Un bocadillo de madrid

Ciao a tutti i turisti per caso! Questa volta vogliamo raccontarvi il nostro primo incontro con la Spagna. Complice il ponte del 25 aprile abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno nella capitale con una breve scappatella anche a Toledo. Fidatevi ...

  • di nordavind
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ciao a tutti i turisti per caso! Questa volta vogliamo raccontarvi il nostro primo incontro con la Spagna. Complice il ponte del 25 aprile abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno nella capitale con una breve scappatella anche a Toledo. Fidatevi di noi, Madrid, anche se non è Parigi, val bene una messa! 1° giorno - 26 aprile: A ZONZO PER IL CENTRO Tutto ha inizio dall’aeroporto di Torino Caselle dove ci imbarchiamo per un volo di linea della Iberia abbastanza conveniente (preferito per orario e costi ai numerosi voli low cost in partenza da Milano).

Arrivati all’aeroporto Barajas di Madrid rimaniamo colpiti dalla sinuosa architettura dell’intero complesso: una struttura portante metallica composta da pilastri colorati (con sfumature dal giallo al blu per tonalità crescente) intervallata da un soffitto ondulato, interamente rivestito da migliaia di listelli in legno. L’effetto cromatico è accattivante: avete presente le grandi scatole di matite della Caran D’Ache? Dopo un attimo di smarrimento ai distributori automatici di biglietti della metro, prendiamo la linea numero 8 e dopo un cambio di linea raggiungiamo il nostro hostal Santillan situato nella Gran Via, cuore caotico e pulsante della vita madrileña. Fortunatamente la nostra camera, anche se piccola, è abbastanza silenziosa in quanto si affaccia sul cortile interno e non direttamente sulla strada. I gestori, come tutti i madrileñi, gentili e disponibili, ci danno qualche dritta su come muoverci per la città. Approfittiamo quindi delle ultime ore del pomeriggio per girovagare un po’tra la Gran Via e il centro cittadino, per iniziare a respirare il famoso clima da movida del sabato sera.

Ci tuffiamo in un bagno di folla in Plaza Mayor e in Plaza Puerta del Sol (dove si trova la statua dell’orsetto che mangia dall’albero di corbezzolo, simbolo di Madrid). Passiamo davanti ad un curioso negozio di alimentari che “fabbrica” patatine fritte che poi espone sfuse in una grande teca in vetrina. Decidiamo di non farci tentare dalla sberluccicante “reliquia” in quanto eccessivamente unta, ma solo perché non abbiamo ancora compreso che a Madrid unto/fritto è bello.

Ci dedichiamo al nostro passatempo preferito come ogni volta che arriviamo in una nuova città estera: fondarci nel primo supermercato che incontriamo alla ricerca di prodotti locali. Alla fine ci facciamo tentare da un paio di the a buon prezzo, un pacco di biscotti fatti a ciambella e due sacchetti di patatine scelti tra le decine di varietà a disposizione.

La visione di tanto cibo ci fa venire un po’ di languore e guidati dalla fida Lonely Planet ci dirigiamo verso la Cerveceria Compano (Calle de Botaneros, una piccola via che si dirama dall’angolo sud-est di Plaza Mayor). Lì proviamo quello che sarà il tema portante di tutta la nostra vacanza: i bocadillos, economici panini strabordanti di qualunque ripieno: tortilla spagnola, anelli di calamari fritti, salsicce di vario tipo e affettati. Il locale è piuttosto spartano e affollato, ma qui, fidatevi, è indice di un’ottima cucina! Ci lasciamo, quindi, tentare da un bocadillo di calamari, molto gettonato da queste parti, e da uno con tortilla, accompagnati da una sapiente caña de cerveca (birra piccola alla spina). Sembra strano pensare ad una mini baguette ripiena di calamari fritti ma vi assicuro che i vostri scetticismi saranno abbondantemente ricompensati: a proposito, non vi aspettate che ve li asciughino nella carta assorbente prima di riempire il panino..Credo che sia questo l’ingrediente segreto  Decidiamo di dare una chance anche al gelato spagnolo della catena Palazzo provando due ottimi gusti: il dulce de leche e l’arroz (gelato al riso con polvere di cannella). C’è da dire che il gelato, pur essendo lontani dall’Italia, lo troviamo buono e dissetante anche se non proprio economico (un cono piccolo 2,20€, ma da altre parti anche 3€). Perciò, se siete ghiotti di gelato, mettete in conto di spendere più per il dessert che per una lauta cena a base di bocadillos

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