar di fronte l’Università ci fermiamo per mangiare un ottimo bocadillo con jamon! Notiamo che non ci sono molti turisti, e la città si sta preparando per una festa con tanto di corteo con personaggi in abiti medioevali che si svolgerà la sera stessa. Peccato, dobbiamo andare!! Riprendiamo l’auto, direzione Costa Brava. Dopo un tragitto di circa mezz’ora raggiungiamo la nostra destinazione, Platja d’Aro, dove abbiamo prenotato un B&B. Ci arrampichiamo per una stretta strada in salita, colma di fiori e arriviamo alla sommità di una collina, dove immerso in un paesaggio idilliaco troviamo il nostro alloggio. Subito veniamo accolti dai padroni di casa, Cristina e Pepe, che ci mostrano tutta la casa, e seconda sorpresa della giornata, ci hanno assegnato una spettacolare suite, anziché la stanza da noi prenotata! Il tempo di lasciare lo zaino e siamo già in piscina a rigenerarci. Praticamente siamo gli unici ospiti del B&B e tutto è a nostra disposizione. Verso sera, decidiamo di andare a Tossa de Mar, che raggiungiamo percorrendo la strada litorale, molto scenografica per ammirare le infinite falesie a picco sul mare e le bianche spiagge, ma in compenso più lunga e tortuosa che la strada normale. Infatti arriviamo a Tossa piuttosto tardi, il sole è quasi già tramontato! ...Sinceramente sono un po’ preoccupata per il ritorno! Lasciamo l’auto, qui si ci sono molti turisti. Giusto il tempo di salire a piedi al Mirador, scattiamo qualche foto, e ci perdiamo negli innumerevoli vicoli alla ricerca di un ristorante dove cenare. Optiamo per la “Fregiduria Can Pol” (€ 42), scelta che si rivelerà buona. Prima di riprendere l’auto approfitto di una stazione di polizia per chiedere informazioni sulla strada per il ritorno: il poliziotto mi raccomanda “di non fare la strada costiera al buio, che conta ben 365 curve, una cada dia del ano” mi dice ridendo. E ci indica una strada alternativa, che attraverso l’interno, ci fa tornare al B&B

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