Gran Canaria, vacanze di natale 2006

24-12-2006 - Alle 18,45 in perfetto orario arriviamo all’aeroporto di Gran Canaria dopo 4 ore di volo IBERIA con scalo a Madrid. Biglietto comperato direttamente dalla compagnia di bandiera spagnola ( nel mese di ottobre!!!) al costo di € 272,00 ...

  • di giobest
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

24-12-2006 - Alle 18,45 in perfetto orario arriviamo all’aeroporto di Gran Canaria dopo 4 ore di volo IBERIA con scalo a Madrid.

Biglietto comperato direttamente dalla compagnia di bandiera spagnola ( nel mese di ottobre!!!) al costo di € 272,00 www.Iberia.Com All’ufficio rent a car dell’aeroporto recuperiamo l’auto prenotata via internet con il sito www.Doyouspain.Com ( 1 settimana € 189,00 pagato sul luogo senza nessun anticipo, il meglio che siamo riusciti a trovare dal momento che già al mese di novembre, i bookers più economici non avevano più auto.) Imbocchiamo subito l’autostrada che porta a Las Palmas e in circa 40 minuti siamo di fronte all’hotel Escuela Santa Brigida in località Monte Lentiscal dove abbiamo prenotato 2 giorni di pernottamento e prima colazione direttamente dal sito www.Hecansa.Com € 180,00 .

L’hotel è un 4 stelle pulito e il personale della reception affabile e cordiale. E’ prevista una cena di gala per la vigilia di Natale, ma noi abbiamo premura di assistere alla Messa del Gallo che si celebra nella parrocchia di santa Brigida. Rimontiamo velocemente in auto, dopo esserci alleggeriti di giacca e maglioni e ci dirigiamo alla ricerca della chiesa. La cittadina di Santa Brigida, famosa per il clima salubre è stata assurta a residenza fin dall’800 da inglesi benestanti. In città fremono i preparativi per il cenone della vigilia e chiediamo informazioni a una famigliola che, piena di pacchi con regali e cibarie, si sta dirigendo a casa di amici per attendere la mezzanotte. Arriviamo che la messa è appena iniziata e riusciamo a essere anche noi parte viva della celebrazione, anche grazie all’intraprendenza del parroco che fa proiettare su un mega schermo le parole dei canti natalizi accompagnandoli lui stesso con la chitarra!!! Davvero una bella messa di Natale al termine della quale ci scambiamo le prime di una lunga serie di “ felicidad” che ci accompagneranno per tutti i dieci giorni della nostra vacanza . Al ritorno in hotel, festeggiamo anche noi a modo nostro, con un minipandoro tirato fuori dalla valigia! 25-12-2007 – consumiamo la colazione a buffet ( e che colazione!!!) e subito di dirigiamo alla volta di Arucas con la sua splendida cattedrale di pietra scura . La giornata è dedicata alla visita dei paesi dell’interno, ma non possiamo resistere e ci spingiamo fino al mare della costa nord attraversando una zona ricca di bananeti . Dopo il paesino di El Roque ci attardiamo in una passeggiatina sul lungomare di San Felipe. E’ una strana sensazione, camminare qui, il giorno di Natale davanti alle onde dell’oceano in mezze maniche! Arriviamo a Moya verso mezzogiorno, dopo aver attraversato il bosco di laurisilva in località Tilos di Moya.

La strada che ci porta al passo di Santa Cruz de Tejada, il più alto dell’isola con i suoi 1500 mt, corre in mezzo a foreste di pini e si respira aria di montagna. Decidiamo di fermarci per pranzo al ristorante El Refugio . All’interno ci accoglie un bel camino acceso.Ottima scelta di carni. Ordiniamo un coniglio e una costata con una buona birra locale al costo di € 31,00, manca il panettone, ma il proprietario ci offre dolcetti e un caldo rom miel! Nel pomeriggio arriviamo alla cittadina di Teror, centro sacro della religiosità isolana. La Madonna del Pino ha conteso il primo posto nel cuore degli isolani con la Vergine de la Candelaria...La cattedrale è in una bella piazza, proprio in centro al paese .Dalla piazza chiusa al traffico, si possono ammirare le classiche case con i balconi in legno, tipiche delle strutture canarie. Arriviamo a Firgas, che ci accoglie con le sue splendide Maioliche, non prima però di esserci concessi una bella passeggiata fino alla Finca de Osorio, antica tenuta cinquecentesca . Di qui lo sguardo , tra il verde dei campi e delle piantagioni arriva fino al mare

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