Barcelona Valencia Sevilla: sei amici on the road

La meta era stata decisa da tempo, la comitiva no: fra indecisi ed esclusi, meno di un mese prima della partenza non si sapeva ancora chi avrebbe fatto parte del gruppo... La Spagna era la destinazione, i compagni di viaggio ...

  • di frankie.6
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

La meta era stata decisa da tempo, la comitiva no: fra indecisi ed esclusi, meno di un mese prima della partenza non si sapeva ancora chi avrebbe fatto parte del gruppo...

La Spagna era la destinazione, i compagni di viaggio sei amici, tutti (ex) compagni di classe che avevano intenzione di riproporre il viaggio post-maturità un anno dopo l’Esame di Stato - considerato che nell’anno della maturità il viaggio non era stato fatto... Alla prenotazione del volo Ryanair da Orio al Serio per Girona (Barcelona) la “balotta” era composta da me, Zan, ancora alle prese con l’ostico esame di Istologia, Paolo, Mick e Mule, anch’essi impegnati dagli esami universitari d’Ingegneria, Zaffa e Poles, l’unico non sotto torchio, che in compenso era colpito dal tipico stress-Mondiale che caratterizza tutti gli italici ogni quattro anni...

Data fissata per la partenza, sabato 22 luglio: volo mattutino da Orio al Serio per Girona, con orario di arrivo a Barcelona previsto per le 14.00. Dopo una lunghissima e super-tormentata nottata nell’aeroporto di Orio, il check-in! L’esaltazione generale riesce anche a superare l’inevitabile stanchezza per una notte praticamente in bianco...

