Lanzarote in aprile con pancione e kite-surf

Con il mio compagno ed una coppia di amici decidiamo di fare una vacanza a fine aprile (è stata dal 27/04 al 04/05/08!). I bisogni erano, x Andrea e Massimo il vento adatto x fare kite surf, x Alice un ...

  • di yeguanegra
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  • Viaggiatori: fino a 6
 

Con il mio compagno ed una coppia di amici decidiamo di fare una vacanza a fine aprile (è stata dal 27/04 al 04/05/08!). I bisogni erano, x Andrea e Massimo il vento adatto x fare kite surf, x Alice un posto dove potersi rilassare dopo un paio d’anni di non-ferie...E x me (Elisabetta) ed il mio pancione (sono partita che ero di 6 mesi e mezzo) il solito menù, mare, sole, posti e gente da vedere.

Abbiamo scelto Lanzarote e tutti...Siamo stati accontentati!!! Il volo con partenza da Milano, è stato tranquillo, soprattutto per me, che essendo incinta, per la prima volta, mi ero fatta alcune paranoie prima di partire, sono però passate in fretta, in aeroporto c’erano donne con il pancione, sull’aereo eravamo in due, non vi dico poi a Lanzarote, donne incinta in albergo, in spiaggia, in giro, ovunque! Abbiamo noleggiato un’auto appena arrivati in aeroporto e raggiunto l’albergo, prenotato tramite agenzia, nel sud a Playa Dorada ed è stata una scelta ottima, è piuttosto riparata dal vento e si può stare tranquillamente sulla spiaggia senza che la sabbia ti entri ovunque. I primi 3 giorni sono stati particolarmente caldi, con temperature che toccavano i 35°, l’isola era spazzata da aria caldissima proveniente dall’Africa, ci hanno detto essere la famosa Calima, che “invade” l’isola in alcuni periodi dell’anno e per pochi giorni. Il resto della settimana la temperatura si è assestata intorno ai 25,28°, quindi tutto il giorno in costume sulla spiaggia, maglietta, pantaloncini e qualcosa di leggero a maniche lunghe (da mettere in alcune zone dell’isola dove il vento è talmente forte che ti fa venire un po’ di freddo!) per girare e, per la sera basta portarsi una maglietta a maniche lunghe o un giubbottino perché l’aria è abbastanza fresca! L’acqua...È oceano...Una licra felpata aiuta, ma l’impatto è comunque freddo!! In questa vacanza non c’è mancato proprio nulla, metà giornata era dedicata al relax, di solito il pomeriggio lo passavamo alla spiaggia dell’albergo e l’altra metà, partendo la mattina piuttosto presto, verso le 8 -8,30 per evitare i pulman pieni di turisti, giravamo l’isola. Con la Lonely Planet, al solito, ti organizzi bene, abbiamo visitato i posti “classici” come il Parque Nacional de Timanfaya, per vedere i bellissimi crateri, Los Hervideros per vedere spumeggiare il mare dalle grotte, il Jameos de Agua, emozionante, m’immagino che bellezza assistere lì ad un concerto...Abbiamo dovuto saltare le grotte Cueva de Los Verdes, me le hanno sconsigliate, vista la pancia. Tutto il resto che abbiamo visto va dal paesino di Teguise, visitato al tramonto, dove ci siamo fermati anche per un’ottima cena tipica; al nord dell’isola per vedere la città delle palme, dal niente del centro- sud, la vegetazione che si trova al nord fa impressione! Per non parlare della Caleta di Famara, sulla costa nord-ovest, è stato sicuramente il posto più battuto, sia per la bellezza del golfo sia per la bellissima spiaggia, senza alberghi, ombrelloni, panini, bibite, insomma, senza tutto quanto fa comodità ma che toglie ai paesaggi il 99% della loro bellezza... ah! non dimentichiamoci del vento, qui Andrea e Massimo hanno potuto fare tutto il kite-surf che volevano!!! Tra giri e relax ci siamo concessi anche una giornata a Fuerteventura, alloggiando al sud è stato semplice, il porto era vicino al nostro albergo, ci siamo informati su prezzi e traghetti e, in mezz’ora siamo arrivati! Per comodità abbiamo traghettato anche l’auto, così abbiamo potuto fare un giro tra le dune del Parque Natural de Corralejo, impressionanti, sembrano non aver fine! L’acqua e la spiaggia sono molto belle, l’unico neo, troppo vento per stare comode a prendere il sole e troppo poco per fare kite-surf...! Bè, ma non si può avere sempre tutto!!! Abbiamo cercato di vedere il più possibile, ma senza affanno, l’isola è molto piccola e le strade, tutte di nuova asfaltatura e in ottimo stato si percorrono bene. L’importante è non farsi ingannare dalla prima impressione, perché è vero che è tutta vulcanica e che, a prima vista, il paesaggio può sembrare tutto uguale, ma basta girarla un po’ per accorgersi che in ogni angolo c’è qualcosa da vedere. Basta iniziare a percorrere le lunghissime strade che attraversano campi di lava per farsi attraversare da sensazioni forti che, ti rilassano, ti svuotano la mente e ti emozionano nello stesso tempo! ...Buon viaggio!!!

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