Shopping a valencia

Questo è il resoconto di 4 meravigliosi giorni passati a Valencia, dove sono stata ospite della mia carissima amica Carmen. La città è molto grande, ma i centri di interesse sono abbastanza concentrati e credo che 2 giorni interi siano ...

  • di elisa_e_bia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Questo è il resoconto di 4 meravigliosi giorni passati a Valencia, dove sono stata ospite della mia carissima amica Carmen.

La città è molto grande, ma i centri di interesse sono abbastanza concentrati e credo che 2 giorni interi siano sufficienti per vedere tutto.

Avviso: dato il periodo pre-natalizio, ho deciso di sfruttare il viaggio per cercare un po’ di regali e quindi, contrariamente alle mie abitudini, ho passato molto tempo a vagare per negozi e fare acquisti. Visto che a qualcuno potrebbe interessare anche questo aspetto, mentre altri potrebbero rabbrividire al solo pensiero, ho incluso le “parti shopping” in 5 segni ***** all’inizio e 2 segni ** alla fine, così chi non è interessato può passare direttamente oltre.

1° GIORNO: il volo Ryanair da Pisa atterra in perfetto orario alle 17.25. Comprandolo con 2 mesi di anticipo l’ho pagato appena 48 euro andata e ritorno, ma 3 settimane prima la stessa tratta costava già 265 euro! Carmen mi aspetta all’aeroporto e mi porta subito da lei. Abita in un bel appartamento con vista sul letto del fiume Turia. Il fiume è stato deviato negli anni ‘50 per evitare continue inondazioni disastrose, e al posto dell’acqua sono sorti parchi e impianti sportivi.

Dopo un po’ di riposo, Carmen mi porta fuori per il mio primo assaggio della città.

Andiamo in macchina lungo il corso del Turia e passiamo davanti ad alcuni monumenti celebri. Primo fra tutti il ponte di Calatrava, famoso per la forma avveniristica, anche se Carmen lo descrive con termini poco entusiastici: l’aspetto particolare del ponte è un po’ un marchio di fabbrica di Calatrava e quando l’architetto valenciano ha costruito altri ponti in altre città spagnole li ha fatti molto simili a questo... Insomma: i valenciani si sentono un po’ fregati! Più avanti c’è il Palazzo della Musica, dove si tengono concerti di musica classica e dove certe domeniche fanno danzare a ritmo i getti della grande fontana li davanti, e infine la Ciutat de les Arts i de les Ciences, anche questo progetto di Calatrava. Questo complesso di giardini ed edifici è davvero spettacolare: - il Palazzo dell’Opera: l’edificio tondeggiante, il primo che si vede arrivando dal centro, sembra una via di mezzo fra una gigantesca balena e una nave da crociera. - L’Hemisferic: è stato il primo edificio della Ciutad ad essere costruito. Ospita un cinema per pellicole di grande formato.

- L’Umbracle: è la costruzione che mi ha colpito di più, perchè non ha una funzione “civica” precisa, ma è pensato per essere un luogo fresco e piacevole dove passeggiare durante le afose giornate estive.

- Il Museu de les Ciencies: museo interattivo rivolto soprattutto a bambini e ragazzi.

- L’Oceanografic: l’acquario più grande d’Europa, bellissimo per le strutture e l’esposizione.

Visiterò meglio questa zona il terzo giorno.

*****Entriamo nel centro commerciale Aqua, all’altezza del Museu de les Ciencies, per la mia prima caccia al regalo. Il centro commerciale, come in genere tutti i centri commerciali del mondo, ospita negozi monomarca di scarsa fantasia, ma dato che molte di queste marche non le conosco (non so se per mia ignoranza o perché in effetti non ci sono in Italia), la cosa risulta piuttosto interessante.

Accanto al centro commerciale c’è un classico dello shopping spagnolo: un mastodontico Corte Ingles, la catena di grandi magazzini dove trovare di tutto. Tra l’altro, all’ultimo piano del Corte Ingles c’è una grande caffetteria con vista sulla Ciutat de les Arts i de les Ciences. **

2° GIORNO: La mattina dopo mi sveglio in gran forma e sono pronta per partire in esplorazione

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