Primavera fra Madrid ed Andalusia

Siamo partiti da Venezia il 17 aprile con un volo Iberia, ed alle 16 eravamo già a Madrid. Abbiamo preso la metropolitana dall’aeroporto ed in meno di mezz’ora (con 2 cambi) eravamo in pieno centro, in un albergo tranquillo a ...

  • di Ruggi
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Siamo partiti da Venezia il 17 aprile con un volo Iberia, ed alle 16 eravamo già a Madrid. Abbiamo preso la metropolitana dall’aeroporto ed in meno di mezz’ora (con 2 cambi) eravamo in pieno centro, in un albergo tranquillo a 50 metri dalla Gran Via ed a 200 dalla stazione metro di piazza Callao in una stradina parallela. Avevamo comperato il biglietto per i mezzi pubblici e la Madrid card per 3 giorni, in un’agenzia viaggi in Italia attraverso la quale abbiamo fatto anche la prenotazione dell’ albergo (visto in foto, in tutti i dettagli, servizi igienici compresi, su Internet).

La mattina seguente abbiamo compiuto un giro “turistico” (di mezza giornata) con un bus con guida che parlava Italiano, per farci un’idea della città: è forse la cosa migliore in quanto si possono già assaporare certi aspetti che magari, da solo, non riesci a cogliere. (la stessa ditta fa anche giri di una giornata includendo Toledo oppure l’Escorial ma si può approfittare anche dei bus rossi a 2 piani ). Dal pomeriggio via con le visite! La Madrid Card ti permette di visitare innumerevoli musei con 2 lati positivi: ammortizzi il costo della stessa in pochissimo tempo e, cosa più importante, hai sempre delle entrate riservate che eliminano le interminabili file dovute ai capillari controlli della sicurezza (controlli forse maggiori di quelli all’aeroporto... Ma dopo essersi “scottati” con l’attentato, non do loro torto!) Il Prado è entusiasmante anche se qui è forse meglio “saltare” alcune parti e soffermarsi su quegli artisti che piacciono di più o che sono più noti. Attualmente c’è una mostra particolare su Goya (da non perdere). Il “regina Sofia” è altrettanto interessante anche per la presenza di una mostra temporanea su Picasso: vedere Guernica dal vivo ti mette i brividi, ma è altrettanto affascinante conoscere l’evoluzione della sua pittura in poche stanze, con pezzi più e meno noti. Da vedere il Palazzo reale ma anche la vicina cattedrale o almeno, come abbiamo fatto noi, fare una salita al campanile (con guida) per avere una vista dall’alto della città , della sierra, di tutto l’hinterland madrileno. Consiglio anche qualche passeggiata nel centro attorno alla Plaza Mayor nelle stradine dove puoi avere simpatiche sorprese (come scorci o chiese minori ma non per questo meno interessanti). Per il cibo ci siamo affidati un po’ al caso. Sulla Gran Via c’è un po’ di tutto e consiglio sempre di controllare , per i prezzi, i menù esposti all’ esterno ed eventualmente risparmiare con un “menù del dia”). Fra il Prado ed il regina Sofia c’è una serie di “trattorie” come le chiameremmo noi, dove abbiamo pranzato con primo, secondo, vino (bottiglia davanti e bevi quanto vuoi...) e minerale, con 10 € a testa!! Sfruttate poi le “tapas” almeno per il pranzo scegliendone un paio a testa (costano poco e saziano..) e, salvo casi eccezionali, lasciate perdere il vino: meglio una birra “de baril”(alla spina) almeno a Madrid...

Il quarto giorno siamo andati a ritirare l’auto a noleggio: era domenica mattina quindi le strade erano ancora semivuote e ci siamo diretti a Toledo. Le strade sono bellissime quasi tutte a 4 corsie e senza pedaggio: una mia amica che vive e lavora in Spagna me lo aveva preannunciato ma non ci credevo! Inoltre il traffico non è quasi mai su queste strade caotico. Ho avuto un’ottima impressione sulla guida degli spagnoli: rarissimi viaggiano costantemente sulla corsia di sorpasso, non lampeggiano (anzi, io abituato a viaggiare in Italia con i fari accesi mi son visto far segnali per chiuderli!!). Strombazzano, ma solo in città! Su queste autostrade si può approfittare comodamente (così come suggerito dall’amica) dei ristoranti (che hanno spesso anche l’albergo) e non hanno niente a che vedere con i nostri autogrill (sia come prezzi che come servizio) A Toledo ci siamo permessi un “Parador”: si tratta di alberghi costruiti in vecchi palazzi o addirittura in abbazie o castelli. Il nostro aveva una vista inenarrabile sulla città ed il Tago. Toledo può essere vista in una giornata, una giornata e mezza con tutte le cose più importanti (e non dimenticate il marzapane! Le lame invece scordatele, per i prezzi...). Come in tutte le città (spagnole e non) l’auto va lasciata in parcheggio ed occorre camminare

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