Slovenia: agosto 2007

11 agosto 2007 Finalmente, dopo una settimana da incubo a causa della macchina che avremmo dovuto usare per il viaggio e che all’improvviso aveva un problema di non poco conto, è arrivato il momento tanto atteso della partenza. Siamo partiti ...

  • di isa281
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11 agosto 2007 Finalmente, dopo una settimana da incubo a causa della macchina che avremmo dovuto usare per il viaggio e che all’improvviso aveva un problema di non poco conto, è arrivato il momento tanto atteso della partenza.

Siamo partiti da Vercelli alle ore 5 dopo aver invano cercato di avere notizie dal CIS-viaggiare informati su eventuali intoppi che avremmo potuto incontrare sul percorso (più o meno in zona Milano non eravamo ancora riusciti a contattare nessuno e abbiamo lasciato perdere). Andava tutto abbastanza bene peccato che abbiamo incontrato 20 km di coda in direzione Venezia Mestre e altre piccole code proprio in prossimità del confine. Il tutto condito da un certo nervosismo e da una certa preoccupazione da quando ci eravamo fermati all’autogrill e, mentre addentavamo il nostro pranzo al sacco, io casualmente ho visto che la macchina perdeva acqua. Dal momento che siamo due geni della meccanica abbiamo subito pensato che il meccanico a cui ci eravamo rivolti per il guasto forse non aveva svolto un buon lavoro e che, se riuscivamo ad arrivare a destinazione, sicuramente da lì non ci saremmo più mossi. A nessuno di noi due è venuto nemmeno in mente che era l’acqua legata al funzionamento dell’aria condizionata... Dopo circa 10 ore di viaggio siamo arrivati a Postumia, la nostra prima meta,dopo aver percorso circa 520 km. C’è da dire subito che, nonostante i nostri timori iniziali e nonostante non potessimo contare sul navigatore che copre il mondo tranne la Slovenia, non abbiamo mai avuto problemi con le strade e con le autostrade slovene. Sono perfette e dettagliate, così come le cartine che abbiamo richiesto gratuitamente all’ente del turismo sloveno e che nel giro di una settimana sono arrivate a casa.

Il nostro albergo era l’hotel Jama che si trova proprio all’imboccatura delle grotte di Postumia. Abbiamo iniziato a scaricare i nostri bagagli e, semi-sconvolti, abbiamo fatto le rampe di scale per arrivare alla hall dell’albergo. La signora della reception ci ha consegnato subito la chiave e siamo saliti nella nostra camera. L’albergo è abbastanza vecchiotto e forse non tenuto benissimo ma il bagno era pulitissimo e spazioso ed addirittura c’è il bidet, rimasto poi un sogno fino al ritorno in terra italiana. Così come avevamo deciso siamo ridiscesi al parcheggio per prendere gli altri bagagli e, dopo aver dato l’ennesima occhiata sotto la macchina per constatare con sgomento che continuava a gocciolare acqua, ci siamo anche resi conto che avevamo lasciato in camera le chiavi della macchina e quindi ci siamo rifatti con gioia tutte le rampe... Ritorniamo carichi e io faccio per aprire la porta della camera ma senza successo. Provo e riprovo, dopodichè scendo alla reception per spiegare che non riuscivo ad aprire la porta perché sembrava bloccata e che temevo, insistendo, di rompere la serratura. La ragazza sale con me, con un passepartout e con una bomboletta di quei prodotti che servono per sbloccare le serrature. Infila la chiave e, al primo tentativo, la porta si apre. Il problema era che bisognava girare la chiave al contrario! Che figuraccia. Ma attribuiamo la colpa di queste piccole disavventure alla nostra stanchezza. Una bella doccia e poi relax fino all’ora di cena. Ovviamente M è malatissimo e quasi in fin di vita mentre io non ho nemmeno mal di testa e sono già tutta proiettata al giorno seguente. La cena viene servita nel ristorante recentemente rimesso a nuovo e tutto in legno chiaro. Il dopo cena si rileva altrettanto interessante dal momento che M sta decisamente meglio e ha recuperato pienamente le forze..

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