Sofia, una città tutta da scoprire

Ci aspettavamo una tetra città postcomunista, invece abbiamo trovato una splendida capitale europea in forte espansione e con costi bassi

  • di maurizio567
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ci aspettavamo una tetra città postcomunista, ma abbiamo trovato una splendida capitale europea in forte espansione e con costi dimezzati rispetto a quelli a cui siamo abituati

Avevamo 4 giorni a disposizione grazie al ponte del 2 giugno e, dopo alcune indecisioni, abbiamo optato per una meta insolita, la Bulgaria, complici anche i costi bassi del viaggio aereo e i resoconti in Rete. Dedichiamo il tempo che abbiamo alla capitale Sofia e dintorni. Una scelta, come poi verificheremo in loco, effettuata da tantissimi italiani. Siamo in quattro, io con mia moglie ed una collega di lavoro con la figlia quasi diciottenne. Andremo con Ryanair all’andata e con la linea area nazionale Bulgara al ritorno (che poi scopriremo essere operata da Alitalia). Costo dei biglietti a persona Euro 135,00 circa.

Alle 6 eravamo all’aeroporto di Ciampino per il volo previsto alle 8. Come al solito il volo Ryanair è stato puntualissimo peraltro con un Boeing nuovo di zecca con sedili larghi e distanziati.

All’atterraggio cambiamo il danaro. La Bulgaria, pur facendo parte dell’Unione Europea, non adotta ancora l’Euro. Un Lev (leone) vale circa 50 centesimi di Euro. Il taxi ci porta in hotel in circa 20 minuti al modesto costo di circa 12 Lev (6 Euro). Abbiamo scelto, approfittando dei costi, per noi, non così rilevanti, un hotel in centro, il Thracia Hotel della catena Best Western. Vicinissimo a tutti i monumenti più importanti e al quartiere pedonale dello shopping. Ottima struttura ad alto livello, con camere spaziosissime, con tutti i confort ed ottima colazione inclusa, pagata in anticipo tramite internet con 80 euro a coppia per notte. Abbiamo approfittato della mattinata di arrivo per visitare ciò che era nei paraggi. Innanzitutto la Chiesa russa di San Nicola, riedificata ai primi del 1900 sulle rovine di un’antica moschea a forma di tenda e con le cupole nello stile a cipolla ove abbiamo avuto l’occasione di assistere al battesimo, con rito ortodosso, di un giovane accompagnato dalla fidanzata che lo affiancava nella cerimonia. Poi siamo andati alla Cattedrale di Aleksander Nevskij che costituisce l’edificio più noto della città. Di grandi dimensioni costruita in stile bizantino, è stata dedicata ai circa duecentomila soldati russi caduti per liberare la Bulgaria dall’occupazione turca nel 1877. Prima di entrare nel recinto della chiesa siamo passati per il mercatino delle pulci posto sulla piazza. Singolarmente hanno molti reperti della seconda guerra mondiale soprattutto tedeschi con i quali la Bulgaria era inizialmente alleata. Ho visto autentiche rarità: orologi in dotazione all’esercito tedesco e addirittura un’apparente preziosa macchina fotografica Leica dorata del 1936, creata per le olimpiadi tedesche, con il logo delle olimpiadi e l’anno incisi. In realtà, esaminando le notizie in web, si scopre subito che si tratta di falsi ovvero di riproduzioni russe di esemplari rari, approfittando delle apparecchiature industriali della Leica trasportate dopo la guerra in Russia. Ovviamente abbondavano oltre i reperti tedeschi della 2° Guerra mondiale anche quelli del periodo comunista, copricapi, insegne, fregi militari e politici. Interessanti anche i venditori delle icone religiose, tutte copie ben fatte a mano a prezzi modestissimi da 20 a 40 lev (10, 20 euro). Sotto la cattedrale c’è un ampio museo delle icone che spazia su più di mille anni di storia religiosa. Ci siamo fermati per il pranzo a mangiare al Bar & Grill Rakovsky, 145 G.S. Rakovsky blvd. attratti dal grande locale moderno e dalla massa di persone, per lo più del posto. Singolare sul vetro dell’ingresso oltre il punteggio di tripadvisor anche il divieto di entrare armati. Sembra in effetti che in Bulgaria vi sia stata una diffusione incontrollata delle armi per lungo tempo. Il personale, così come noteremo in tutti i locali successivi, è molto cortese ma freddo, gli addetti sembrano poco inclini a fraternizzare con i turisti. Sotto il profilo culinario, scelta azzeccatissima. Ampissima scelta di piatti locali ad alto livello. Suggerisco il salmone alla crema di funghi su un letto di purea o con le verdure arrosto, polpette di spinaci in salse locali, dolci particolarissimi come le fragole alle foglie di menta sopra creme locali o mousse. Conto di circa 80 lev (10 euro a persona… quasi come McDonald. A proposito, qui McDonald propone panino, bibita e patatine a circa 3 lev (Un euro e mezzo).Nel pomeriggio visitiamo la Chiesa di Santa Sofia che è il più antico edificio dedicato al culto ortodosso edificata più volte su un preesistente cimitero. Sofia in greco indica la Sapienza alla quale è dedicata sia la chiesa che la città. Da non perdere la visita ai sotterranei della chiesa con le tombe sottostanti e i mosaici bizantini

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