Formentera

Formentera dal 7 al 14 giugno 2004 Per questa vacanza io e mio marito, partiamo insieme ad una coppia di amici conosciuta in un precedente viaggio ad Hurghada. Tutti eravamo affascinati da questa meta, ne avevamo sentito parlare tanto e ...

  • di milemarco
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Formentera dal 7 al 14 giugno 2004 Per questa vacanza io e mio marito, partiamo insieme ad una coppia di amici conosciuta in un precedente viaggio ad Hurghada.

Tutti eravamo affascinati da questa meta, ne avevamo sentito parlare tanto e molto bene, soprattutto per le meravigliose spiagge.

Prenotiamo una decina di giorni prima della partenza e riusciamo a prendere una buona offerta con formula roulette della Viaggi del Turchese. Spendiamo 450 euro a testa per una settimana in hotel in mezza pensione e scooter compreso nel prezzo.

Partiamo dall’aeroporto di Orio al Serio al mattino in perfetto orario e dopo un’ora e quaranta minuti atterriamo all’aeroporto di Ibiza. Una volta ritirati i bagagli il personale del tour operator ci accoglie ci accompagna al pullman. Il pullman ci porta al porto di Ibiza dove prendiamo il traghetto per arrivare a Formentera. Una volta sbarcati sull’isola ci portano in autobus all’hotel Casbah a Ca’ Mari, una zona tranquilla nel sud dell’isola. L’hotel è piuttosto piccolo, formato da casette bianche a due piani in mezzo ad una pineta, con un ristorante un bar ed una piscina.

Le camere non sono né piccole ne grandi ma soprattutto sono pulite. Dopo aver sistemato i bagagli, ci cambiamo e andiamo a prendere i nostri scooter Honda, non proprio nuovi ma passabili. Iniziamo il nostro giro dell’isola in direzione della spiaggia di Illetas nella parte nord: a nostro parere la più bella. A piedi ci spingiamo un po’ più a nord fino a scorgere il cosi detto Espalmador, un isolotto selvaggio e disabitato; sulle belle spiagge poco frequentate ci si deve adattare poiché non ci sono strutture di nessun tipo. Dalla costa è raggiungibile grazie a barche-taxi per circa 10 euro, ma noi non ci siamo stati. Durante la passeggiata incontriamo diversi nudisti, sebbene siano presenti cartelli che vietano il nudismo: ad ogni modo ci rendiamo subito conto che qui è la normalità! Rimaniamo un paio d’ore in spiaggia e successivamente ci spostiamo al paesino di Es Pujols un po’ più a est. Es Pujols è sicuramente la zona più viva dell’isola soprattutto la sera. Ad ogni modo anche le spiagge non sono male e ci fermiamo per un po’ a fare il bagno.

Il secondo giorno andiamo a Cala Sahona ad ovest dell’isola. Lì ci fermiamo in spiaggia e poi facciamo una lunga passeggiata sulle scogliere ai due lati della spiaggia. Le scogliere raggiungono un’altezza di circa dieci metri e ogni tanto si intravede una spiaggetta nascosta. Nel tardo pomeriggio decidiamo di andare a visitare il faro di Cap de Barbaria. Dopo una lunga salita piena di curve, giungiamo su un promontorio e alla fine della strada arriviamo ai piedi di un faro situato sul pizzo di una spettacolare scogliera che guarda verso sud: è il Cap de Barbaria. Si dice che questo sia un posto magico e magnetico dove un tempo si radunavano gli hippies e dove venivano a suonare anche celebri gruppi.

Ritornati in albergo dopo cena facciamo un giro per i negozi e i locali di Es Pujols. Ci sono bancarelle, negozi e locali di ogni genere dai bar ai ristoranti dove la specialità è la paella.

Il terzo giorno partiamo per playa Migjorn a sud dell’isola. Nel tardo pomeriggio andiamo a fare un giro in scooter a Pilar de la Mola dove sorge un faro che domina su alte scogliere popolate da gabbiani. Tornando dal faro lungo la strada sulla sinistra ci fermiamo ad un mercatino hippies dove vendono tanti gadgets e c’è qualche hippies nostalgico che suona la chitarra: il mercatino c’è una volta alla settimana ma non ci ricordiamo il giorno

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