Madrid, Movida e Rabo de Toro

ANTEFATTO: L’idea di questo weekend madrileno ci e’ venuta in una gelida notte di gennaio, ancora sazi e soddisfatti dopo una lauta cena resa ancor piu’ piacevole dal fatto di esserci stata preparata da un buon amico… Ed eccoci, io ...

  • di aiko
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

ANTEFATTO: L’idea di questo weekend madrileno ci e’ venuta in una gelida notte di gennaio, ancora sazi e soddisfatti dopo una lauta cena resa ancor piu’ piacevole dal fatto di esserci stata preparata da un buon amico... Ed eccoci, io e Monsieur Joséph, circondati da questi cari amici e di fronte al dubbio piu’ atroce che colpisce, periodicamente, il viaggiatore incallito: Viaggio Con Gli Amici si’ o no? Rischiare per sempre la fine di queste belle serate insieme oppure tornare a girovagare per le citta’ del mondo solo io, tu & una cartina? Accettiamo un altro bicchiere di vino per farci coraggio e imbocchiamo la via del non ritorno pronunciando la fatidica domanda... “Ragazzi, ma che ne direste di fuggire quest’uggio olandese che ci opprime con un bel weekendino da qualche parte, tipo, che so... Lisbona... Madrid... Barcellona... Atene...Altre idee?” E cosi’ dopo una veloce consultazione concordiamo su Madrid: io e Joséph abbiamo fatto un giro del mondo e non siamo mai stati in Spagna (!); il portoghese Ito, nostro cortese ospite, si dice anche lui interessato a conoscere meglio i “cugini”; la Santa e’ appena stata a trovare i suoi a Barcellona ed e’ quindi favorevole ad un cambio di scenario; e la sua dolce meta’ El Moro da quando frequenta lei e la sua assolata patria e’ diventato Serrano-dipendente cronico, ed e’ quindi piu’ che felice di poter rifornire la sua dispensa del sullodato prosciutto. Dopo aver prenotato volo e albergo tramite i soliti testatissimi motori di ricerca, tutti e cinque ci mettiamo a caccia di fonti autorevoli su locali, ristoranti, bar, piazze dalla vita notturna intensa e botteghe in cui reperire i migliori souvenir - rigorosamente gastronomici - fino al tanto atteso volo del venerdi’ sera... Cosa? Ci sono anche musei a Madrid? Che strano di quelli non ci aveva parlato nessuno... mah! VIERNES Decidiamo di presentarci all’aereoporto con un po’ di anticipo per cominciare fin da subito a goderci la vacanza & la compagnia degli amici: qualche birra, un po’ di chiacchiere e gia’ ci imbarcano... Consiglio: non so quante ore di volo ci siano dall’Italia, ma noi da Amsterdam all’aereoporto di Barajas ci abbiamo messo tre ore... tante per due soli giorni di vacanza, la prossima volta parto un giorno prima! Dall’aereoporto al centro noi abbiamo preso due taxi siccome era gia’ tardi e avevamo molta fame e una considerevole quantita’ di alcool in corpo...Un’accoppiata non proprio vincente per “navigare” i mezzi di trasporto pubblico! Comunque Barajas ci e’ sembrato ben servito sia da autobus che da metro (e tutte le informazioni relative le trovate sul sito dell’aereoporto stesso).

Giunti verso la mezzanotte nel nostro albergo nella zona del Prado, il Gran Hotel Canarias (davvero molto bello e centrale, ma caro...D’altronde senza saperlo avevamo comprato i biglietti aerei proprio per il weekend piu’ gettonato del mese - San Valentino, Settimana della Moda Spagnola e Carnevale! – e la scelta di alberghi a prezzi ragionevoli scarseggiava), giudichiamo saggio uscire al piu’ presto a caccia di un ristorante per riprendere le forze a suon di tapas & sangria.

Su segnalazione di anonimo amico/conoscente della Santa ci dirigiamo in metro (primo errore: eravamo in realta’ molto vicini e camminando avremmo notato le zone ed i ristoranti piu’ animati) verso la zona dietro Plaza Mayor (secondo errore: ottima vita notturna, scarsa proposta di ristoranti aperti fino a tardi...) e girando un po’ per le vie adiacenti, abbiamo optato per il primo ristorante a) aperto b) con menu rigorosamente non tradotto in altre lingue. La scelta si e’ rivelata azzeccata dal punto di vista gastronomico, ma da quello economico... diciamo che siamo riusciti subito a sfatare il primo mito del weekend: “no, ma va’ la Spagna non e’ cara...” La Spagna magari no, Madrid pero’ si’! A questo punto io gia’ mi pregustavo la sonora ronfata che mi sarei fatta di li’ a poco, giusto giusto il tempo di rientrare in albergo, quando ecco che il Sig. Ito nota una fila molto invitante formatasi all’esterno di un localino niente male... Ma si’, almeno un bicchierino dopo cena il venerdi’ sera e’ doveroso..

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