EXPO 2008 a Saragozza

Da tempo Saragozza (Zaragoza) attira la nostra attenzione per la sua storia Romana (Saragozza da Caesar Augustus) e il suo interessante collegamento con l’aeroporto di Ciampino e i relativi voli low cost. Per cui, ulteriormente spinti dall’EXPO 2008 sull’ acqua, ...

  • di Paolo Vittori
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Da tempo Saragozza (Zaragoza) attira la nostra attenzione per la sua storia Romana (Saragozza da Caesar Augustus) e il suo interessante collegamento con l’aeroporto di Ciampino e i relativi voli low cost. Per cui, ulteriormente spinti dall’EXPO 2008 sull’ acqua, decidiamo di recarci in loco. Francesca arriva in treno da Venezia-Mestre dal concerto dei Linkin Park (Heineken Jammin Festival) per poi farsi accompagnare dalla Stazione Tiburtina all’aeroporto di Ciampino:poco traffico il sabato. L’appuntamento è all’aeroporto. 1° giorno 19 Giugno 2008 Sabato Uscendo da casa alle 7.40, prendo il treno che parte alle 8.10 e arriva alle 8.25 a Ciampino dove aspetta la navetta per l’aeroporto (1 euro) che si muove alle 8.30 e arriva alle 8.40. In realtà avrebbe dovuto partire alle 8.40, ma quello che prendo è quello precedente che...È in ritardo!..Un esempio di come in Italia i treni, o similaria, sono sempre in ritardo..Ma questo non sempre è negativo. Poco prima di arrivare arriva uno squillo di Francesca, preoccupata perché il tempo stringe, e dire che eravamo convinti che non ce l’avrebbe mai fatta ad arrivare in orario e che avrebbe perso l’aereo. Ma quello in ritardo stavolta sono io, per cui ci avviamo di corsa alla dogana dove per fortuna c’è poca fila ed aspettiamo di essere chiamati per l’imbarco a priorità (per la cronaca la suddetta priorità si ottiene prenotando direttamente online). Alle 9.35 parte l’aereo per Saragozza: il cielo fuori è azzurro denso. Volo splendido, sembriamo fermi..Giusto il tempo per le parole crociate e siamo arrivati. Durante l’atterraggio attorno a noi il deserto. Ci mettiamo a cercare l’Ebro e lo vediamo alla nostra sinistra; atterriamo alle 11.15 (11.30 lo schedulato) all’urlo delle trombette della puntualità! Alle 11.25 prendiamo la cartina e la mappa della città all’ufficio turistico dell’ aeroporto, usciamo e subito a destra aspettiamo il bus che ci porterà al centro di Saragozza. Un taxi costa sui 20 euro per andare al centro e ne possiamo fare a meno: non abbiamo appuntamenti né bagagli.

Il bus dall’aeroporto a Saragozza c’è dal lunedì al sabato ogni mezz’ora dalle 6.45 alle 23.15, la domenica e festivi ogni ora dalle 6.45 alle 22.45 e poi uno alle 23.15. Dalla Puerta del Carmen (calle de Augustin n 7) dalle 6 alle 22.30 ogni ½ h, i festivi dalle 6 alle 22 ogni ora. Durata del tragitto 40-45 min circa. Il prossimo bus è alle 11.45 e porta a Puerta del Carmen, costo del biglietto 1.50€. Il tempo di caricare e puntuale parte il bus con un caldo intenso ma molto secco e quindi sopportabile, anzi sopportabilissimo. Tutto, intorno a noi, fa pensare di essere sbarcati nella terra di nessuno: un deserto di nome e di fatto, e decine di capannoni industriali di tutte le marche, nessuno che gira, né persone né macchine, vediamo un ristorante, vuoto anche questo. In questo deserto c’è anche l’Hotel Plaza a 3 stelle.. Per fortuna non siamo venuti ad alloggiare qua, in questo spentumo. Verso Saragozza un po’ di traffico c’è e ci ritroviamo sulla sinistra della stazione Delicias da dove partono i pullman ed i treni per il circondario, anche quelli per Pamplona. Alle 12.25 arriviamo al capolinea: Puerta del Carmen. Abbiamo la stampa di Google Maps e sappiamo dove andare. Attraversiamo la strada e prendiamo a sinistra, e dopo cento metri a destra per calle Doctor Fleming che imbocchiamo. Bella via, con alberi e ombra. Poi calle del Cereo sbuca in Sand Plaza, o qualcosa di simile, e continua poi in calle de Los Aquadores che porta in calle dei Predicadores ; prendiamo a destra e dopo 10 m c’è l’ostello al n 70. Arrivati alle 12.40. La via è carina e popolare,molti negozietti ma chiusi a quest’ora. E’ un quartiere popolare che ricorda molto San Lorenzo ma gli extracomunitari sono molti di più. Abbiamo un po’ di timore ma è solo la paura del diverso e in seguito notiamo alcune macchine della polizia. Allora facciamo bene a stare accorti !!! Ci sistemiamo in una camera con letti a castello, il bagno fuori,davanti alla camera, e senza nemmeno un cestino o un armadietto: assolutamente essenziale. Internet e colazione gratis. Paghiamo 35 euro a persona a notte e rimarremo 3 notti. In genere si pagano 22 euro a persona ma con l’EXPO i prezzi sono lievitati, e non solo quelli degli ostelli. Attenzione che pagando il saldo con carta di credito, aggiungono il 7%, per cui è meglio pagare in contanti, cosa che facciamo e ci troviamo puliti. Ritireremo poi col bancomat i contanti necessari. Negozietto davanti per fare scorte, ma scarno bottino: solo detersivi e biscotti. Alle 15 usciamo dall’albergo per andare all’ EXPO. Optando per la passeggiata, proseguiamo alla nostra destra su calle dei Predicadores fino a Plaza de Europa ed attraversiamo l’ Ebro, forse il fiume più lungo della Spagna e conosciuto anche come il casus belli della II guerra Punica: i Cartaginesi assediando Sagunto, furono accusati di averlo oltrepassato (anche se effettivamente risulta essere a Nord di Sagunto (??), ma forse si riferivano ad un altro fiume chiamato Ebro, un Ebro del Sud

  • 2053 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
, , ,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social