Spagna, tierra caliente

Qual’è la vacanza ideale? Ognuno di noi ne ha una in mente, o forse almeno una per ogni periodo della vita…! Beh, io e il mio ragazzo Carlo preferiamo unire sempre momenti di cultura a momenti di puro relax. Per ...

  • di Barbara Zoffoli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Qual’è la vacanza ideale? Ognuno di noi ne ha una in mente, o forse almeno una per ogni periodo della vita...! Beh, io e il mio ragazzo Carlo preferiamo unire sempre momenti di cultura a momenti di puro relax. Per questo abbiamo deciso di dedicare la prima settimana delle nostre ferie ad un attento e studiato itinerario in Andalusia, per poi spostarci verso le spiagge bianche e rosa di Formentera. Il grande organizzatore di tutto è Carlo che, innanzitutto, ha scelto le tappe principali della prima settimana, prenotando voli, alloggi e automezzi vari sui siti internet. Non abbiamo avuto né imprevisti, né cattive sorprese, anzi!! La magia del web ci ha consentito di spendere meno e guadagnare tempo. 22 giugno. Partenza da Forlì, con volo Ryanair, siamo atterrati a Valencia, una città giovane e colorata. Abbiamo alloggiato all’Expo Hotel (3*), raffinato, pulito e facilmente raggiungibile con la metropolitana (fermata Turia proprio davanti all’hotel) collegata direttamente all’aeroporto. Proprio in metropolitana abbiamo assistito alla vittoria della Spagna sull’Italia ai rigori del campionato Europeo di calcio...Un caldo benvenuto!! 23 giugno. Lunedì mattina, dopo colazione in uno splendido bar del centro commerciale “El Corte Ingles” davanti all’hotel, ci siamo incamminati nel parco che corre lungo il letto del fiume Turia, raggiungendo Plaza de la Virgen, Plaza de la Reina e Plaza de Toros. La cattedrale è molto suggestiva, anche perché ospita al suo interno il sacro Graal, custodito in una teca ben visibile...Da brivido!! Dalla Cattedrale si sale poi al Miguelete (circa 200 scalini) da cui si ammira un bel panorama sulla città. Poi ci siamo diretti con la metropolitana nella zona del porto con una breve visita al lungomare e alla spiaggia principale di Valencia (piuttosto affollata). A pomeriggio, abbiamo visitato l’Oceanografico all’interno della Ciudad de las Artes y las Ciencias dell’architetto Calatrava; è fantastico sia dall’esterno, a livello architettonico, sia per quello che contiene...Delfini, balenottere, squali, tartarughe, pinguni e tanti tantissimi pesci esotici...Prima di tornare in albergo non potevamo non fermarci ad ammirare e ad arrampicarci sulla “statua” di Gulliver situata all’interno del parco non lontano dall’Oceanografico. A sera, con volo interno, siamo partiti alla volta di Siviglia, arrivando in aeroporto verso le 22.30 e alloggiando (tragitto fatto in taxi per l’ora tarda) in centro all’hotel Abril (2*), una sistemazione semplice, ma comoda per raggiungere le fitte stradine della città.

24 giugno. Martedì mattina abbiamo visitato la cattedrale buia e maestosa; in essa sono custodite le spoglie di Cristoforo Colombo, in una bara gigantesca. Nella Cappella Maggiore si trova una pala d’altare immensa e completamente coperta d’oro. Visto che Carlo è un vero scalatore, abbiamo deciso di salire anche sulla Giralda, per ammirare Siviglia dall’alto!! Beh, merita! Soprattutto per le foto che si possono scattare e per la salita resa agevole dalle 35 larghe rampe al posto dei gradini! Dopo una passeggiata nel quartiere caratteristico del Barrio di Santa Cruz, ci siamo diretti verso Plaza de Espana...A dir poco maestosa, a forma di ferro di cavallo, con tante panchine raffiguranti le varie città della Spagna. A me è piaciuta molto! Poi, attraverso il Parque di Maria Luisa abbiamo costeggiato il fiume Guadalquivir fino alla Torre dell’Oro dove siamo saliti in cima per le consuete foto paesaggistiche molto valide anche questa volta. Prima di pranzo siamo entrati dentro la famosa arena di Plaza de Toros; la visita con annesso museo è guidata (5€), con traduzione in spagnolo/inglese, dura circa una ventina di minuti ed è utile soprattutto per avere un’idea della storia della corrida! Dopo un bel pranzetto a base di prosciutto (il famoso jamon serrano), hamburger e patatine, abbiamo visitato l’Alcazar, l’antico palazzo arabo della città dove hanno soggiornato i vari dominatori spagnoli. Purtroppo il caldo atroce (42/43 gradi) mi ha reso un po’ difficile la visita di questo palazzo e dei suoi eleganti giardini, ma comunque merita! Prima di rientrare in hotel siamo andati a ritirare l’auto presa a noleggio dall’Italia, una Fiat Grande Punto, si sentiva ancora il profumo del nuovo dentro. A sera giretto in centro e cena a base di paella in un bel localino del Barrio di Santa Cruz

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