Andalusia a Natale

Itinerario Malaga: 1 notte Granada: 2 notti Cordoba: 2 notti Spesa complessiva (pernottamenti, vitto, extra): 500 € a testa 25 dicembre – Malaga La mattina M., io e il futuro nascituro partiamo da Malpensa alle 10,30 circa, con il cenone ...

  • di mari77
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Itinerario Malaga: 1 notte Granada: 2 notti Cordoba: 2 notti Spesa complessiva (pernottamenti, vitto, extra): 500 € a testa 25 dicembre – Malaga La mattina M., io e il futuro nascituro partiamo da Malpensa alle 10,30 circa, con il cenone di Natale ancora sullo stomaco. Voliamo con Alitalia, dato che i biglietti sono premi Millemiglia. L’arrivo a Malaga è abbastanza puntuale, intorno alle 13,30. In aeroporto ritiriamo l’auto, prenotata da Internet sul sito della Record Rent a Car, 123 € per una Younday Getz per una settimana, Casco inclusa.

Cartina alla mano raggiungiamo rapidamente il centro città. Il nostro hotel è il Don Curro, un buon tre stelle in pieno centro città, prenotato con circa un mese di anticipo e pagato 65 € la doppia (senza colazione) grazie alle offerte dell’ottimo sito www.Booking.Com (la carta di credito viene richiesta come garanzia ma addebitata solo il giorno in cui si lascia la stanza). Scaricati i bagagli, ci cambiamo rapidamente e usciamo subito. La macchina la lasciamo sul lungomare poco lontano dall’albergo (i giorni festivi il posteggio è gratuito). Ci sono circa 16 gradi (contro gli 0 di Milano!) e un sole scintillante, per cui ci prendiamo la soddisfazione di uscire senza giacca.

L’imponente e bella cattedrale di Malaga è proprio dietro il nostro hotel, ma è chiusa, così come l’Alcazaba e il Castello di Gibralfaro. Seguiamo comunque la stradina che costeggia il Castello in cima alla collina, da dove si vedono vari scorci del porto. Purtroppo il paesaggio sottostante non è proprio bello, con tutti i casermoni a ridosso del litorale. Riscendendo attraversiamo l’elegante e vestito a festa Paseo del Parque (con lucine natalizie e bancarelle) e raggiungiamo la spiaggia della Malagueta, non tanto bella, almeno in inverno... Torniamo nel centro storico e passeggiamo ancora un po’ per le sue vie. I negozi sono tutti chiusi ma le piazze della città si stanno pian piano animando. In Plaza de la Constitution è stato allestito un gigantesco e scenografico albero di Natale. Passando per il museo Ricasso, ci fermiamo a bere due tè arabi alla frequentatissima Teteria: incredibile a dirsi, dato il periodo, ma ci sediamo in un tavolino all’aperto, con vista sul museo.

Inizia a fare buio, si accendono le decorazioni natalizie e il centro diventa molto più suggestivo. Anche se non si può dire che Malaga sia una città bella, il centro storico è ben curato ed è piacevole passeggiarvi, considerando anche che è chiuso al traffico. Prima di rientrare in hotel, becchiamo l’inizio della Messa alla cattedrale, così riusciamo ad entrare, per fortuna: l’interno è infatti degno dell’esterno.

Breve sosta in albergo e riprendiamo la macchina per uscire a cena. Intanto sono le 20,30 e in centro quasi non si cammina per tutta la gente che c’è in giro. Abbiamo letto sulla guida che sulla strada che costeggia il litorale verso est, appena fuori città, c’è una zona, El Capo, che pullula di ristoranti di pesce. Credo sia una zona molto più operativa in estate, infatti gran parte dei ristoranti sono chiusi. Ci fermiamo al Tintero II, un ristorante enorme che la guida cita come buono, ma soprattutto chiassoso e vivace (pare che in alcuni periodi vendano il pesce all’asta). Ebbene noi ci ritroviamo da soli in questo surreale posto da più di mille coperti, con una decina di camerieri fermi al centro della sala che ci guardano...Mangiamo del buon pesce fritto con patatine e salsa alioli (30 €) in pochi minuti, dato che il servizio è velocissimo (bè, con tutta la clientela del locale...) e diciamo anche spartano (niente coltelli sui tavoli). Tutto sommato usciamo soddisfatti anche se un po’ provati dalla quantità d’aglio dell’alioli, torniamo in centro e lasciamo la macchina un po’ più lontano di prima, sperando di ritrovarla domani. Facciamo una passeggiata per il centro città, cercando la casa natale di Picasso, ma non la troviamo e desistiamo

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