Estremadura da scoprire

VIAGGIO IN ESTREMADURA - DAL 17 AL 27 OTTOBRE 2007 Introduzione L’Estremadura è una regione spagnola poco conosciuta e fuori dalle rotte turistiche: una terra al centro ovest della Spagna, ai confini con il Portogallo, compresa tra i fiumi Tago ...

  • di Lazzari
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  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

VIAGGIO IN ESTREMADURA - DAL 17 AL 27 OTTOBRE 2007 Introduzione L’Estremadura è una regione spagnola poco conosciuta e fuori dalle rotte turistiche: una terra al centro ovest della Spagna, ai confini con il Portogallo, compresa tra i fiumi Tago e Guardiana; essenzialmente rurale ma con paesaggi di infinita bellezza dove le verdi foreste di querce da sughero la fanno da padrone e dove gli allevamenti di maiali (pata negra) prosperano, producendo poi il celebre “jamon serrano”. Altrettanto entusiasmanti sono le città dell’Estremadura: le affascinanti Caceres, Trujillo e Merida, tutte patrimonio dell’umanità. Il viaggio durato 10 giorni, è stato organizzato direttamente dal sottoscritto e dalla moglie Patrizia. Circa 2 mesi prima, abbiamo prenotato tramite Internet i voli con Ryan Air: andata da Bergamo a Valladolid e ritorno Siviglia/Bergamo. Il tutto, compreso assicurazione, spese di gestione, tasse, ci è costato in due € 80,00. Altrettanto abbiamo fatto per gli alberghi: siamo andati in pensioncine (gli spagnoli le chiamano “Hostal”) , tutte con bagno privato, TV satellitare, pulitissime e tutte in pieno centro. Per i trasferimenti abbiamo pullman, treni e taxi. La spesa complessiva (voli, trasferimenti, vitto, alloggio, ingressi) non ha superato in totale per due persone € 1.200,00.

Diario di viaggio Mercoledì 17 ottobre Partenza ore 12.15 da Orio al Serio con volo Ryan Air in perfetto orario. Dopo 2 ore di comodo viaggio (l’aereo aveva diversi posti vuoti ) si atterra all’aeroporto di Valladolid e (udite, udite !) con ben mezz’ora di anticipo. Alle 16.00 pullman della compagnia Alsa per Madrid. In 3 comode ore si arriva nella capitale alla Estacion Sur – costo € 15,00 a testa. Notte all’Hostal Cruz Sol, appena dietro Plaza Mayor (doppia con bagno € 55,00) Giovedì 18 ottobre Si tralascia la visita di Madrid, già vista altre volte, e si punta sulla vicina città di Alcalà de Henares: treno dalla stazione Atocha ogni 30 minuti – costo € 5.00 andata/ritorno a testa. Alcalà è una splendida cittadina, ben tenuta, a circa 40 km da Madrid e celebre per aver dato i natali a Cervantes. Da visitare, infatti, la casa dello scrittore, la bellissima università e il centro storico con uno stupendo palazzo vescovile; degna di nota anche la curatissima piazza municipale con la statua di Cervantes (ora in restauro). Per i golosi ottima pasticceria con specialità locali sotto i portici della piazza. Dopo questa interessante escursione, si rientra per cena a Madrid. Attenzione, ora segnatevi questo indirizzo: ristorante “La Finca de Susana”, a due passi da piazza Puerta del Sol. Non vi diciamo niente: qualità/prezzo eccezionali (pranzo completo, vino escluso € 20). Non si può prenotare, ma è sempre pieno: apertura serale h 20.30 ma è meglio arrivare in largo anticipo. Per noi è la quarta esperienza in questo ristorante in altrettanti viaggi a Madrid, non siamo mai rimasti delusi. Venerdi 19 ottobre Finalmente si va in Estremadura, prima tappa Trujillo. Si parte in bus alle ore 9.00 in punto e dopo 4 ore di piacevole viaggio tra colline e splendidi paesaggi rurali, si arriva a Trujllo (costo € 16.00 a testa). Sistemazione notturna all’Hostal Julio, all’inizio del centro storico: alberghetto con sottostante ristorante, ma tranquillo e pulito (doppia con bagno e 45.00). Sabato 20 ottobre Visita, tutta a piedi, del centro storico di Trujillo: è un po’ stancante perché è tutto un su e giù (come in Umbria) ma ne vale davvero la pena. Sembra di ritornare indietro nei secoli: monumenti che raccontano delle origini romane, l’occupazione araba ed infine dei conquistadores partiti per il Nuovo Mondo: Pizarro, Cortès, Orellana, i principali figli di questa città. Qui tutto parla di loro, palazzi, monumenti, statue; da non mancare pure la visita al castello, la Plaza Mayor, la chiesa di Santa Maria e, poi, una meritata sosta per una rinfrescante bibita alla “Lorchateria” e quindi il pranzo al ristorante “Pizarro” di Plaza Mayor (provate la zuppa al pomodoro con i fichi o con i chicchi d’uva a seconda della stagione, una specialità di Trujillo !) Domenica 21 ottobre Con 3 €, da Trujillo si arriva con il pullman, in 45 minuti, alla stazione di Càceres. Poi con il bus in centro per alloggiare all’Hostal Al Qazeres, semplice ma carino (doppia con bagno € 37.00)

