Barcellona in tre giorni, avventure e disavventure

Io e Stefano siamo appena tornati dallo splendido viaggio a Barcellona. Abbiamo fatto un tour de force e nonostante le bolle a piedi però ne è valsa la pena. La prima notte appena arrivati con volo ryanair alghero-girona alle undici ...

  • di Anna77it
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Io e Stefano siamo appena tornati dallo splendido viaggio a Barcellona.

Abbiamo fatto un tour de force e nonostante le bolle a piedi però ne è valsa la pena.

La prima notte appena arrivati con volo ryanair alghero-girona alle undici di notte, sulle Rambla stavano festeggiando una partita vinta dal Barcellona contro non ho capito bene quale squadra, in un clima veramente festoso, tutti ubriachi fradici a sangria e birra così abbiamo passeggiato tra le squadre speciali antisommossa e personale del 118 spagnolo.

Poi la mattina seguente siamo andati verso il porto seguendo le Ramblas dove diligenti spazzini avevano appena ripulito e spazzato via ogni traccia dei bagordi della serata precedente. Siamo entrati, attirati dal chiasso, al mercato di Barcellona (Mercat de la Boqueria). Un'autentica meraviglia delle meraviglie per gli amanti dei sapori, quali in effetti siamo io e Stefano. Banconi del pesce stracarichi di pesce freschissimo, aragoste, aragostelle calamari, polpi; per non parlare della frutta di tutti i generi, frutta tipica del mediterraneo assieme all'immancabile mango e frutti ora fuori moda come le nespole d'inverno. Così per la modica cifra di 1,50 euro abbiamo preso una vaschetta colma di cocco e un intero ananas freschissimo.

Finito il tour mangereccio arriviamo al porto e dopo uno sguardo al monumento di Colombo ci dirigiamo per la seconda tappa: il museo marittimo. Non è caro (13 euro, audioguida compresa con un mini palmare per gli approfondimenti) e vale davvero la visita. Tutta la storia delle conquiste spagnole e delle navi usate, descrizione della vita a bordo e tanti modellini di navi, piroscafi, galere, galeoni e fregate, fino alle navi della compagnia transatlantica spagnola.

All'uscita del museo ci dirigiamo verso il porto e passeggiamo sulla Rambla del Mar, grandioso ponte di legno sul porto frutto dei finanziamenti per le olimpiadi del 1992.

Ma veniamo al momento cruciale: il Pranzo!!! Temendo le solite fottiture per turisti e le  tristi paeglie surgelate di quattro salti in padella findus, questa volta mi sono documentata prima di partire. Onde evitare di guastare l'umore di Stefano con un pranzo non degno ho cercato su internet i migliori ristoranti e dopo un' attenta ricerca bibliografica siamo arrivati al nostro ristorante: Can Solè  aperto fin dal 1903 di tale josep M. Garcia nel quartiere della barcellonetta nel Carrer Sant Carles n 4,  E' noto come il miglior ristorante di paella della zona! E' vero, credetemi. Oltre alla paella, abbiamo preso frittura mista di pesci e calamari fritti. Stavamo scoppiando mentre il nostro portafoglio si è alleggerito di brutto perchè il pranzo è venuto 91 euro.  Abbiamo notato dallo scontrino che aggiungono sempre il 7% e soprattutto che l'acqua incide un casino!! anche qui come i cugini francesi  e i lontani tedeschi, per gli spagnoli  l'acqua costa quanto una bottiglia di vino pregiato. Avremmo risparmiato se avessimo bevuto sangria e birra tutto il tempo ma tornare in albergo a quattro zampe ogni sera non sarebbe stato molto dignitoso e poi mai si veda ... Che sarà mai per un pò d'acqua dopo che abbiamo pagato il volo solo 4 centesimi di euro.

Così pieni e satolli ci trasciniamo per una passeggiatina per la Passeig Maritim. Stefano mi abbandona subito per schiacciare una pennichella sulle panchine mentre io, fortemente motivata dalla voglia di vedere tutto in tre giorni, proseguo in fondo alla passeggiata per trovarmi di fronte all'Ospedal del Mar  con al piano terra dell'ospedale negozi e un centro commerciale...(bella questa idea). Torno in dietro a rianimare il mio ragazzo l'abbioccato sulla panchina e ci dirigiamo al salone nautico che si stava svolgendo casualmente proprio in quei giorni. Stefano felicissimo! Che tenerezza! Questi uomini li fai felici con nulla! Comunque abbiamo pagato tredici euro a testa per vedere le barche di lusso più attuali e toccare con mano le novità in campo di ottimizzazione degli spazi e di come sia facile (pagando) conciliare lusso più sfrenato con la praticità dell'oggetto barca . Ma la cosa più bella è stato provare gratuitamente la poltrona che fà i massaggi: per tredici euro è valsa la pena

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