Guida pratica di Formentera

Finalmente dopo un’estate passata ad organizzare viaggi per gli altri, mi sono concessa una bella settimana di ferie, destinazione: Formentera. Abbiamo approfittato di una buona offerta di Un altro sole. Per chi non lo conoscesse ancora, si tratta di un ...

  • di giaketta
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Finalmente dopo un’estate passata ad organizzare viaggi per gli altri, mi sono concessa una bella settimana di ferie, destinazione: Formentera.

Abbiamo approfittato di una buona offerta di Un altro sole. Per chi non lo conoscesse ancora, si tratta di un piccolo tour operator di Milano che tratta varie destinazioni con prezzi contenuti ma con un buon servizio. Una volta arrivati a Malpensa ritiro dei documenti e checkin in un lampo. Finalmente si parte, volo Spanair super puntuale. Dopo un’oretta e mezza circa arriviamo ad Ibiza dove con il pullman raggiungiamo in una decina di minuti il porto di Elvissa. Qui rimaniamo ad attendere il traghetto; è stata un’attesa un po’ lunga in quanto c’è stato uno scambio di gruppi e quindi non siamo riusciti a prendere il traghetto già pronto a partire, ma abbiamo dovuto attendere quello dopo. Nessun problema, anzi, così abbiamo potuto prendere qualcosa da mangiare nei negozi proprio di fronte alla banchina (erano le 22.30 ed eravamo alquanto assetati e affamati). Una volta imbarcati, dopo una trentina di minuti abbiamo raggiunto il porto di Formentera, qui poi con i nostri pullmini siamo partiti alla volta delle nostre strutture. La nostra scelta è ricaduta sugli appartamenti Miguel Torres situati lungo la Plaja Es Mijorn, precisamente a Es Mal Pas; si tratta di appartamenti dislocati su livelli differenti tutti degradanti sulla spiaggia arredati in modo semplice ma funzionale, puliti, con angolo cucina attrezzato, biancheria da bagno e letto, una bella veranda coperta dove poter mangiare in tutta tranquillità e che soprattutto ti consentono di vivere in totale libertà l’isola non avendo vincoli d’orario da rispettare. Arrivando di notte non ci siamo resi conto effettivamente di dove eravamo, dopo aver lasciato l’unica strada principale che attraversa tutta l’isola, abbiamo visto solo una stradina sterrata, stretta, piena di buche e dispersa in mezzo alla campagna, che se proprio lo devo dire incuteva un po’di timore.. Ma in fondo li avevamo scelti apposta per la loro posizione tranquilla, lontani dal caos di Es Pujols! Una volta arrivati nel nostro appartamento, con nostra grande sorpresa nel buio più buio che si può abbiamo visto che a due passi da noi, ma veramente due passi, c’era il mare. La curiosità era tanta, così giusto il tempo di portare dentro le valigie e ci siamo precipitati in spiaggia...Davanti a noi uno spettacolo: Playa de Migjorn in tutta la sua lunghezza illuminata solo dalla luna e dalla luce intermittente del faro. Dopo una breve passeggiatina con i piedi immersi nella sabbia umida della notte, la stanchezza del viaggio ha iniziato a farsi sentire (erano già le 2...) e così siamo andati di corsa a dormire. Il mattino seguente ci siamo recati alla reception che fa anche da motorent e abbiamo noleggiato il motorino che, a esperienza terminata, devo dire è sicuramente il mezzo più idoneo per girare l’isola. Infatti le strade, eccetto l’unica via principale, sono strettine, a fatica passano un’auto e un motorino insieme e in prossimità delle spiagge non c’è molto parcheggio E’ vero però che Formentera è caratterizzata da molte stradine sterrate con buche e che da metà settimana si vedeva qualcuno con braccia, gambe bendate, stampelle etc, ma basta avere un po’ testa! Se la strada è fatta di sabbia, ci sono le buche il buon senso dice di andare piano e di evitare di fare i garoni! Ne abbiamo visti di pazzi fare certi atti! Dopo esserci informati un po’ abbiamo scelto il Tiphoon, costava qualcosina in più dello Zip ma le sue ruote erano leggermente più larghe e davano maggiore stabilità al mezzo, soprattutto dovendo andarci in due. Per il noleggio da lunedì a domenica pomeriggio abbiamo speso 120 euro (per il mese d’agosto appena concluso il prezzo raddoppiava). E così finalmente via alla scoperta dell’isola!! Primo Giorno: essendo già tardino abbiamo deciso di rimanere nella spiaggia davanti all’appartamento, Es Mal Pas. Bella e lunghissima spiaggia di sabbia fine con a ridosso insenature nella roccia rossa scavate dall’erosione del vento e del mare. Acqua limpida e calda, ma come molti dicono “piena di alghe”. Per la precisione non sono vere alghe, si tratta della Posidonia, una pianta protetta che si accumula a riva e che non si trova solo qui ma spesso anche nelle altre spiagge dell’isola. Il pomeriggio decidiamo di andare alla ricerca di un supermercato in quanto le nostre riserve di acqua erano drasticamente esaurite. Così prendiamo il nostro “bolide”, ripercorriamo la stradina paurosa della sera prima che alla fine non era poi così drammatica e arriviamo in pochi minuti a Sant Francesc Xavier; da qui proseguiamo per Sant Ferran. Dato che il supermercato era ancora chiuso abbiamo deciso di andare un po’ avanti e siamo andati così a vedere la Parte di Es Mijorn situata di fronte a Ca Mari. Questa zona rispetto a Es Mal Pas aveva una spiaggia più stretta caratterizzata da insenature di scogli. Tornati al supermercato abbiamo fatto di un po’ di provviste, soprattutto una bella scorta d’acqua...I bottiglioni da 5 litri sono abbastanza economici, si riescono a mettere nel sottosella del motorino e basta avere una bottiglietta da riempire per avere l’acqua da portare in giro. Infatti state attenti, se dopo un pomeriggio al sole state morendo di sete e l’unica cosa che desiderate è un sorso d’acqua fresca, se chiedete una bottiglietta d’acqua ai bar in spiaggia sono capaci di chiedervi 2/3 euro per una bottiglietta da 33 cl che in due sorsi è finita e che non vi ha dissetato, anzi ha amplificato ancora di più la sete. Molti prendevano i bottiglioni d’acqua anche per l’uso domestico, mi spiego, l’acqua dell’acquedotto è quella marina purificata, ma sempre salata...Comoda per fare la pasta ma evitate di farci il caffè come è successo a me la prima mattina in preda all’abitudine e al coma/sonno...!!Anche lavarsi i denti non è il massimo!! I supermercati sono forniti di tutto, i prezzi sono leggermente più alti (rispetto a Milano e hinterland), ma stando attendi si riesce a non spendere un patrimonio. E per finire dopo aver saccheggiato il supermercato giretto di perlustrazione a Es Pujols...Carina anche se fa un po’ Rimini in miniatura

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