Barcellona da visitare e vivere

Barcellona è una città unica, sempre in fermento, giovane, attiva e trasgressiva; la seconda città della Spagna è anche il capoluogo della Catalogna, regione autonoma non solo "per legge" , ma per lingua e cultura che la rendono "L'Europa della ...

  • di dario&c
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Barcellona è una città unica, sempre in fermento, giovane, attiva e trasgressiva; la seconda città della Spagna è anche il capoluogo della Catalogna, regione autonoma non solo "per legge" , ma per lingua e cultura che la rendono "L'Europa della Spagna" (anche perché economicamente è la regione trainante).

Spostamenti La dimensione "quasi" a misura d'uomo (circa 1.600.000 abitanti) rende possibile visitare Barcellona con calma a piedi, o grazie alle efficientissime linee di metropolitana o autobus (biglietto 1,25 Euro), ma anche col bus turistico (19,00 Euro al giorno su un percorso fisso che copre tutte le zone principali) o con i numerosissimi taxi (molto economici, con 10,00 Euro si traversa la città da un estremo all'altro, in tre persone può essere più conveniente il taxi rispetto agli altri mezzi pubblici); l'uso delle biciclette è abbastanza diffuso (un po' meno sulle alture del Montjuïc e del Tibidabo) e si può arrivare ovunque anche perché le bici si possono caricare sui mezzi pubblici.

Discorso a parte lo spostamento da e per l'aeroporto del Pratt dove la linea di autobus che parte ogni 6 minuti per la centralissima Plaça Catalunya costa 3,90 Euro (a persona) mentre in taxi ne servono circa 20,00 (a viaggio).

Insomma inutile (anzi dannoso) pensare di spostarsi in auto propria, visto anche l'alto costo dei parcheggi (l'uso dei parcheggi a pagamento è praticamente d'obbligo in quasi tutta l'area urbana); il traffico è sempre scorrevole ed i taxi accettano anche corse brevi senza problemi. Storia "Barcino" sarebbe il nome col quale il cartaginese Amilcare Barca (padre di Annibale), avrebbe fondato la città; alla conquista romana il nome divenne più complesso "Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino". Le conquiste dei Visigoti (V secolo D.C.), dei Mori (VIII sec.) e dei Franchi non furono durature e nel X sec. Barcellona si unì al regno di Aragona. L'ascesa, grazie alle attività portuali, divenne inarrestabile fino ad un iniziale declino dopo l'unione col regno di Castiglia (1490) per la "creazione" della Spagna.

Tra il 1800 e il 1900 l'estensione della città costrinse ad abbattere le mura medievali ed un grande e moderno quartiere Eixample (in catalano significa proprio estensione) raccordò il centro storico con le periferie (Gràcia, Sarrià, Horta, Sant Gervais, Les Corts, Sants, Sant Andreu).

La Guerra Civile vide Barcellona dalla parte della Repubblica contro i realisti di Francisco Franco; i bombardamenti e poi l'occupazione (26 gennaio 1939) dell'esercito di Franco (che col suo regime abolì le autonomie locali vietando anche l'uso della lingua catalana) non furono fortunatamente troppo devastanti.

Alla fine degli anni '70, il ritorno alla democrazia permise a Barcellona un nuovo sviluppo ed il recupero delle tradizioni e della lingua catalana. Le Olimpiadi del 1992 hanno contribuito alla modernizzazione ed alla promozione di questa stupenda e vitale città. Luoghi d'interesse La città antica (ciutat vella) è raccolta nella pianura a ridosso degli ampi lungomare moderni, i quartieri più recenti invece si "arrampicano" sulle ripide colline retrostanti.

La zona del Barri Gòtic (quartiere gotico), caratterizzato da stradine strette e architetture gotiche, è alle spalle della bellissima cattedrale gotica di Sant'Eulalia (patrona della città). L'interno è visitabile a pagamento o gratuitamente secondo gli orari previsti (in questo periodo Marzo 2007 è chiusa per restauri).

Sempre nel barrio gotico ci si può soffermare alla Plaça del Rei, e visitare le chiese di Santa María del Mar e Santa Maria del Pi

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