La Macarena di Siviglia

Viaggio nel capoluogo dell'Andalusia durante la Semana Santa

  • di giusep11
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Volo Vueling non proprio economico che atterra a Siviglia il pomeriggio di giovedì Santo. E’ la seconda volta che vengo per la settimana Santa per seguire le processioni. La volta precedente, 4 anni fa, avevo seguito numerose processioni, ma quella che mi ha fatto appassionare è stata la Macarena. Non ero riuscito a vedere il suo rientro in chiesa al termine della processione, anticipato per via della pioggia, per cui questa volta non voglio mancare. Arrivo in centro con un comodo bus (4euro) e vado alla cattedrale dove tra non molto cominciano a sfilare le processioni pomeridiane del Jueves Santo come Los Negritos, La Exaltacion, Las Cigarettas, Oracion en el Huerto, la Quinta Angustia, El Valle e Pasion. Per vedere il passaggio delle processioni ci sono dei posti consigliati strategici che vanno studiati in anticipo e dopo il passaggio nel punto dove si sta, ci si può spostare per rivederne uno nuovo in un altro punto per poi tornare nel punto iniziale e così via. Bisogna stare attenti agli sbarramenti che si possono incontrare percorrendo le varie stradine. E’ sera, le processioni pomeridiane sono finite e sono in attesa di quelle più rinomate che partono dalle loro parrocchie da mezzanotte: la Madrugata. Tutte le processioni del Cristo sono seguite dalla rispettiva Vergine accompagnate dai nazareni, sempre numerosissimi, e dalla banda. E’ mezzanotte ed inizia il passaggio de El Silencio a seguire il Gran Poder, La Macarena, El Calvario, Esperanza De Triana, Los Gitanos. Queste processioni sono tutte bellissime, ma il mio interesse è tutto per la Macarena il cui passaggio in Calle Aleman è previsto per le 4 del mattino. Il tempo passa in fretta, io sto in piedi dal pomeriggio e non ho un albergo in quanto prevedo di stare sempre in giro tutta la notte.

Ci siamo! Sento gli squilli della banda, vedo i costumi dei soldati romani che si avvicinano, è proprio lei, La Macarena. E’ inutile il paragone con le processioni delle altre parrocchie perché quando passa la Macarena porta entusiasmo sottolineato dai numerosi applausi e boati. La Macarena rappresenta il Cristo che porta la croce insieme ad altri personaggi come Ponzio Pilato, i Farisei, Barabba, Maria di Magdala e i soldati romani. Il tutto è accompagnato da un corteo di persone che vestono i costumi dei soldati romani e la grandiosa banda sempre con gli stessi costumi. Da Calle Aleman (dove ero stato la volta scorsa) posso vedere il passaggio della processione in due punti senza spostarmi di tanto, soprattutto posso seguire come curvano a 90° per immettersi su un’altra strada a ritmo di musica, ed è tutto uno spettacolo. Premetto che le statue sono trasportate da portatori professionisti che presentano una fisicità tipica, ovvero bassi e robusti e si danno il cambio ogni tot di strada fatta. Le bande musicali sono composte da numerosi componenti preceduti da nazareni. Ogni processione rappresenta un contesto della passione di Gesù cd è diversa per ogni parrocchia.

La Macarena ormai è passata e dopo averla rimirata in più punti finisco di vedere le altre… ed ecco che sono le 8 del mattino. Questa volta non voglio arrivare in ritardo per cui mi dirigo pian piano verso la chiesa della Macarena per assistere al grande spettacolo del rientro in chiesa della statua. Faccio qualche chilometro con la preoccupazione di non fare in tempo e, ad un certo punto, sento la musica della banda che accompagna la processione e tiro un sospiro di sollievo. Cerco di aggirare la processione percorrendo strade parallele per arrivare alla parrocchia in tempo; non è stato molto facile per via degli sbarramenti e di tutta la folla per strada, ma ecco che arrivo in tempo. Ormai sono le 13 del pomeriggio e sotto il sole cocente assisto a quello spettacolo che non avevo fatto in tempo a vedere 3 anni prima. Il rientro è costellato di una serie di manovre che accompagnano la statua sino al rientro in chiesa, ovviamente tutto mosso rigorosamente a ritmo di musica scandito dalla banda. E’ incredibile vedere la statua avanzare, girare, danzare in perfetta sintonia col ritmo di musicaPrima del rientro, da un balcone vi sono un uomo ed una donna che innalzano dei canti struggenti con melodie tipiche andaluse. Processione durata 14 ore. Finito lo spettacolo ritorno in centro per prepararmi al rientro in Italia con imprevisto da me ipotizzato circa l’impossibilità di prendere il bus per l’aeroporto che potrebbe cambiare percorso per via degli sbarramenti. Alla fermata mi ritrovo insieme ad altri italiani con cui decido di prendere un taxi, ma poi prendendo delle info riusciamo a fermare lo shuttle da un’altra fermata ed arrivare con largo anticipo all’aeroporto che mi appare molto medievale. Ho vissuto molte emozioni nel seguire le processioni che rappresentano un mix tra sacro e profano. Sono stato sempre in piedi senza dormire per quasi 3 notti, tutto ripagato dall’emozioni vissute.

Tornerò ancora.

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