Madrid, che sorpresa

18 giugno 2008 - Partiamo da Nizza a mezzogiorno del giorno dopo la vittoria della squadra italiana contro la Francia ai recenti campionati europei di calcio salutati al cancello di imbarco per l’aereo da battutine scherzose (?) ma simpatiche dei ...

  • di caty
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

18 giugno 2008 - Partiamo da Nizza a mezzogiorno del giorno dopo la vittoria della squadra italiana contro la Francia ai recenti campionati europei di calcio salutati al cancello di imbarco per l’aereo da battutine scherzose (?) ma simpatiche dei due stewards francesi in servizio; volo direi splendido per condizioni di tempo e per la bellezza della zona sorvolata fino a Madrid.

Il nostro albergo si trova sulla Gran Via ed emersi dal metro a Callao il nostro imprinting è costituito da cielo azzurrissimo, caldo, palazzi imponenti ed importanti, folla e.. Uno degli innumerevoli McDonald disseminati in città. Posati i bagagli, facendo i conti con l’improvviso caldo a cui non eravamo ancora abituati dopo la fresca e piovosa primavera partiamo alla scoperta del posto percorrendo e ripercorrendo a piedi le varie calle letteralmente invase da persone di ogni colore, età e professione, giungendo dapprima in Plaza Puerta del Sol e poi in Plaza Mayor, la bella Plaza Santa Ana e così via per tutto il pomeriggio godendo degli spettacoli di vari artisti di strada, alcuni veramente bravi, del colorato movimento che contraddistingue questa capitale, immersi in un caldo sole che, vuoi per la posizione della città sia per altezza che per longitudine rispetto a noi, vuoi per il fatto che siano i giorni del solstizio estivo, illumina la città fino quasi alle dieci di sera.

La nostra prima giornata spagnola si conclude con una corroborante cena ed il ritorno in albergo ripercorrendo buona parte dell’affollato percorso pomeridiano in un clima così allegro ed estivo che indurrebbe a stare in giro ad oltranza ma..Stanchezza cronica..Zzz...Zzz 19 giugno 2008 – Una volta tanto non abbiamo scelto la colazione in albergo, la faremo ogni mattina del nostro soggiorno in un simpatico locale specializzato proprio in colazioni e merende poco distante dall’hotel che si chiama Starbucks coffee e che fà parte di una catena.

La nostra mattina sarà quasi interamente occupata alla stazione di Athoca (tristemente nota per l’attentato terroristico ricordato da un suggestivo monumento) per la prenotazione obbligatoria dei biglietti sul treno a gran velocità che ci porterà a Toledo domani (una folla!); ottenuti gli ambiti biglietti ci dirigiamo nella parte vecchia della stazione in vetro e acciaio progettata dall’architetto Alberto del Palacios assistito da Gustave Eiffel oggi adibita ai bus e costituita da un palmeto tropicale con alberi alti anche fino a 20 metri che la rendono decisamente scenografica. Dopo una sosta per il pranzo in Plaza de Oriente la nostra giornata prosegue con la visita del Palazzo Reale, uno dei più maestosi edifici della città nonché forse una delle più sontuose regge da noi visitate in giro per l’Europa.

All’uscita ci dirigiamo verso la Basilica di San Francisco el Grande (San Francesco di Assisi) che visitiamo condotti da una guida esaudiente e simpatica che ci illustra le pregevoli opere di grandi maestri spagnoli quali Goya, Ribera, Velazquez ed altri custoditi dall’opera maestra della chiesa ossia l’ampia cupola di ben 33 metri di diametro (l’età di Cristo) che la colloca al 4° posto al mondo dopo il Pantheon e San Pietro di Roma e Santa Maria del Fiore di Firenze. Il caldo è sempre più notevole nonostante il pomeriggio avanzi ma noi, impavidi, proseguiamo a piedi per raggiungere il Ponte di Segovia sul fiume Manzanarre in collegamento telefonico con il nostro amico Guido che dovrebbe raggiungerci dall’Italia ma è rallentato da continui ritardi nei voli e nel recupero dei bagagli

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