Lunedi 22 ottobre Che dire di Càceres: se Trujillo è bellissima questa città lo è di più ! Perché Càceres meriterebbe da sola un viaggio in Estremadura. Il centro storico è circondato da bastioni imponenti ed, all’interno, è tutto un trionfo di palazzi, chiese, monumenti in pietra color ocra. Con la luce del tramonto poi, questa città-museo diventa indescrivibile. Se in aggiunta, arrivate nel periodo giusto, il tutto è contornato da innumerevoli nidi di cicogne, ce ne sono ovunque: sui campanili, sulle torri dei palazzi, sulle antenne dei telefonini (purtroppo). Noi siamo stati fortunati: abbiamo visto sia i nidi che le prime cicogne (considerazione: per un amante della fotografia qui c’è da impazzire ! ). Da vedere: la chiesa di Santa Maria, Casa Veletas, San Matteo e il caratteristico quartiere di Sant’Antonio. Per mangiare ci sono tantissimi ristoranti per qualunque tasca: i più turistici sono in Plaza Mayor e Plaza San Juan, ma nelle vie adiacenti si mangia bene ugualmente e sono meno cari.

Martedì 23 ottobre Partenza da Caceres alle 11.40 e in 1 ora di treno si è a Merida ( € 5 a testa ). Alloggiamo all’ Hostal Senero, un po’ anonimo ma, per 32 € , una doppia con bagno noi in Italia ce la sogniamo ! Merida è completamente diversa dalle altre 2 città sopra descritte. E’ moderna e non ha un centro storico degno di nota, ma ha alcuni reperti archeologici di epoca romana tra i più importanti della Spagna: da qui il perché l’Unesco le conferì nel 1993 il titolo di Patrimonio dell’Umanità. Fondata nel 25 a.C. Dai Romani con il nome di Augusta Emerita, oggi rimangono da vedere i pregevoli resti del Teatro, dell’Anfiteatro, del Tempio di Diana, dell’acquedotto. Bellissimo e funzionante (a piedi) il Ponte Romano. Da non perdere assolutamente il nuovo museo romano con splendidi mosaici ancora intatti (ingresso € 4.50) Interessante anche la Fortezza Moresca dell’ Alcazar con bella vista sul fiume Guadiana e ponte romano. Ristoranti per tutte le tasche: si mangia anche, volendo, a menu fisso con € 8.50, bevande incluse. Specialità locale da provare il “revuelto“...Uova strapazzate con tenerissimi asparagi selvatici Mercoledì 24 ottobre Ore 10.15 si parte in bus per Siviglia, ultima tappa del nostro viaggio. Lasciata l’Estremadura, in circa 3 ore si approda in Andalusia (costo viaggio € 12.00 a testa). A 2 passi dalla stazione si trova l’Hostal “El Giraldillo”, caratteristica casa andalusa con le pareti rivestite di ceramiche blu (azulejos). Proprietario chiacchierone ma simpatico e disponibilissimo; camere piccole ma confortevoli (doppia con bagno € 45.00).

Giovedì 25 ottobre Be’ Siviglia l’avevo già vista, ma val sempre la pena rivederla: ci vorrebbe un sacco di tempo per descriverla tante sono le cose da vedere, dalla cattedrale all’Alcazar e i suoi magnifici giardini, da Plaza de España alla Torre de Oro. Non resta altro che andarci !

Venerdì 26 ottobre Ore 6.00 taxi per l’aeroporto (€ 21.00) poi alle ore 9.00 aereo Ryan Air per Bergamo. Dopo 2 ore si atterra in Italia...Dai 28 gradi di Siviglia alla pioggia torrenziale che ci accoglie...

Luciano Lazzari

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