Barcellona romanzata

C’ero già stato a Barcellona quattro anni fa con altri amici. Mi ricordavo una città libera, vivace e in continuo fermento culturale. Questo ritorno in terra catalana mi ha confermato quelle che erano state le impressioni di allora. Ho scoperto ...

  • di palinuro71
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

C’ero già stato a Barcellona quattro anni fa con altri amici. Mi ricordavo una città libera, vivace e in continuo fermento culturale. Questo ritorno in terra catalana mi ha confermato quelle che erano state le impressioni di allora. Ho scoperto una città che associa la storia e le tradizioni del passato, radicate nel BARRIO GOTICO, alla Barcellona futurista della ZONA OLIMPICA.

In questa doppia dimensione di antico e moderno si inserisce quella che rappresenta a pieno titolo il presente, il continuo divenire, l’emozione nell’ incontrare i viandanti di strada, il canto degli uccellini in gabbia e la curiosità dei bimbi abbagliati dalle magie dei mimi: LE RAMBLAS.

Prende il suo nome da raml che in arabo significa torrente. E’ proprio questa la sensazione che da: di essere sempre in piena! La percorri 10,100 o 1000 volte e le novità che ti riserva appaiono sempre originalissime. Le Ramblas sono cinque: Rambla de Canaletes, dels Estudis, de Sant Josep, dels Caputxins, de Santa Monica.

Questo originale circo stanziale si interrompe in PLACA CATALUNYA. Da qui inizia un altro viale non più chiassoso e ridondante ma sobrio e autentico il PASSEIG DE GRACIA. La zona dei negozi alla moda, dei locali caratteristici che espongono i piatti illuminati di tapas e pinchos, delle maggiori opere di Gaudi le quali continuano ad agitare le coscienze nel continuo dilemma delle raffigurazioni di CASA BATLO’: i terrazzini che si affacciano sulla via identificano delle maschere carnevalesche o sono piuttosto i denti aguzzi e scarni di qualche bestiaccia preistorica? E la Pedrera con i suoi spigoli rotondeggianti e le curve ondulate di un percorso che sembra non finire mai... Questa è Barcellona; ti sorprende e ti confonde in maniera ciclica ma il richiamo della Rambla risuona potente all’imbrunire come a ricordarci che la vita è il cuore pulsante di Barcellona risiedono qui.

E vai allora a perderti nelle stradine della RIBERA per poi ritrovarti in zone tra loro simili ma mai uguali. Ogni luogo rappresenta un microcosmo: si ha la sensazione che pochi metri dopo aver superato le piazze di maggior attrazione turistica la città metta a nudo la vera identità per forgiare la sua essenza e dare libero sfogo al carattere estroverso ed esuberante dei catalani.

Le scritte AQUI VIURE GENTS ( qui abitano delle persone) che campeggiano sui balconi dei palazzi sembrano quasi voler ricordare che la città è aperta a disposizione della modernità e del progresso ma il rispetto per la quiete è il modo migliore per andare d’accordo tutti, nel continuo intreccio di culture, razze e popoli.

Solo il MERCATO DELLA BOQUERIA deroga a questa massima. La gran cassa dei venditori al suo interno produce un effetto dirompente. La frutta fresca è talmente grande e colorata da sembrare finta mentre quella secca, anch’essa esposta con maestria e professionalità geometrica, sembra un peccato doverla disfare alla sera.

La CALLE FERRAN è la spina dorsale del centro storico con una serie di costole laterali che aprono continuamente nuovi scorci mai esplorati. Dapprima ti affacci su PLACA REIAL, il salotto buono della città, per poi sbucare tramite la CALLE D’AVYNIò in PLACA SAN JAUME , sede di Governo e Comune. Subito dietro ti imbatti nella bellissima CATTEDRAL DE LA SANTA CREU I SANTA EULALIA, con un chiostro alberato all’ingresso costituito da statue religiose amovibili e da un laghetto nel quale scorrazzano liberamente alcune anatre starnazzanti ma al contempo fotogeniche.

I suonatori di flauto seduti agli angoli delle strade li troviamo sia in CARRER MONTCADA sia in PLACA DEL PI’. Ma se nel primo caso la musica ti accompagna in un percorso angusto e misterioso nella piazzetta antistante la chiesa omonima, ti senti avvolto nella folla baldanzosa e spensierata

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