Andalusia flamenco e code

“Guarda che fortuna, non c’è nessuno al check-in!”. Col cavolo. Siamo gli ultimi. Roba che se ritardavamo 10 minuti, saltava la nostra vacanza andalusa in terra di Spagna. Eppure ero convinto della partenza dell’aereo alle 18,30 e non alle 17,30. ...

  • di roger
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

“Guarda che fortuna, non c’è nessuno al check-in!”.

Col cavolo. Siamo gli ultimi. Roba che se ritardavamo 10 minuti, saltava la nostra vacanza andalusa in terra di Spagna.

Eppure ero convinto della partenza dell’aereo alle 18,30 e non alle 17,30. Ce l’avevo scritto in mille salse. Avevo fatto la prenotazione quattro mesi prima... nel mio cervello invece rimbalzava questo 18,30. Addirittura il giorno prima Max mi aveva telefonato chiedendomi se alle 18,30 ci fosse stato un altro volo Ryanair da Pisa per Siviglia.

Ho risposto con assoluta certezza: “Impossibile!” ed ho pensato: “Max non ha mai volato, non è pratico di prenotazioni con Internet, chissà che cosa ha letto”. Aveva letto bene.

Roba che se mi fosse venuto in mente del ritardo durante il tragitto verso l’aeroporto (dove abbiamo riso e chiacchierato, a velocità di crociera, pensando di essere in perfetto orario rispetto alle operazioni di imbarco) avrei minacciato, coltello alla gola, se resistente, il nostro amico Roberto che ci accompagnava, intimandogli di infrangere non solo i limiti di velocità, ma la barriera del suono.

Recupero il mio aplombe e assumo l’atteggiamento del non è successo niente dell’uomo in vacanza: occhio a pesce di colui abituato a girare il mondo, andatura ciondolante e sicura tipo calciatore con velina, palleggio con gli stress accumulati nei mesi precedenti, pronto a battere una punizione tipo “foglia morta” alla Mario Corso, infilando imparabilmente il controllo bagagli che ci attende.

Siamo in quattro, ognuno con il bagaglio a mano, valige mascherate da mini trolley, Lara con il suo beauty da 10 kg.

“Non ci saranno problemi all’aeroporto. Figurati, l’ho portato anche Londra questo inverno”.

I voli verso l’Inghilterra sono stati i primi nei quali sono state introdotte le nuove norme restrittive sui liquidi da portare a mano sugli aerei.

Io sono rimasto ai tempi di “Giù la testa” dove Sean (James Coburn) maneggiava con solerzia innumerevoli provette di nitroglicerina. Da quel film ho capito che con quella roba occorre un equilibrio ed una capacità fuori dal comune che non è solita nei vacanzieri cagiaroni come noi. Se avessimo trasportato nei nostri bagagli della nitroglicerina o similari, appena scesi dalla macchina sarebbe immediatamente saltato in aria l’aeroporto di Pisa, Torre Pendente compresa.

Passo prima io. So che devo togliere la cintura perché altrimenti, come sempre, suona l’allarme. I pantaloni (tipo safari) che indosso sono comodi e larghi. Dopo il primo passo calano quasi fino alle ginocchia. Alcune signore anziane sono scandalizzate; un altro paio, più giovani, devo dire che sembrano apprezzare. Ma forse è solo l’illusione di un rincoglionito di fronte ad una figura di merda.

Lara è ferma con un poliziotto e un addetto al controllo in un angolo della sala. Il beauty è aperto, tutta la “mercanzia” è sparpagliata nel raggio di due metri quadrati.

“Bisogna lasciare tutto qui”. Dice.

“Non avevi detto che a Londra...”.

“Mi è venuto in mente che il beauty l’avevo messo dentro la valigia. Era passato per quello”.

Penso di aver farfugliato una sorta di “GASP!” seguito da un “SOB” al pensiero che soltanto il giorno prima lei aveva comprato cremine, doposole, saponi liquidi, bombolette varie per un totale di euro 80,00. Chiudo il mio angolo fumettistico con un “GULP!” “Come faccio con la barba?” Il poliziotto, con un sorriso sarcastico, dice che posso tenere il rasoio, un quattro lame di ultima generazione, senza schiuma.

Per non mortificare Lara, maledico in un silenzio: Al Queida, Bin Laden, tutti i terroristi di destra e di sinistra, islamici, cristiani, buddisti, Bush, fino al suo amico Berlusconi. Ce ne sarebbe anche per Prodi, ma sarebbe come sparare sulla Croce Rossa con tutti i problemi che ha in questo momento. Dell’Esecutivo attuale mando a quel paese soltanto Mastella, che mi sta sulle scatole almeno quanto Calderoli

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