Barcellona: una citta' dalle mille sfaccettature

Quale miglior modo per festeggiare il Ferragosto se non quello di prendere l’aereo e partire per Barcellona? A dire la verità io e Carlo il nostro viaggetto per Barcellona l’avevamo già prenotato qualche mese fa per trovare l’offerta migliore del ...

  • di Franci83
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Quale miglior modo per festeggiare il Ferragosto se non quello di prendere l’aereo e partire per Barcellona? A dire la verità io e Carlo il nostro viaggetto per Barcellona l’avevamo già prenotato qualche mese fa per trovare l’offerta migliore del volo, nel giro di un paio di giorni abbiamo deciso la meta, prenotato il volo (rigorosamente Ryanair) e l’ostello.

Con partenza da Orio al Serio in perfetto orario, e con il solo bagaglio a mano, in poco più di un’ora eravamo al piccolissimo aeroporto di Girona. Un’ efficientissima linea di bus (gli orari sono in concomitanza con quelli dei voli, il prezzo è 21 A/R)) collega in un’ora Girona a Barcellona stazione Nord dei bus, dove con la metropolitana e i mille intrecci delle linee, è possibile raggiungere qualunque posto.

Noi alloggiavamo nella zona universitaria (a due passi dal mare, dalla Rambla e da 3 fermate della metrò), nella Residencia Pere Felipe Monlau del politecnico, dove al solo costo di 19 euro a persona, dormivamo in una sorta di appartamentino per due, con bagno e cucina (prenotato su sito di Hostelworld, dove è possibile anche controllare i vari feedback relativi agli ostelli).

1° giorno: Dopo il check in all’ostello e una doccia veloce , verso le 14.30, muniti di Lonely Planet, siamo usciti alla scoperta di Barcellona, diretti al mare (un po’ affamati, ma cerchiamo di adeguarci subito agli orari degli spagnoli)! Al Port Vell, abbiamo trovato un ristorantino all’interno del complesso del Mare Magnum (centro commerciale con annessi acquario, cinema, i-max e ristoranti vari), dove fare il nostro primo pasto...Da qui abbiamo dedotto subito che in quanto a cibo, Barcellona è piuttosto cara e non c’è molto rapporto tra qualità e prezzo! Il resto del pomeriggio l’abbiamo invece trascorso a passeggiare, cominciando da Las Ramblas, (un viale di poco più di un chilometro che si “rischia” di percorrere in un’eternità dato il numero di curiosi artisti di strada che lo popolano, che vanno dai breakers, ai mimi, ai napoletani che tentano i turisti ingenui con giochetti vari , ecc..), Plaça Cataluña, stapiena di piccioni e Passeig de Gracia con la casa Battlò e Milà di Gaudì, casa Amatller (viste solo dall’esterno) e altre elegantissime case e negozi chic. Torniamo esauati in metrò (facciamo il T10 grazie a cui, con soli 6,70 euro, si possono fare 10 viaggi e si può usare anche in due).

Per la cena ci siamo presi un panino “catalano”, trovato nella catena “La Baguetina” e nel rientrare all’ostello siamo passati per un quartierino caratteristico (San Paul) all’apparenza poco raccomandabile, stracolmo di bar oscuri, “passeggiatrici” ed extra comunitari Hispanoamericani, che abbiamo poi notato essere molto integrati a Barcellona e che lavorano soprattutto in negozi e ristoranti.

Data la stanchezza, dopo esserci nuovamente rinfrescati siamo andati subito a dormire; pensavamo di accorgerci della rumorosa “movida” spagnola e invece...Che silenzio! 2° giorno: Per la prima mattina ce la siamo presa comoda e siamo usciti dalla camera quando erano già passate le 10, con direzione Parc Güell. Il tempo non prometteva gran che (e difatti è scesa di lì a poco una pioggerellina) ma ciò non ha impedito di gustarci la spettacolare vista dalla terrazza colorata del parco. Grazie al consiglio letto sugli itinerari di “Turisti per caso”, siamo scesi alla fermata Vallcarca che ci ha permesso di raggiungere il parco, posto sulla sommità della città in una zona periferica, con l’aiuto di utilissime scale mobili. Parc Güell è molto carino (anche se onestamente lo credevo ancora più bello), con le casette colorate come fossero di marzapane, il famoso Geco e i colonnati, di cui uno molto particolare con colonne simili a palme poste in posizione obliqua, che sorreggono la terrazza e i sentieri del parco

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