Slovenia: Terme Zrece e Grotte Postumia

Una vacanza per due …..(Terme Zrece – Slovenia : 24 Agosto 2008) Grazie ad alcune indicazioni e suggerimenti ricevuti da una coppia di esperti viaggiatori, per la nostra settimana di vacanza di fine estate, ci siamo orientati verso un tipo ...

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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Una vacanza per due ...(Terme Zrece – Slovenia : 24 Agosto 2008) Grazie ad alcune indicazioni e suggerimenti ricevuti da una coppia di esperti viaggiatori, per la nostra settimana di vacanza di fine estate, ci siamo orientati verso un tipo di vacanza tutta verde e relax, Terme Zrece l’hotel scelto nella omonima località nel nord della Slovenia a pochi km dall’autostrada che collega Lubiana con Maribor.

Il paese è piccolissimo, vita serale fuori dalle strutture alberghiere direi inesistente, ma fatte queste premesse che per taluni sono di fondamentale importanza, direi che per noi è stata una splendida settimana dedicata a noi stessi, alla nostra tranquillità ed al nostro relax fisico e mentale, il tutto supportato da un clima magnifico, giornate di splendido sole, mitigato dai 400 mt di altitudine che rende la temperatura invitante.

L’hotel assolutamente confortevole, offre camere spaziose, bene arredate, una cucina che agli ospiti italiani con cui si sono scambiate opinioni è parsa discreta, dove però scordiamoci di trovare la nostra pasta e gustiamo invece le loro pietanze.

L’Hotel Terme Zrece offre vari pacchetti ai turisti che si voglio rilassare nella loro struttura, con diverse tipologie di massaggi anche terapeutici. Offre inoltre la possibilità di sfruttare senza limiti le due piscine con acque termali, una al chiuso ed una seconda coperta ma all’aperto. Al chiuso sono poi presenti quattro differenti vasche più piccole per l’idromassaggio ed una vasca anche per i piccoli. Nel centro è inoltre presente anche una vasca appositamente attrezzata per le persone disabili che vi si recano per cure termali-terapeutiche. Nel pacchetto base poi sono comprese anche due entrate nel villaggio delle saune, che per me, che ho sempre e solo visto quella piccolina della palestra che ogni tanto frequento, sono state una vera nuova interessante scoperta, un nuovo modo di passare anche un paio d’ore fra saune, bagni turchi, sale relax. Una puntatina un giorno al valico di Rogla quota 1550 mt circa, non più di 15 minuti di strada dal nostro hotel per ammirare a 360° distese sconfinate di pinete, verdi e profumate, con un sottobosco ricco di ciclamini. Una meraviglia per gli amanti della pace e della tranquillità, in questo periodo infatti la località non è presa d’assalto da tutti gli amanti dello sci che invece si riversano nella vallata in inverno. Una piccola quanto gustosa sorpresa : la birra artigianale prodotta in loco, veramente squisita, leggera e pure economica, la sola nota negativa è che dura 15/20 gg quindi ne puoi portare a casa poca altrimenti poi rischi di doverla buttare. Merita infine una citazione il piccolo laghetto vicinissimo all’albergo, raggiungibile da una stradina sconnessa, non proprio adatta alle mie gambe ma che ho voluto visitare perché è talmente tranquillo, nascosto in mezzo alle pinete, dove i locali talvolta si recano a pescare.

Una bella terra. Sulla strada del ritorno decidiamo di fare tappa alle famosissime grotte di Postojna che ne io ne Lina avevamo mai visitato. Al nostro arrivo la sensazione non è stata delle migliori, ci si ritrova in un luogo dal consumismo esagerato, un grande hotel, negozi, souvenir, e quel che meno mi piaceva numerosi visitatori, (per aver fatto una settimana di relax tuffarci in questo luogo affollato non era esattamente il massimo). Un ulteriore timore mi aveva assalito, quello di riuscire a visitare queste grotte e di non trovarmi in difficoltà a camminare una volta all’interno La faccio breve, è stata una meraviglia. Ci conducono con un trenino dentro queste grotte per oltre 2 km di lunghezza, poi da li parte una visita guidata nelle varie lingue, per un percorso di circa 1,8 km tutto piuttosto ondulato, che certo ha richiesto un po’ di impegno da parte mia e tanta attenzione a non cadere, ma lo spettacolo della natura ti avvolge tutto intorno e ti distoglie dai tuoi pensieri.

Al rientro in Italia, a pochi km dal confine una ulteriore tappa sempre consigliata dalla medesima fonte, per gustare ancora birra e cibo locale cotto con/nella birra.

Il resto del viaggio di ritorno per fortuna scorre via liscio.

Per chi vuol vedere qualche foto, si rimanda al mio piccolo blog: http://belfusto.Spaces.Live.Com .

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