Alla scoperta del Castello di Predjama

Ogni volta che mi trovo in viaggio faccio sempre in modo che qualche castello o rudere, casualmente, sia sempre più o meno di strada. Quindi se mi chiedessi che cosa vedere in Slovenia, non ci metterei un secondo a risponderti ...

  • di Meridiano307
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Sappiate che vi troverete di fronte a qualcosa di veramente unico nel suo genere, non a caso infatti, questa struttura è stata inserita nel libro del guinness dei primati proprio perché si tratta del più grande castello di grotta di tutto il mondo!

Le prime pietre di quello che oggi è il cuore del maniero, vennero posate attorno al XII secolo circa, per poi subire costanti modifiche ed ampliamenti fino al XVI circa, quando la struttura raggiunse lo stato che possiamo vedere oggi.

L’edificio è perfettamente incastonato in uno sperone di roccia alto 125 m circa, in corrispondenza del punto in cui il fiume Lokva si perde nell’ipogeo, per poi rispuntare in superficie nella vallata limitrofa; ed è proprio grazie all’attività di questo corso d’acqua, che nei secoli si è fatto spazio nella roccia, se oggi proprio sotto al castello esiste un intricato sistema di grotte sotterranee. Queste grotte sono visitabili solamente nel periodo estivo, dove è possibile prendere parte ad una delle tante visite guidate la cui illuminazione è demandata rigorosamente alla luce delle torce elettriche, in modo da non disturbare la grande colonia di pipistrelli che vi abitano.

Tutte queste caratteristiche hanno fatto sì che nel corso degli anni il castello risultasse talmente tanto inespugnabile da apparire addirittura stregato. E non nego che vederselo spuntare improvvisamente da dietro le case, come fosse sospeso nel nulla o al massimo appena appoggiato alla costone di roccia che è alle sue spalle, in una giornata grigia e nevosa, un certo effetto lo fa.

Ma niente a confronto di quello che ci aspetta non appena si varca il ponte levatoio all’ingresso; bastano pochi passi, per capire immediatamente che questo è diverso da qualsiasi altro castello abbiate mai visto (almeno nel mio caso è stato così) La roccia è parte integrante del castello ed il castello è parte integrante della roccia, non si capisce più dove inizi l’uno e dove finisca l’altro. Più che la visita andava avanti e più mi accorgevo che l’idea che mi ero fatta vedendo la costruzione da fuori, era quanto di più sbagliato potesse esistere. Dove credevo non ci fosse niente, c’era una torretta; dove pensavo che fosse chiuso, c’era un terrazzo; le stanze in cui immaginavo ci fossero 4 pareti normali, in realtà nascondevano passaggi segreti. Insomma, da fuori è un conto, ma dentro è veramente tutt’altro.

Ma è stato quell’immenso ambiente nascosto dietro allo sperone di roccia a farmi capire che in questo castello non è assolutamente niente come appare, e che a livello ingegneristico niente è lasciato al caso; ogni scelta costruttiva è stata fatta perchè di estrema utilità in termini di sicurezza che di sopravvivenza. Non a caso infatti, in questa grande cavità sono stati ritrovati resti di pseudo-cucine a dimostrazione del fatto che la popolazione locale probabilmente vi si è più volte rifugiata nel corso degli anni . Avete presente gli sfarzi, le comodità (per l’epoca), l’abbondanza delle decorazioni e la leziosità dei dettagli? Scordateveli! Come dice l’audioguida, questa era una roccaforte ideata, progettata e realizzata al solo scopo difensivo a discapito di tutto il resto; e per tutto il resto s’intende in primo luogo il calore

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