Il volo Ryanair è come sempre puntuale ed impeccabile. Arrivati a Girona veniamo accolti da un insopportabile tanfo: la speranza è che non si tratti di un leit-motiv che ci accompagni per tutta la vacanza (fortunatamente le nostre speranze saranno soddisfatte)... Il bus che dall’aeroporto ci porta all’Estaciò del Nord di Barcelona impiega circa un’ora mezza ed è abbastanza economico (11 euro). Appena scesi dal pullman acquistiamo la carta per usufruire di tutti i trasporti pubblici per tre giorni (13 euro) e ci dirigiamo verso il centro prenotazione hotel dal momento che non avevamo effettuato nessuna prenotazione dall’Italia per essere più liberi durante il viaggio e non avere vincoli riguardo la durata dei soggiorni (cause di forza maggiore confermeranno la bontà della scelta...). La decisione cade sull’*** in Plaça Reial, praticamente sulla Rambla, che si rivelerà il posto più caldo nel quale ognuno di noi abbia mai soggiornato! Consiglio: se vi recate in Spagna nei mesi estivi, al momento della prenotazione accertatevi che nella camera ci sia il condizionatore, perché le notti più che portatrici di consiglio e riposo possono diventare un incubo! Fortuna vuole che la prenotazione dell’*** duri solo due giorni: avremo modo si spostarci già lunedì mattina. La prima giornata spagnola prosegue con un pranzo in un bistrot sulla Rambla – sono tutti assolutamente da evitare: prezzi altissimi (9 euro una Coca grande annacquata!!) e scarsissima qualità – e una gita alla Barceloneta per testare le spiagge spagnole... Dopo un’accesa discussione fra Mick e Zaffa sulla scelta del ristorante per la cena e una sangria di modesta qualità in un chiosco sulla spiaggia ce ne torniamo all’hotel per riposarci da una giornata che durava dalla serata in aeroporto...30 ore di veglia no-stop! La mattina seguente (domenica 23 luglio) viene interamente dedicata alle bellezze architettoniche del capoluogo della Catalunya. Per permettere ad ognuno di noi di vedere quello che più gli interessa Zaffa ha una trovata divertente: tutti hanno a disposizione un desiderio sulle mete disponibili e il resto del gruppo non può discutere. Paolo è il primo ad esaudirlo: “Gaudì” è la sua volontà e quindi via lungo il Paseo de Gracia per ammirare la Casa Batllò e la Casa Milà - entrata ridotta per studenti, solo 4,5 euro, merita davvero! – Nel frattempo ci imbattiamo in un simpatico brasiliano sosia di Kakà che ci consiglia un ostello fornito di condizionatore non lontano da li: si tratta effettivamente di una sistemazione di prima qualità, se non per comodità quanto per atmosfera. L’ostello è gestito da Al, un ragazzo d’origini iraniane appassionato di design, che ha vissuto per anni negli Stati Uniti prima di trasferirsi a Barcelona e aprire l’albergo in cui noi ci ritroveremo a soggiornare da lunedì 24 fino a venerdì 28 luglio (il soggiorno a Barcelona viene prolungato rispetto al programma, poiché alcune mie amiche spagnole ci consigliano di non perdere assolutamente il giovedì sera nelle discoteche catalane – si rivelerà la più grossa delusione dell’intero viaggio!). Il prezzo del soggiorno da Al è di 25 euro/testa a notte, con camere da 8 persone e bagni in comune. Sicuramente non il massimo della convenienza, ma per la fantastica atmosfera che abbiamo respirato n’è sicuramente valsa la pena! Nel pomeriggio di domenica 23, visita alla Sagrada Familia (desiderio di Mick) e poi via di nuovo verso la Barceloneta per un bagno rinfrescante (...). La serata passa allegramente in compagnia delle mie amiche spagnole Eugenia e Cristina, accompagnate da altre due “chicas”, Marta e Lourdes in un ristorante messicano all’incrocio fra i Carrer Augusta e Santalò, nel nord della città. Sono proprio le quattro ragazze a dissuaderci sul cambio di programma: si prolungherà il soggiorno a Barcelona – imperdibile il giovedì notte catalano (...), annullata la tappa di Benidorm – popolata da anziani, a sentir loro – sostituita da tre giorni ad Ibiza, la capitale del vizio e della perdizione – cit. Dal padre di Zaffa. La mattina seguente, dopo il cambio della prenotazione del treno per Valencia a venerdì mattina ed il trasferimento nell’ostello di Al, seguiamo la meta decisa da Zaffa e quindi di corsa verso il Nou Camp, il celeberrimo stadio del Barcelona F.C. Anche qui si riesce ad entrare con una riduzione nel caso in cui si presenti la tessera di studente universitario, bazza! La visita è sicuramente appassionante per sei malati di calcio come noi! Un unico appunto all’organizzazione: accertatevi che ci sufficiente carta igienica nella toilette, si rischiano brutte sorprese! Anche la giornata della visita al Nou Camp si conclude con un refrigerante (...) bagno alla Barceloneta. Cena al bistrot “la Vaca Paca” lungo il Paseo de Gracia dove con 10 euro si è liberi di abbuffarsi a piacimento! Al rientro in ostello una piacevole sorpresa: la comitiva di ragazze americane sedute ai tavoli della reception con una serie di bottiglie di superalcolici... Poles sfodera il suo spirito maranza e con il mio aiuto riesce ad ottenere l’invito ad aggregarsi per la serata! Mitico! Al ci fornisce i pass gratuiti per lo Jamboree, un locale in Plaça Reial dall’ambiente piuttosto “underground”. Nella sala superiore danno musica hip-hop (decisamente non di nostro gradimento) e al piano inferiore c’è una band che suona musica rock-psichedelica (decisamente non di nostro gradimento), ma alle americane il posto piace, e va bene cosi... Zaffa passa alle vie di fatto con una bionda che nel proseguimento della serata si rivelerà decisamente facile di costumi, lasciandosi andare con almeno altri due ragazzi presenti nella sala: Zaffa – Mule 1 a 0, la scommessa fra i due proseguirà a Valencia..

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