Vuelta de Barcelona

BARCELLONA 6-13 maggio 2007 Ebe, Fabio, Barbara e Massimo Calore, genio e vitalità, queste, secondo me, le parole che descrivono meglio questa eclettica e vivace città. Il calore e l’allegria degli spagnoli è veramente eccezionale, così come anche la loro ...

  • di Ebe
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

BARCELLONA 6-13 maggio 2007 Ebe, Fabio, Barbara e Massimo Calore, genio e vitalità, queste, secondo me, le parole che descrivono meglio questa eclettica e vivace città. Il calore e l’allegria degli spagnoli è veramente eccezionale, così come anche la loro disponibilità; mi ha molto colpito il modo di vivere rilassato delle persone...Nonostante sia una grande città con ben 6 linee di metro interconnesse, non trovi la frenesia tipica delle grandi metropoli. Forse questa è una caratteristica tipica di tutta la Spagna, ma se a tutto questo si aggiungono ben 4 km di spiaggia, il risultato è strabiliante. Il Passeig Joan de Borbò a Barceloneta, ricorda tanto la California, con le palme e i lunghi viali. Sulla metro trovi i ragazzi con la tavola da surf o le ragazze ben vestite che al mattino vanno al lavoro e sotto mettono il costume e in pausa fanno un tuffo al mare! E poi l’architettura! Io non sono un’appassionata, ma non si può non restare strabiliati davanti a Casa Batlò, alla Pedrera, a Parc Guell, le principali opere di Gaudì. Forse penserete che ho dimenticato la Sagrada Famiglia, che, con le sue altissime guglie che si proiettano nel cielo della città, è considerata uno dei simboli di Barcellona. Ma, in realtà, questa che viene definita l’opera omnia di Gaudi, mi ha un po’ deluso. Sicuramente spettacolare la facciata della natività, quella conclusa da Gaudì, ma la restante parte, quella che da sempre stanno portando a termine non mi è piaciuta proprio! Si vede che l’impronta è differente e poi l’interno è proprio deludente, è un vero e proprio cantiere, ci sono gru ovunque. Antini Gaudì morì nel 1926, lasciando questa cattedrale incompiuta, da allora i lavori sono continuati e, a quanto pare, si dovrebbero concludere nel 2030, anche se secondo alcuni, ciò non avverrà mai, e, a mio avviso, non dovevano proprio cominciare! Barcellona è il capoluogo e anche la prima città della Catalogna, la lingua ufficiale è il catalano, ripristinato come idioma ufficiale dopo la caduta di Franco che ne aveva proibito l’uso, soprattutto nei locali pubblici. Tutte le informazione ufficiali e di interesse comune presentano comunque anche la versione in castigliano e i barcellonesi sono generalmente tutti bilingue. Nel 1992 Barcellona fu sede dei giochi olimpici estivi.

Adesso parliamo proprio del viaggio, organizzato con una coppia di amici circa 20 giorni prima della partenza.

Abbiamo prenotato il volo da Internet tramite Expedia: volo Iberia diretto Torino-Barcellona 227.00 a persona – dal 6 al 13 maggio. Il problema però si è posto per la ricerca dell’albergo in quanto nel fine settimana del 12 e 13 maggio si sarebbe disputato il gran premio di Calalunya di Formula 1 e la maggior parte degli alberghi alla nostra portata erano già completi. Così prenotiamo l’hotel Amrey Sant Pau fino alla notte di giovedì 10 maggio, per le ultime 2 notti vedremo là. Finalmente arriva domenica 6 maggio e si parte! L’aereo è alle 10.45 e il volo è puntualissimo, l’aeroporto di El Prat è 12 km a sud-ovest di Barcellona.

Arrivare in città è piuttosto semplice. Le alternative sono: • L’ Aerobus, che ogni 15 minuti parte dall’aeroporto per arrivare a Plaça de Catalunya (proprio di fronte al Corte Inglés). Il biglietto costa 3,60 €, il tragitto dura mezz’ora e il servizio è attivo fino a mezzanotte, • il treno della Renfe che ogni mezz’ora parte dall’aeroporto al costo di 2,30 euro e si ferma a Estacio Sants (la stazione principale), a Passeig de Gracia o alla Estacio de Franca. Considerate che a estasio de Franca non passa la metro, mentre nelle altre due si

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