La Catalunya

Ciao a tutti....Vorrei farvi partecipi del viaggio in Catalogna dal quale sono rientrata da pochi giorni. Siamo partiti in due (io e il mio ragazzo) da Trieste il 20 luglio con la nostra auto. Volendo fare una vacanza senza tappe ...

  • di dali1983
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ciao a tutti...Vorrei farvi partecipi del viaggio in Catalogna dal quale sono rientrata da pochi giorni. Siamo partiti in due (io e il mio ragazzo) da Trieste il 20 luglio con la nostra auto. Volendo fare una vacanza senza tappe fisse non abbiamo prenotato e siamo partiti all’avventura.

GIORNO 1: partenza da Trieste in auto verso Cannes. Attraversiamo tutta il nord Italia su autostrade fino ad arrivare in territorio francese. Sosta a Monte Carlo per provare l’ebbrezza di guidare sul circuito di Formula 1. Proseguimento fino a Cannes dove alloggiamo al camping Parc Bellevue (piccolo, frequentato da famiglie, e ben servito) nel quartiere La Bocca (22 € al giorno per tenda, auto e 2 persone).

GIORNO 2: ci spostiamo in auto fino al cenro di Cannes (circa 6 - 7 km dal camping). Dopo aver avuto non pochi problemi con il parcheggio riusciamo a parcheggiare l’auto lungo la via che costeggia la spiaggia (non è a pagamento) e passiamo al mare la gran parte della giornata. Verso sera, quando il sole è calato un po’, ci dirigiamo verso la Croisette dove una foto davanti al palazzo dei congressi (dove si svolge il Festival del Cinema) è di rito. Rientro a La Bocca, cena in uno dei ristoranti del centro, passeggiata sul lungo mare e rientro al campeggio. Lungo Avenue Francis Tonner e Rue Barthelemy ci sono parecchi locali dove mangiare carne, pesce e anche cucina italiana abbastanza economici. GIORNO 3: partenza da Cannes e arrivo in serata a Castelldefels (sud di Barcelona) dove ci sistemiamo al camping 3 Estrellas, situato immediatamente dietro al Canale Olimpico e raggiungibile dall’autostrada C31 che collega il paese a Barcelona (camping molto grande, parecchio affollato con molta animazione). GIORNO 4: al mattino seguente ci dirigiamo verso l’ufficio turistico per cercare una sistemazione in hotel ma qui il servizio è scadente (ci forniscono solo la mappa della città con gli hotel ma non è possibile contattarli dall’ufficio per verificare la disponibilità di posti), per cui, armati di un po’ di pazienza iniziamo a girare di albergo in albergo. Per fortuna riusciamo a sistemarci all’hotel Neptuno (72 € a notte per la doppia, molto accogliente). Nel pomeriggio raggiungiamo Barcelona in treno. Raggiungere il centro della città è semplice e veloce: Castelldefels ha due stazioni in cui fermano treni ogni 20 minuti circa e il tragitto dura circa 15 – 20 minuti. Scendendo alla fermata di Sants Estaciò c’è la possibilità di prendere il metrò delle linee 3 e 5 e quindi accedere rapidamente al centro e ai principali monumenti della città. La nostra prima meta è la Sagrada Familia (ingresso 8 €). Esternamente la chiesa è spettacolare, mentre all’interno si vedono in sostanza solo che impalcature e le volte del soffitto sono poco visibili. All’interno è visibile anche il museo dove sono raccolti plastici, fotografie e piantine dell’opera. Inoltre pagando 2 euro è possibile salire in ascensore sulle torri e da qui si possono scattare ottime foto sia delle torri che della città. Per scendere si può usufruire nuovamente dell’ascensore o, chi non soffre di vertigini, può imboccare una stretta scala a chiocciola che Gaudì ha progettato inspirandosi alla forma a spirale di una conchiglia. Successivamente percorriamo l’Avinguda Diagonal lungo la quale è visibile la Casa Terrades e Passeig de Gracia fino a raggiungere Casa Milà (la Pedrera, ingresso 8 €). All’interno sono esposti i plastici delle opere di Gaudì che vengono commentati dall’audioguida (gratuita e indispensabile per la comprensione delle opere per chi, come me, di architettura non capisce niente). Imperdibile è la passeggiata tra i camini sul tetto. GIORNO 5: spostamento in treno a Barcelona. Percorriamo la Rambla, il viale storico che conduce al mare. Lungo il percorso incontriamo una miriade di edicole, bancarelle di fiori e di uccelli, mimi e musicisti. Successivamente visitiamo la Cattedrale gotica dedicata a S. Eulalia, patrona della città. Da non perdere sono il coro, la cripta e i chiostri. Dopo un breve giro del Barri Gòtic (quartiere gotico), ci dirigiamo verso il porto. Percorriamo nuovamente la Rambla, passiamo di fronte al Monumento a Colombo e imbocchiamo Passeig de Colom. Successivamente imbocchiamo il ponte girevole (che in quel momento era aperto) e approdiamo sul Moll de Espanya. Questa zona ospita un cinema, un enorme centro commerciale e soprattutto l’acquario (per chi volesse visitarlo l’ingresso costa 15 – 20 € a testa). Dopo una breve passeggiata sul molo e un gelato per rinfrescarsi dal gran caldo saliamo sul metrò (linea 3) per la visita successiva. Scesi a Lesseps dobbiamo percorrere circa 2 km per raggiungere Parc Güell che è stato allestito in parte da Gaudì. Ricca d’atmosfera è la Sala delle Cento colonne, con 84 colonne inclinate, rallegrata da mosaici in vetro e ceramica. Sopra a essa si trova la Gran Plaça Circular, uno spazio aperto e ondulato con mosaici colorati e una panca lunga 152 m (ritenuta la più lunga del mondo). I due padiglioni dell’ingresso sono decorati da mosaici e sembrano usciti da una favola (sembrano fatti di zucchero e marzapane)

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