Weekend a Sofia

Due giorni in giro per la piacevole capitale alla scoperta delle sue bellezze

  • di Mister66
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Tocca ora alla sinagoga, abbiamo ancora il ricordo di quella di Praga. Facciamo qualche centinaio di metri e ce la troviamo davanti, purtroppo all’ingresso troviamo un cartello in inglese che ci inforna che la sinagoga riapre il 19 aprile. Scattiamo qualche foto all'esterno e prendiamo la direzione della chiesa cristiana. Questa è una vera chicca, rimasta intrappolata da palazzi enormi e da grandi strade sopraelevate. È rimasta lì con tenacia e forza, e sembra voler dire non vi libererete mai di me. Peccato che non sia visitabile all'interno. E' giunta l'ora di fare un break, decidiamo di mangiare qualche cosa e la nostra scelta ricade su un locale dal nome “happy”. Su una veranda molto carina e all'aperto, godendoci un bel sole, ci facciamo portare delle polpette con del purè, accompagnate da due birre dal nome impronunciabile. Ci incamminiamo nuovamente verso la Cattedrale, i motociclisti sono andati via e noi possiamo goderci il colpo d'occhio di cui parlavamo prima. La cattedrale Alexander Nevsky è il simbolo di Sofia, ha un'architettura diversa da tutte le altre viste in giro per il mondo nei nostri viaggi, sembra un'unione di stile tra oriente e occidente. Abbiamo visto questa cattedrale tantissime volte in foto, ma essere qui e vederla dal vivo è sempre una grande emozione. Entriamo all'interno tutta affrescata mostra tutta la sua storia e la sua bellezza, Sofia dopo Roma e Atene è la capitale più antica del mondo. Seduti su una panca all'interno ci godiamo tutte le raffigurazioni di santi e Madonne rappresentate,peccato che non si possano fotografare. Prima di uscire, come faccio in tutte sempre, accendo una candela per mia madre, sono tante le candele che brillano nel mondo, nella mia immaginazione queste non si spengono mai. Usciamo e a poche centinaia di metri si trova la chiesa di Santa Sofia, da cui il nome della città. Facciamo un giro dentro e poi pagando un ticket, visitiamo i sotterranei della chiesa che risultano molto interessanti. Finita la visita decidiamo di concederci una pausa, visto che la stanchezza si fa sentire. Mentre ci dirigiamo camminando, verso il nostro hotel ci imbattiamo in una chiesetta di rito ortodosso, molto bella, la chiesa dedicata a S. Nicola. Questa chiesa con le cupole verdi e oro ci rapisce per la sua bellezza, entrando ci troviamo nel mezzo di una funzione religiosa, dove una ventina di persone fanno risultare la chiesa stracolma. Dopo questa bellissima esperienza ci dirigiamo sempre a piedi verso il nostro sospirato hotel, un relax di due ore ci ricaricherà le batterie per la visita by night della città. In camera ci colleghiamo a internet e con molta cura scegliamo un ristorante, tenendo conto delle recensioni. La nostra scelta ricade sul ristorante “Divaka”, scendiamo in reception e ci facciamo chiamare un taxi. Al suo arrivo io non resisto alla tentazione di dire “segua quella macchina”, come nei film di James Bond. Il tassista non capisce e Iris gli mostra l'indirizzo del ristorante. Il taxi ha un costo irrisorio, 2 euro per portarci a destinazione. Entrati nel locale, ci portano due menù scritti in cirillico, risultano incomprensibili, ne chiediamo due in inglese e così riusciamo ad ordinare un'ottima cena. Usciti dal locale, facciamo una camminata lungo Vitosha boulevard, la via più frequentata di Sofia, piena di bei locali. Ci dirigiamo verso la cattedrale, vederla illuminata ci raddoppia l'emozione, sono veramente rapito da questo monumento e non smetto di scattare foto. Si è fatto tardi e la stanchezza si fa sentire, fermiamo un taxi che ci riporta in hotel. Facciamo colazione, oggi abbiamo deciso di fare tutto con calma, ci dirigiamo alla metro direzione stadio. Anche qui un poco di difficoltà, le scritte della metro sono tutte in cirillico dobbiamo chiedere aiuto. Un signore di mezza età mostra molta gentilezza e ci indica la giusta direzione. Giunti allo stadio rimaniamo un poco stupiti dalla sua facciata,più adatta a un teatro che a un luogo dove si danno calci a un pallone. Adiacente allo stadio si trova il parco con il monumento all'armata rossa,qui Iris si mette in posa con un saluto militare e io gli scatto delle foto. La bellezza di uno storico palazzo attrae la nostra attenzione, scoprendo poi che questo è la sede dell'ambasciata turca. Il nostro giro ci ha riportato alla cattedrale Alexander Nevsky e io non resisto e scatto ancora foto come se fosse la prima volta che la vedo. Decidiamo di fare un giro nel vicino mercatino delle pulci, dove si trovano moltissimi oggetti risalenti al periodo del vecchio regime comunista, ci sono anche tantissime icone dipinte su tavole di legno e Iris ne compre una con raffigurato Santa Sofia. La fame ci chiama, è ora di mangiare. Avevamo notato poco prima dei chioschi in un bellissimo parcoOrdiniamo due salsicce dal nome impronunciabile, accompagnate dalle nostre immancabili birre. Finito di mangiare ci facciamo una camminata nel parco in mezzo a gente che gioca a scacchi e alla fine decidiamo di sdraiarci sull'erba per goderci uno splendido sole, come due veri bulgari. Ultima tappa il museo della storia bulgara, facciamo il nostro giro tra i vari oggetti delle differenti epoche, a me i musei risultano sempre in parte interessanti e in parte un tantino noiosi. Alla fine della visita ci concediamo un po’ di relax sdraiati su una panchina, un giro tra i souvenir per comprare le classiche saponette alle rose di Bulgaria ed è ora di andare in aeroporto, il nostro aereo per Bologna ci aspetta. Con noi porteremo sempre dentro gli occhi la semplice bellezza di Sofia.

Spese: 2 biglietti aerei Wizzair a/r: 65 euro

Hotel per 2 notti (city avenue businnes): 97 euro

Parcheggio aeroporto di Bologna; 19 euro per il w.e.

Iris e Ugo

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