Dobrodosli v Sloveniji (benvenuti in Slovenia)

Viaggio in una terra inaspettata tra mare, sole e splendidi paesaggi

  • di hummin
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Cercare la meta giusta per le ferie è meno facile di quel che può sembrare, trovare sempre qualcosa di nuovo richiede tempo e riflessione ma spesso non ci si rende conto di avere a portata di mano quello che si sta cercando.

Ho avuto la fortuna di viaggiare molto in Europa, ma per una combinazione di fattori non avevo mai pensato come possibile destinazione alla Slovenia, paese di cui si parla molto poco ma estremamente affascinante e ricco di sorprese.

Io e mia moglie affrontiamo questo viaggio in auto partendo da La Spezia dove viviamo, avevamo valutato anche l'aereo come mezzo ma non essendoci collegamenti diretti dagli aeroporti a noi vicini ci è parsa la soluzione migliore.

La distanza non è proibitiva, la capitale slovena Lubiana dista circa 600 km, decidiamo però di dividere il percorso e fare sia all'andata che al ritorno delle soste di una notte in Veneto, il primo stop ci porta in una città che non avevamo mai colpevolmente visitato, Padova.

18 GIUGNO

Partiamo in un'afosa domenica mattina relativamente presto per evitare il traffico e la morsa del caldo che in questi giorni è terribile, scelta che si rivela corretta visto che all'ora di pranzo arriviamo a Padova senza intoppi. Qui trascorriamo la notte in un B&B poco distante dall'uscita autostradale di Padova Ovest che si chiama Casa Camilla. Mi sento di consigliarlo per la posizione ottimale, poco distante dal centro storico in una zona tranquilla nonostante il traffico, per la disponibilità dei proprietari e per la bellezza del posto. Dopo un po' di riposo e per evitare le ore più calde della giornata andiamo in centro nel tardo pomeriggio, lasciamo l'auto in un parcheggio coperto poco distante dalla Cappella degli Scrovegni. Non bastano di certo poche ore per poter dire di aver visto in maniera soddisfacente una città come questa, ricca di storia e monumenti, diciamo che riusciamo almeno a farci un'idea tale da poter dire che ritorneremo ancora.

Non c'è confusione in giro, l'università è terminata e la città si è svuotata questo però da un lato ci permette di goderci un po' di più la passeggiata e le varie visite come quella alla Cattedrale o alla Chiesa degli Eremitani. È domenica e molti negozi ed attività sono chiusi, riusciamo comunque a gustarci un buon aperitivo e un'ottima cena all'Osteria dei Scarponi, locale consigliatoci dai proprietari del B&B. Piccolo, pochi coperti e ottima cucina, sempre meglio prenotare viste le dimensioni del locale e se avete la fortuna di trovar posto gustatevi l'ottima cucina, classica ma anche ricca di accostamenti particolari e un po' arditi. Rientriamo non troppo tardi, dopo esserci comunque goduti la città di sera, passeggiamo per il centro allietati da una piacevole quanto inaspettata brezza.

19 GIUGNO

Oggi si entra in terra slovena, partiamo abbastanza presto non tanto per la distanza da percorrere, 300 km scarsi ci separano infatti da Portorose che è la nostra prossima sosta, quanto per il timore di trovare traffico in prossimità del confine. Timore che si rivela però del tutto infondato, percorriamo il tragitto nelle migliori condizioni considerando poi che al confine italo-sloveno non sono stati ripristinati controlli di nessun tipo impieghiamo poco più di due ore per arrivare a destinazione. Abbiamo scelto di soggiornare a Portorose perché Pirano, per quanto più affascinante, presenta degli oggettivi problemi logistici per chi come noi ha l'auto al seguito, il centro è interdetto al traffico (esclusi i residenti) il che non è propriamente comodo se ci si deve trascinare dietro dei bagagli. Detto questo facciamo comunque la prima sosta proprio a Pirano, avevamo letto qualcosa prima di partire su questo centro e viste molte foto, impossibile non rimanerne affascinati ed incuriositi. Lasciamo l'auto poco fuori città in un silos (parcheggio Fornace) e poi arriviamo in centro a piedi anche se c'è la possibilità di utilizzare un bus gratuito semplicemente mostrando il biglietto del parcheggio, la distanza comunque è esigua. Il caldo afoso non aiuta quando ci si deve spostare a piedi ma facciamo buon viso a cattivo gioco, ed in effetti quando si finisce di percorrere uno degli stretti vicoli della città e si sbuca improvvisamente in Piazza Tartini si viene ripagati di tutto. A Pirano la presenza e il ricordo di Giuseppe Tartini sono forti, è sicuramente il piranese più celebre, violinista e compositore nato qui nel 1692 contribuì a rendere celebre la sua città e a costruirne l'eredità culturale

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