Fuerteventura, che spiagge

Finalmente il 14 agosto partiamo per la nostra agognata vacanza, tramite agenzia abbiamo prenotato l'Hotel Arena a Corralejo in mezza pensione. Partiamo da Napoli alle 16,30 e dopo un'ora di ritardo e circa 4 ore di volo atterriamo a Puerto ...

  • di mkastel
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Finalmente il 14 agosto partiamo per la nostra agognata vacanza, tramite agenzia abbiamo prenotato l'Hotel Arena a Corralejo in mezza pensione. Partiamo da Napoli alle 16,30 e dopo un'ora di ritardo e circa 4 ore di volo atterriamo a Puerto del Rosario (alle 21,30 locali, un'ora in meno rispetto all'Italia). Ceniamo in albergo e andiamo a letto distrutti.

1° giorno Ritiriamo la macchina (una polo 1.2 nuovissima), prenotata via internet con l'Avis, che si trova a due passi dal nostro albergo (370€ per 13 giorni) e andiamo in spiaggia sulle famose dune di Corralejo, fama decisamente meritata: deserto da entrambi i lati della strada e mare tra il verde e il blu...Uno spettacolo. Ovviamente il vento è forte e il mare agitato, per cui bisogna fare molta attenzione a fare il bagno perchè l'Oceano non è il Mediterraneo e le onde sono alte almeno il doppio, ma il divertimento è assicurato! Tornati in albergo, in cui ci siamo trovati davvero bene (pulizia, gentilezza e mangiare ottimo, davvero un buon hotel, ve lo consiglio), ci riposiamo, ceniamo e la sera in giro per Corralejo, paesino non molto caratteristico, se non per le stradine del porto, ma molto molto vivo! Ci sono locali di ogni genere: pub, ristoranti tipici ed internazionali, disco pub e live music praticamente ovunque ed inoltre anche un paio di discoteche, di cui sicuramente la più rinomata è il Waikiki (per la verità è un locale in cui si può fare di tutto, a seconda degli orari: infatti dalle 21 alle 2 si può sia cenare che bere un cocktail o una birra, mentre si comincia a ballare verso le 2, quando gli altri locali chiudono). Noi scegliamo il Waikiki, ma solo per un cocktail, infatti il giorno dopo ci aspetta un lungo tragitto per arrivare dall'altra parte dell'isola.

2° giorno Facciamo la nostra ricca colazione nell'hotel e ci avviamo verso la penisola di Jandia, a sud dell'isola. Sono 100 km e ci vogliono poco meno di due ore. Arriviamo alla rinomata spiaggia di Playa de Sotavento, bella per davvero ma impraticabile: il vento ci alzava praticamente da terra, impossibile stendersi e tantomeno farsi il bagno, quindi dopo circa 15 minuti decidiamo di tornare indietro e fermarci verso Costa Calma, che sinceramente non ci ha entusiasmato, sia per il mare che per la spiaggia, sicuramente non migliore delle nostre spiagge italiane. Inoltre la marea in breve tempo ha praticamente eliminato tutta la spiaggia libera, quindi abbiamo preso ombrellone e lettini quasi per necessità. Dopo poco tempo non esaltati decidiamo di tornare un pò prima per visitare il centro dell'isola. Il paesaggio è davvero particolarissimo, le montagne (colline per la verità, la più alta non arriva ai 1000 mt) sono tra il rosso e il marrone e sono completamente prive di vegetazione. Ci fermiamo a Betancuria, antico capoluogo dell'isola: il paesino è molto caratteristico, e vale sicuramente la pena di vederlo, quello che consiglio è di informarsi sugli orari della chiesa e dei negozietti perchè noi abbiamo trovato praticamente tutto chiuso ed è stato un peccato! Poco dopo Betancuria ci sono un paio di punti panoramici in cui si può ammirare davvero tutto l'interno dell'isola, con la vista che arriva fino al mare. Tornati in albergo, dopo cena, replichiamo al Waikiki, per altri cocktail davvero buoni e una fresca birra Dorada.

3° giorno Decidiamo di andare a vedere le spiagge di El Cotillo. Ci consigliano di seguire la strade per il ristorante Azzurra, e lì troviamo varie calette dove il mare è davvero calmo e l'acqua è molto bella. Attenzione alle maree, perchè di pomeriggio l'acqua sale molto e le cale più piccole praticamente scompaiono. Il vento è il solito: forte e sferzante, ma se siete lì vi abituate, vi accompagna tutti i giorni. L'acqua a El Cotillo è molto fredda (per la verità è fredda un pò dappertutto), ma alla fine è bella e non potrete non bagnarvi. Di sera cambiamo e andiamo in un centro commerciale (così li chiamano in Spagna), che non sono come li intendiamo noi, difatti sono un insieme di locali di ogni genere uno vicino all'altro (pub irlandesi ed inglesi su tutti) e di negozi neanche l'ombra. 4° giorno Dopo due giorni di astinenza non riusciamo a fare a meno di tornare alle Dune di Corralejo, che in realtà comprendono tantissime spiagge per km (noi siamo stati sia alle grandes playas che a flag beach, ma la parte più bella secondo me è quella che viene dopo flag beach, troverete una serie di macchine parcheggiate sulla strada, lì ci sono un paio di cale davvero stupende e l'acqua è fantastica). Facciamo il solito bagno scaraventati qua e là dalle onde e ci asciughiamo al sole caldo di Fuerte...Ooops dimenticavo protezione alta sempre, a Fuerte non fa caldo, non si suda mai, e si sta benissimo al sole, ma la sera vi accorgete di quanto sole avete preso...Quindi attenti! Di sera decidiamo di perdere la mezza pensione e ce ne andiamo a cena in un ristorante messicano (Pancho Villa), dove abbiamo mangiato davvero bene

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