Transeuropa in California Westfalia

Il titolo esagera, infatti di nazioni, nel nostro primo lungo viaggio, alla fine ne abbiamo toccate solo 3 in 16 giorni, per un totale di 6500 km... Ma partiamo dall’inizio. L’idea Fin dal principio della nostra storia, Stefano ha tentato ...

  • di sara-mantova
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il titolo esagera, infatti di nazioni, nel nostro primo lungo viaggio, alla fine ne abbiamo toccate solo 3 in 16 giorni, per un totale di 6500 km...

Ma partiamo dall’inizio.

L’idea Fin dal principio della nostra storia, Stefano ha tentato di avvicinarmi alla filosofia del Westfalia: un tipo di furgone internamente attrezzato a camper ma con il tetto che si apre a soffietto diventando una specie di tenda dove dormire (spiegazione da profana). E’ un mezzo poco conosciuto in Italia, ma molto usato all’estero fin dagli anni sessanta, utilizzato spesso dai giovani e dai surfisti. All’inizio dell’estate, Stefano mi ha prospettato l’idea di una vacanza con il mezzo sopra descritto. La meta era ancora da definirsi, ma la proposta mi ha subito affascinato, considerata la mia predilezione per le mete non convenzionali e i viaggi ad improvvisazione. L’unico dubbio era dovuto al fatto che non ero mai stata in un campeggio e tanto meno avevo mai dormito in una tenda... Prologo All’inizio di agosto quando ormai avevamo quasi abbandonato l’idea, a causa delle difficoltà di noleggio in Italia del California Westfalia, abbiamo prenotato via internet il veicolo in una concessionaria di Stoccarda dal 10 al 24 agosto. Destinazione: il nord della Spagna.

La partenza Partiamo dall’Italia e più precisamente da Mantova, giovedì 9 agosto, dato che per arrivare a Stoccarda ci serviranno ben 7 ore. Infatti arriviamo in tarda serata, la temperatura è piuttosto bassa e dopo un viaggio tranquillo, senza traffico, decidiamo di pernottare in un hotel nelle campagne della città, molto tranquillo ma non da segnalare.

Il venerdì mattina dopo una ricca colazione, sotto un diluvio a cui non eravamo preparati (io no ombrello e no k-way) andiamo a ritirare il nostro Westfalia. Il mezzo si presenta davvero più bello delle aspettative: moderno, accessoriato e pure troppo tecnologico... Partiamo nel primo pomeriggio per la Francia (nei confronti della quale spezzo sempre volentieri una lancia: la trovo tutta meravigliosa). Arriviamo in prima serata a Palinges e ormai stanchi decidiamo di fermarci al Camping Du Lac, un campeggio piccolo dove ci accoglie un signore simpatico e dove iniziamo la nostra prima serata e la mia prima notte in un campeggio.

Tralasciando il freddo e la pioggia che mi causano qualche difficoltà di adattamento, prepariamo la cena e ce ne andiamo a dormire nella nostra cuccetta-tenda a cui non era possibile non attribuire fin da subito un accezione troppo romantica. Il secondo giorno lo passiamo tutto in viaggio, attraversiamo il centro della Francia, Stefano alla guida, come poi per tutto il viaggio e io incantata a vedermi la Dordogna e la Borgogna, terre di antiche e rinomate cantine, di colline disseminate di villaggi con i caratteristici tetti bruniti, chiese romaniche e castelli solitari. Il cielo è inizialmente gonfio di nubi ma nel pomeriggio si rasserena e la temperatura raggiunge subito i 25 gradi. Ci fermiamo a pranzo nei pressi di una graziosa cittadina di nome Egletons per arrivare in serata vicino a Bayonne, dove ci fermiamo in un’area di sosta attrezzata e lì passiamo la notte.

Il terzo giorno oltrepassiamo il confine, ecco la Spagna, San Sebastian e finalmente l’Oceano. Il tempo non è granché quindi decidiamo di visitare un villaggio di pescatori di nome Castro Urdiales, dove iniziamo a riconoscere l’anima spagnola dei localini del porto e l’allegria della gente. Nel pomeriggio arriviamo a Quijas, nel primo entroterra e ci abbuffiamo di pesce e jamon iberico (prosciutto molto stagionato che viene tagliato con il coltello a fette piuttosto spesse...Per me una delle scoperte culinarie del viaggio). Per la notte decidiamo di alloggiare in una deliziosa posada (l’equivalente di una nostra locanda rurale), per riposarci un po’ e passiamo una piacevole serata sulla nostra prima scogliera dove arriviamo direttamente con il Westfalia. Il giorno dopo ripartiamo attraversando una serie di località marittime caratterizzate da splendide spiagge, scogliere mozzafiato e fortunatamente un turismo moderato

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